Esplosioni nella notte a Caracas, colpite anche basi militari. Maduro accusa gli Usa, dalla Casa Bianca "no comment"
Diverse esplosioni sono state registrate questa notte nella capitale venezuelana. Al momento non è ancora chiaro cosa le abbia provocate ma le autorità del Paese sudamericano hanno condannato quella che definiscono “un'aggressione militare” da parte degli Stati Uniti d'America. Al momento la Casa Bianca non ha commentato l'accaduto

CARACAS. Diverse esplosioni sono avvenute nella notte nella capitale venezuelana, Caracas, dove è stato riportato il passaggio di velivoli a bassa quota nelle scorse ore. Al momento non è ancora chiaro cosa abbia provocato le esplosioni, che hanno lasciato senza elettricità diverse parti della città colpendo, secondo le prime informazioni, anche le basi militari di La Carlota e Fuerte Tiuna.
Le esplosioni si sono verificate attorno alle 2 – le 7 circa in Italia – e il presidente venezuelano Nicolàs Maduro ha accusato gli Stati Uniti di portare avanti un attacco militare contro il Paese sudamericano. Da Washington al momento non arrivano invece commenti sulla notizia, secondo quanto riporta il New York Times.
In una nota il governo venezuelano ha sottolineato che ad essere colpita non sarebbe solo la capitale, Caracas, ma esplosioni si sarebbero verificate anche in diverse città lungo la costa – Miranda, Aragua e La Guaira. Le autorità del Paese hanno detto di “ripudiare e denunciare davanti alla comunità internazionale la serissima aggressione militare portata avanti dall'attuale governo degli Stati Uniti d'America contro il territorio venezuelano”.
Negli ultimi mesi la tensione tra i due Paesi è cresciuta progressivamente e da tempo il presidente americano, Donald Trump, minaccia di compiere attacchi sul territorio venezuelano. Al momento la portaerei più avanzata della marina militare americana, la Uss Gerald Ford, è nelle acque dei Caraibi, una mossa che in molti hanno interpretato come un'escalation nella postura militare americana nell'area.












