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La guerra in Ucraina rischia di allargarsi: attacchi in Transnistria. La Moldavia convoca il Consiglio di sicurezza e aumenta l’allerta per le infrastrutture sensibili

La repubblica separatista e filorussa della Transnistria denuncia di aver subito degli attacchi terroristici, ma secondo Kyiv l’attacco sarebbe solo una messa in scena orchestrata dall’esercito russo. Nel frattempo la Moldavia aumenta i controlli di polizia

Di Tiziano Grottolo - 26 aprile 2022 - 15:43

CHIȘINĂU. Negli ultimi due giorni sta salendo la tensione lungo il confine sud-ovest dell’Ucraina. Qui infatti esiste un’autoproclamata repubblica che prende il nome di Transnistria, questo piccolo Stato filorusso vorrebbe separarsi dalla Moldavia e a partire da lunedì 25 aprile ha denunciato di aver subito alcuni attacchi terroristici.

 

In particolare secondo quanto riferito dalle autorità della Transnistria, lunedì 25 aprile, ci sono state delle esplosioni che hanno colpito un edificio governativo, che sarebbe una delle sedi dell’intelligence. Nell’attacco, che non ha provocato vittime, sarebbero stati spariti alcuni colpi con un lanciagranate portatile anticarro. Le autorità locali hanno riferito anche di altri due attacchi contro delle antenne radio e una struttura militare.

 

Secondo le autorità di Kyiv invece, l’attacco sarebbe solo una messa in scena orchestrata dall’esercito russo che starebbe cercando di costruire un pretesto per avviare delle operazioni militari nella zona. D’altra parte la capitale della Transnistria, Tiraspol, si trova poco distante dal confine ucraino e ad appena 2 ore di auto da Odessa, città ucraina sulla quale Mosca vorrebbe mettere le mani.

 

Non solo, perché il generale dell’esercito russo, Rustam Minnekayev, pochi giorni fa aveva annunciato che fra gli obiettivi militari di Mosca (oltre la conquista del Donbass) c’era l’occupazione di tutta la fascia costiera dell’Ucraina, compresa la città di Odessa. Lo stesso generale aveva affermato di essere in possesso delle prove circa presunti crimini commessi dagli ucraini contro le popolazioni russofone che abitano lungo i confini della Transnistria.

 

Va detto che la stessa Moldavia, secondo alcuni analisti, rientra fra gli obiettivi del Cremlino. Nel frattempo la presidente della Moldavia Maia Sandu ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale annunciando alcune misure: saranno aumentati i controlli di polizia, le forze dell’ordine aumenteranno i pattugliamenti all’interno del Paese e lungo le frontiere (escluse quelle lungo la Transnistria e l’Ucraina) e sarà aumentata l’allerta per la protezione delle infrastrutture sensibili. Infine Kyiv ha fatto sapere che aumenterà i controlli lungo il confine con la Transnistria.

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