Si rinnova il Consiglio dell'Ordine dei geologi. Il presidente uscente traccia le sfide del prossimo mandato: ''Migliorare la Carta di pericolosità. Laurea abilitante? Presto''
Elezioni in vista per i geologi del Trentino Alto Adige, le date di voto sono quelle di lunedì 12 e martedì 13 luglio per rinnovare le cariche dell'Ordine professionale per i prossimi 4 anni. Ai nastri di partenza anche il presidente uscente, Mirko Demozzi, che si mette a disposizione anche per un secondo mandato

TRENTO. Elezioni in vista per i geologi del Trentino Alto Adige, le date di voto sono quelle di lunedì 12 e martedì 13 luglio per rinnovare le cariche dell'Ordine professionale per i prossimi 4 anni. Ai nastri di partenza anche il presidente uscente, Mirko Demozzi, che si mette a disposizione anche per un secondo mandato.
"Un quadriennio intenso e passato velocemente. Un periodo - commenta il numero uno dei geologi - in cui mi è stato possibile affrontare le difficoltà nel fare la nostra professione nei confronti del Sistema Italia e spesso anche verso le nostre realtà locali. Forse è proprio qui che un Ordine deve trovare la sua ragione di esistere: erogare agli iscritti tutti quei servizi che possano semplificare l’attività professionale di ognuno nel rispetto delle normative e delle proprie finalità deontologiche".
Il presidente uscente traccia un bilancio del quadriennio trascorso ma indica anche le sfide future per il prossimo Consiglio dell'Ordine. Il progetto più ambizioso è certamente quello di proporre importanti modifiche alla Carta di sintesi della pericolosità in Trentino. "L'attuale carta - dice Demozzi - presenta diversi margini di miglioramento, alcuni anche piuttosto importanti nella parte normativa. Le segnalazioni degli iscritti, dei sindaci e dei cittadini non mancano, però a fronte di diversi incontri con la Provincia non si è mai riusciti a intervenire in modo ottimale e puntuale sul documento".
Da qui l'ipotesi di arrivare a una proposta organica e articolata. "L'ipotesi - evidenzia il presidente uscente - è quella di istituire una Commissione ad hoc di 12/15 geologi esterni al Consiglio per formulare un piano e una serie di suggerimenti di modifica e integrazione alla Carta di sintesi della pericolosità. E' necessario in questo caso coinvolgere anche la Conferenza dei sindaci per analizzare tutte le criticità".
Un nodo riguarda la recente normativa nazionale che intende proporre la laurea abilitante: un geologo è chiamato a sostenere la prova finale per conseguire il titolo di studio e contestualmente l'esame di Stato. "Attualmente la legge è difficilmente applicabile. Le università di geologia in Italia - spiega Demozzi - oggi non sono pronte per questo cambiamento. La proposta è interessante ma prima si devono modificare i percorsi di studio, prevedere degli affiancamenti e dei tirocini per consentire al futuro professionista di arrivare preparato. Questa ipotesi è interessante, ma un po' affrettata nei tempi: si possono sviluppare ragionamenti per arrivare pronti tra alcuni anni".
Altre direttrici riguardano l'offerta formativa e il riconoscimento economico. "I professionisti devono portare avanti i valori quali rispetto e dignità, anche economica, del lavoro dei geologi. Figura, che ricordo anche alle istituzioni locali, è di primissimo piano nella gestione, nella tutela e nella lettura dell’ambiente". Un altro tema è quello della formazione, in questo caso l'Ordine deve svolgere un ruolo propositivo e di guida.
"L'Ordine - conclude Demozzi - deve essere in grado di affiancare il singolo iscritto per garantire il rispetto della deontologia professionale, la garanzia della qualità tecnico-scientifica e la formazione continua che permette a ognuno di rimanere costantemente aggiornato nel campo tecnico, amministrativo e soprattutto normativo. A questo proposito intendiamo insediare una commissione che segua da vicino tutti gli iscritti per informare periodicamente il loro stato di aggiornamento e quindi invitarli a frequentare i corsi in programma. Non da ultimo si deve rafforzare la collaborazione tra Trento e Bolzano".
Sono diversi i risultati raggiunti dal Consiglio uscente che è destinato comunque a subire un deciso rinnovamento: Giuseppina Zambotti, Christian Hentschel e Matteo Marini hanno raggiunto i 2 mandati consecutivi, mentre Michele Camin e Daniele Fioroni non si ricandidano per impegni professionali e familiari. Oltre a Demozzi ancora in corsa, invece, per dare continuità al lavoro svolto ci sono Giovanni Galatà, Claudio Menapace e Luigi Frassinella.
Completano l'elenco anche Emilio Perina, Anna Rita Armentano, Thomas Pinter, Daniele Sartorelli, Matteo Rinaldo, Ilario Bridi e Giovanni Ronzani. Sono 11 i candidati (9 della provincia di Trento e 2 di Bolzano) per 9 posti. Il Consiglio poi vota e nomina il presidente per i prossimi 4 anni. Le votazioni sono in calendario tra lunedì 12 e martedì 13 luglio solo per via telematica.












