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Belluno
26 ottobre | 19:01

Arredamont tra innovazione e artigianato: la mostra dell’arredare in montagna punta al “lusso accessibile”. Oltre 170 espositori, oltre a incontri su IA e interior design

Presentata la 48esima edizione di Arredamont. La fiera dell’arredare in montagna ritorna nel calendario del polo di Longarone, ma punta a un “cambio di passo” nei contenuti: lo sguardo è infatti internazionale, dove il mercato parla di lusso e innovazione. Grande spazio in particolare alle imprese artigiane locali e a come la tecnologia le aiuta a rimanere al passo con i tempi senza perdere il legame con la tradizione

Arredamont tra innovazione e artigianato: la mostra dell’arredare in montagna punta al “lusso accessibile”

LONGARONE. A Longarone Fiere torna Arredamont, la fiera dell’arredare in montagna che si avvicina ai suoi primi 50 anni. La manifestazione si svolgerà dal 31 ottobre all’8 novembre con esposizioni su 17 mila metri quadri: 176 espositori, 207 marchi aziendali da 13 regioni italiane e 11 Paesi esteri, per un’aspettativa di 28 mila visitatori.

 

Il programma propone diversi temi: materie prime come legno, pietra naturale, ferro lavorato a mano, ceramica e lana frezza, oltre a illuminazione, tessuti e antiquariato di montagna. Tutto ciò che riguarda quindi l’arredamento in alta quota: ma oltre i contenuti, l’obiettivo primario è ridare slancio alla fiera.

 

In linea con il recente Piano strategico quadriennale (qui), il polo punta infatti a riqualificarsi. “Siamo alla 58esima edizione - spiega Maurizio Castro, amministratore unico di Longarone Fiere - e redigendo il Piano ho fatto un’analisi di ogni rassegna in termini di comparazione internazionale. Arredamont è un unicum a livello mondiale e ha margini di sviluppo formidabili, sui quali lavoreremo in vista del 50esimo che speriamo sia un cambio di passo nei contenuti. Vogliamo infatti renderla una fiera dell’abitante alpino contemporaneo. Belluno deve avere più ‘inorgoglita sfrontatezza’: solo se tutti iniziamo a guardare alla dimensione internazionale si può fare la cosa giusta”.

 

Per farlo, si punta alla specificità e, secondo Castro, il cambiamento è già avviato: molte infatti le richieste di partecipare da parte delle realtà economiche locali e non, “tanto che abbiamo dovuto dire dei no”.

 

Ma non c’è nessun rischio di creare un prodotto di élite? “Puntiamo a un posizionamento qualitativamente più elevato - risponde l'amministratore unico - perché è quello con maggiore capacità espansiva a livello economico. Parliamo di un lusso accessibile, contemporaneo, nel quale la parola lusso identifica una dimensione culturale, non di prezzo. Il lusso è cioè la presentazione di un prodotto denso di storia, il cui prezzo riconosce un valore fatto di competenze ed esperienza. Non temo quindi un effetto di esclusione, ma auspico una maggiore qualificazione che superi il rischio ‘cianfrusaglia’ che non ha nulla a che vedere con il prodotto di montagna”.

 

Sul tema interviene anche il sindaco di Longarone, che a lungo ha lavorato sul rilancio del polo. “Arredamont si è sempre più qualificata - spiega Roberto Padrin - e anche il pubblico, che anni fa aveva numeri più alti, è diventato più qualificato, per cui oggi viene davvero per comprare. Gli espositori sono soddisfatti proprio perché tale qualificazione, se da un lato può forse far perdere pubblico generico, dall’altro permette di fare affari superiori rispetto al passato”.

 

Il "mountain living” con cui Arredamont si presenta parla quindi soprattutto di “residenze di pregio, chalet di lusso e spazi per la ricettività di alta gamma”, dando valore all’artigianato locale e al prodotto made in Italy. Per questo, forse, si mira ad attirare un pubblico che tradizionalmente non è stato tra i principali frequentatori dell’esposizione: non solo compratori, ma soprattutto architetti, interior designer, progettisti e professionisti del settore, che possono fare da intermediari per il mercato.

 

In tutto ciò, a dare visibilità alle aziende del territorio (soprattutto le più piccole, vero cuore dell’artigianato) saranno le associazioni di categoria. Confartigianato e Appia Cna portano infatti le loro imprese associate, nonché seminari sulle tendenze del settore. In particolare, un incontro sull’artigianato autentico (sabato 31 ottobre), un convegno su come l’intelligenza artificiale può aiutare nella transizione ecologica (domenica 1 novembre) e un appuntamento su sport e artigianato, dove si parlerà di novità nell’interior design come le pareti di arrampicata come elemento di arredamento interno (sabato 7 novembre).

 

Dall’altro lato, gli artigiani del domani: la Scuola del legno di Sedico proporrà infatti laboratori di avvicinamento alla formazione professionale per studenti delle scuole medie, bellunesi e non. Nei mesi scorsi, infatti, ci sono stati incontri nei vari istituti per proporre visite alla fiera, dove potranno sperimentare cosa significa diventare artigiani del legno.

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