Contenuto sponsorizzato
Bolzano
28 settembre | 17:06

Le serrande dei bar si abbassano: in 153 chiudono solo in Alto Adige. Confesercenti: "Perdiamo luoghi di relazione quotidiana"

Confesercenti: "Dietro ogni insegna che si spegne ci sono un’impresa, il lavoro delle persone e una parte della quotidianità della comunità. Una luce, una frequentazione o anche solo una persona fidata dietro un bancone possono, nella peggiore delle ipotesi, rivelarsi l’alleato migliore di tutti per una persona in pericolo o in difficoltà”

Le serrande dei bar si abbassano: in 153 chiudono solo in Alto Adige

BOLZANO. Sempre più bar abbassano le serrande anche in Alto Adige: un saldo negativo di 153 in 6 anni. Si chiude così la porta non solo a un servizio per la comunità, ma anche ad occasioni di incontro, socialità, punti di riferimento. A lanciare l’allarme è Confesercenti: “Quando chiude un bar, il quartiere perde anche un luogo di relazione quotidiana”. 

 

Solo a Bolzano, tra il 2019 e il 2025, hanno chiuso 35 imprese del servizio bar, come riporta Confesercenti. Un declino netto (-8,1 per cento), evidenziato anche dalla perdita di ricchezza: 11 milioni di euro in meno solo sul territorio comunale. “È l’effetto della desertificazione commerciale – spiegano da Confesercenti –, che colpisce l’intera rete delle attività di prossimità: insieme ai negozi, anche bar e pubblici esercizi contribuiscono a mantenere vivi e frequentati i quartieri. E sicuri”.

 

Per l’associazione altoatesina, infatti, sono particolarmente preoccupanti le conseguenze concrete di questa desertificazione: “La scomparsa di queste attività riduce le occasioni di incontro, impoverisce i servizi raggiungibili a piedi e indebolisce il tessuto economico locale. Gli effetti possono estendersi all’occupazione, agli acquisti presso i fornitori e al gettito fiscale. Dietro ogni insegna che si spegne ci sono un’impresa, il lavoro delle persone e una parte della quotidianità della comunità. Una parte fondamentale è anche il ruolo di occhio attento e vigile che garantisce maggiore sicurezza. Una luce, una frequentazione o anche solo una persona fidata dietro un bancone possono, nella peggiore delle ipotesi, rivelarsi l’alleato migliore di tutti per una persona in pericolo o in difficoltà”.

 

I dati non migliorano allargando lo sguardo: in provincia le imprese del servizio bar calano dell’11,8 per cento, mentre sul nazionale addirittura del 14,2 per cento. In totale si stima una perdita di 46 milioni di euro per il territorio provinciale e di 7,2 miliardi per quello nazionale. 

 

Tra le possibili cause Confesercenti indica l’aumento dei costi di energia, materie prime, affitti e lavoro, insieme ai cambiamenti delle abitudini di consumo e alla perdita del potere d’acquisto delle famiglie. A questi elementi si aggiungono le difficoltà nel ricambio generazionale, nella ricerca di personale e nella gestione degli adempimenti amministrativi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 28 settembre | 16:36
La trasformazione da Apss ad Asuit sembra aver fatto peggiorare le cose: "La governance si è concentrata quasi esclusivamente sulle dinamiche [...]
Cronaca
| 28 settembre | 16:13
“Ormai non parliamo di casi isolati, ma di una ricorrenza comune. Quando situazioni del genere continuano a ripetersi si tratta di [...]
Cronaca
| 28 settembre | 15:44
Il personale medico arrivato sul posto con l'elicottero ha potuto solamente constatare il decesso dell'uomo
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato