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"Proponiamo almeno un piatto vegano", certificazione di sostenibilità per i menù dei rifugi Capanna Presena e Panorama 3000

A seguire l'esempio dei due rifugi sul Presena saranno presto anche Passo Paradiso e Malga Valbiolo. Il direttore del consorzio Pontedilegno - Tonale, Michele Bertolini: "Il nostro obiettivo è di trasformarli in rifugi “green” già dal prossimo inverno, avviando un percorso che richiederà diverse azioni per essere completato"

Pubblicato il - 30 luglio 2021 - 16:53

PASSO DEL TONALE. I rifugi Capanna Presena e Panorama 3000 Glacier sul Ghiacciaio Presena hanno ricevuto l’attestazione ISO/TS 17033 per i nuovi menu studiati nell'ambito del progetto Rifugi sostenibili sviluppato da APT Val di Sole, Consorzio  Pontedilegno-Tonale e Istituto alberghiero Enaip di Ossana. Nei menu, almeno la metà dei prodotti saranno a marchio Dop, Igp, biologici o di presidi Slow Food.

 

Questa attestazione riconosciuta a livello internazionale dovrebbe indicare come i menù in questione siano etici. "Nei menù è prevista almeno una opzione per bambini, una per vegetariani/vegani (anche se non è affatto la stessa cosa, ndr) e una “wellness” per sportivi, oltre ad un menu tradizione", si legge in un comunicato.

L’attestazione è arrivata ufficialmente questa settimana ed è il primo segno tangibile del percorso avviato nei mesi scorsi dall'Azienda per il Turismo della Val di Sole e dal Consorzio Pontedilegno-Tonale in partnership con la società di consulenza Territori Sostenibili per trasformare i rifugi in vere “sentinelle” di buone pratiche ad alta quota. Ai rifugi sul Presena faranno seguito, in un secondo momento anche gli altri due dell'area (Passo Paradiso e Malga Valbiolo).

"Il nostro obiettivo - spiega Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale - è di trasformarli in rifugi “green” già dal prossimo inverno, avviando un percorso che richiederà diverse azioni per essere completato". Intanto, nei mesi scorsi, tutti i soggetti coinvolti hanno sfruttato il blocco forzato della stagione sciistica 2020-2021 per completare la fase di progettazione e adeguarsi al codice di sostenibilità. L’obiettivo è di completare il progetto entro il prossimo biennio. L’iter si sviluppa lungo tre direttrici: approvvigionamento energetico, ripensamento per i materiali utilizzati nell’attività di ristorazione, creazione di menu ad alta sostenibilità ambientale e sociale.

"Questo – aggiunge Fabio Sacco, direttore Apt Val di Sole - permette una chiara gestione delle attività e migliori opportunità di promozione e rendicontazione del lavoro svolto. A questo si aggiungono poi gli standard degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite".

"I rifugi - prosegue Sacco - utilizzeranno, nel maggior numero di casi possibili e con percentuali minime ben definite, materie prime locali e con indicazione geografica (Dop e Igp). Inoltre, privilegeranno i piccoli produttori collocati nel territorio che scelgono metodi di coltivazione naturale, biologica o biodinamica".  

Nello sviluppo del progetto di riscrittura dei menu sono stati coinvolti gli studenti del Centro di Formazione Professionale Enaip Alberghiero e Ristorazione di Ossana, anche grazie alla collaborazione con lo chef stellato Vinicio Tenni, il barman Leonardo Veronesi e la professoressa Paola Mosca. "Vogliamo - prosegue Sacco - che questi menu diventino veicoli culturali e identitari ma anche strumenti di collaborazione con i produttori agricoli del territorio circostante e di formazione per i ragazzi che vogliono intraprendere la strada dell’attività ricettiva".

Oltre al ripensamento in chiave sostenibile delle materie prime utilizzate nelle proposte di ristorazione, il progetto Rifugi sostenibili prevede che le strutture diventino gradualmente plastic free.

Un importante capitolo è infine dedicato ai consumi energetici, con l'obiettivo di individuare ed eliminare eventuali sprechi. In cantiere convenzioni e accordi con le società distributrici di elettricità per garantire l'utilizzo esclusivo di energia prodotta da fonti rinnovabili e possibilmente locali. Tutte azioni che seguono i cinque principi contenuti nel codice di sostenibilità adottato dalle società del comprensorio per tutelare il futuro della montagna.

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