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| 30 ago 2021 | 15:01

Cemento armato a oltre 2.500 metri di quota per "bloccare" i torrioni di roccia, il sindaco di Moena: "Era l’unico modo per mettere in sicurezza l'area"

Il cemento è stato posto nel contesto dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza della storica ferrata Bepi Zac. Il sindaco di Moena, Alberto Kostner: "Sul discorso estetico siamo tutti d'accordo, il cemento in montagna è brutto, ma non si è potuto fare altrimenti. I blocchi verranno certamente coperti con della roccia, in modo che non si notino"

 

di Lucia Brunello

MOENA. Sono ormai arrivati alla fine i lavori di manutenzione e messa in sicurezza della ferrata Bepi Zac, sul Passo San Pellegrino, iniziati lo scorso luglio (qui articolo).

 

Proprio a riguardo di questa, nelle ultime ore sui social si sono diffuse delle foto che mostrano dei blocchi di cemento posizionati in alcuni punti della ferrata, collocati con l'intento di rendere più "stabili" dei torrioni di roccia. 

Fatto, questo, che subito ha sollevato molte critiche. Quella principale? Il fatto che non serva rendere sicuro ogni sentiero di montagna, a costo di ricoprirlo di cemento; gli escursionisti devono essere consapevoli dei rischi che potrebbero incontrare lungo un determinato itinerario o via ferrata.

 

Si tratta però della ferrata Bepi Zac, frequentata ogni estate da centinaia di turisti, e proprio per questo, per l'amministrazione comunale di Moena non si poteva non procedere con la messa in sicurezza della zona. "Alla base del progetto di manutenzione che ora si sta finendo di realizzare, c'è il lavoro di un progettista e di un geologo, entrambi tecnici", spiega a ilDolomiti.it il sindaco di Moena, Alberto Kostner.

 

"Se hanno deciso di farlo così, è perché per loro era l'unico modo per mettere in sicurezza la ferrata", continua. "O così, o si poteva decidere di non aprire più il percorso attrezzato - continua - dobbiamo fidarci del lavoro dei tecnici". 

"Sul discorso estetico siamo tutti d'accordo, il cemento in montagna è brutto, ma non si è potuto però fare altrimenti. Inoltre i blocchi verranno certamente coperti con della roccia, in modo che non si notino", spiega Kostner.

 

"Si tratta di un intervento fatto per la sicurezza di tutti i frequentatori della ferrata", conclude. "I lavori dovrebbero finire per la prossima settimana. A quel punto il tecnico farà il collaudo e la Bepi Zac verrà finalmente riaperta".

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