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Trento
28 gennaio | 12:26

Mega accordo Ue-India, Coldiretti: ''Bene barriere import su latte (New Delhi ne produce 250 milioni di litri, l'Ue 150milioni) e carne (300 milioni di capi, noi 72 milioni)''

Le prospettive per i prodotti della Dieta Mediterranea sono enormi ma va protetto l'import: ''La prima richiesta è il divieto di importare prodotti ottenuti con sostanze vietate in Europa, incrementare i controlli alle frontiere, per fermare prodotti non conformi. Inoltre, è necessario arrivare anche a una forma di etichettatura obbligatoria di origine con indicazione del Paese per garantire piena trasparenza ai cittadini consumatori e tutela al Made in Italy"

di Redazione

TRENTO. Bene ma non benissimo. Mentre da più parti si esulta per un accordo che potrebbe riscrivere le sorti del commercio con 2 miliardi di persone coinvolte, e un potenziale economico che rappresenta quasi un quarto del Pil mondiale, un interscambio già oltre i 180 miliardi di euro l’anno e circa 800 mila posti di lavoro sostenuti nell’Unione, in Italia Coldiretti frena gli entusiasmi. L'accordo di libero scambio tra Unione europea e India piace ma fino a un certo punto. Secondo un'analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi undici mesi del 2025 la bilancia commerciale agroalimentare con l’India è oggi nettamente negativa per il nostro Paese.

 

A fronte di esportazioni per 140 milioni di euro (+7%), soprattutto prodotti dolciari, spezie e mele, si registrano importazioni per quasi 600 milioni di euro, in crescita del 14%, principalmente rappresentate da caffè, prodotti ittici e riso. ''Per esprimere una valutazione definitiva sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e India sarà necessario attendere la pubblicazione dei testi giuridici - comunicano da Coldiretti -. Non si può tuttavia non evidenziare che molte delle richieste avanzate da mesi da Coldiretti siano state recepite nei negoziati''. L'accordo, in questo senso soddisfa l'associazione visto che l'intesa commerciale prevede la significativa riduzione dei dazi all’export su un mercato strategico come quello indiano per alcuni simboli della Dieta Mediterranea come vino, olio d’oliva e prodotti ortofrutticoli, un intervento atteso da tempo e che apre opportunità concrete alle nostre imprese. 

"Allo stesso tempo - sottolinea il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - è positivo l’approccio prudente che sembrerebbe essere mantenuto sul capitolo agricolo più sensibile, con il mantenimento di adeguate barriere su settori che avrebbero potuto subire impatti destabilizzanti, considerata la rilevante capacità produttiva dell’India: dal latte, dove Nuova Delhi supera i 250 milioni di tonnellate l’anno (l'Italia ne produce circa 13 milioni e tutta Europa circa 150milioni ndr), alla carne bovina e bufalina, con oltre 300 milioni di capi oggi destinati principalmente all’Africa. Resta però evidente che, prima dell’entrata in vigore dell’accordo, è indispensabile chiudere positivamente alcune richieste che noi consideriamo non negoziabili per qualsiasi accordo commerciale e che saranno ribadite anche oggi a Milano con 6500 soci agricoltori che si raduneranno per le mobilitazioni a difesa dell'agricoltura che Coldiretti sta organizzando in tutta Italia". 

Barbacovi, presente stamattina a Milano, ricorda che "la prima richiesta è il divieto di importare prodotti ottenuti con sostanze vietate in Europa, misura rilanciata anche ieri dal Consiglio dei Ministri agricoli. Poi l'incremento significativo dei controlli alle frontiere, per fermare prodotti non conformi. Inoltre, è necessario arrivare anche a una forma di etichettatura obbligatoria di origine con indicazione del Paese per garantire piena trasparenza ai cittadini consumatori e tutela al Made in Italy".

Coldiretti ribadisce inoltre la necessità che sia presente la reciprocità anche sugli impegni sociali e ambientali. Solo la lettura dei testi finali, conclude l'organizzazione, permetterà di verificare in che misura tali standard saranno vincolanti e applicabili

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