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A Belluno inizia l'era del nuovo marchio (con il contributo trentino) ''Dolomiti Bellunesi - the mountains of Venice'': ''Brand strategy forte, riconoscibile e identitaria''

Il colore dell’enrosadira e la verticalità delle pareti rocciose: questi i caratteri distintivi di "Dolomiti Bellunesi - the mountains of Venice", il nuovo marchio di destinazione della Provincia di Belluno. Il risultato di un vasto percorso di analisi delle peculiarità dell’offerta turistica, di studio dei mercati potenziali e di condivisione territoriale

Di Luca Andreazza - 16 maggio 2022 - 16:34

BELLUNO. "E' il risultato del percorso di un anno". A dirlo Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno. "La conclusione di un grandissimo lavoro di studio, analisi e valutazioni per un brand forte e riconoscibile per puntare tanto sull'identità del territorio quanto sulla promozione turistica in termini di accoglienza e immagine unitaria". Ecco che è stato svelato il nuovo marchio "Dolomiti Bellunesi - the mountains of Venice". Un segno distintivo che ha visto anche il supporto e l'intervento del trentino Roberto Locatelli, consulente del Bellunese, e con l'utilizzo anche dei Fondi di confine.

 

Il colore dell’enrosadira, la verticalità delle pareti rocciose. Sono questi i caratteri distintivi di "Dolomiti Bellunesi - the mountains of Venice", il nuovo marchio di destinazione della Provincia di Belluno. Il risultato di un vasto percorso di analisi delle peculiarità dell’offerta turistica, di studio dei mercati potenziali e di condivisione territoriale. Un progetto avviato già nel 2019 quando c'è stata un po' di tensione tra Trentino e Veneto dopo la presentazione di "Dolomiti montagne di Venezia" in occasione della fiera internazionale del turismo di Milano (Qui articolo).

 

Un'iniziativa fin da subito ritenuta particolarmente interessante e il territorio ha deciso di investire nella prospettiva di una profonda revisione della promozione della destinazione. Una dinamica accelerata anche dall'emergenza Covid, che ha portato in parte a ripensare alle strategie. E per rafforzare l'immagine e pianificare una comunicazione forte e coerente, il Bellunese si è affidato a due pezzi da novanta del settore: Tom Buncle e il trentino Roberto Locatelli.

 

"Abbiamo aggiunto 'Bellunesi' per evitare polemiche con altri territori ma anche perché è giusto rafforzare l'identità dell'area. Invece - spiega Padrin - resta Venezia perché è un valore aggiunto in tutti i sensi, un hub di assoluto riferimento per tutti. Questo è un punto di partenza, l'inizio di una nuova era per quanto riguarda il Bellunese: c'è una brand strategy forte, riconoscibile e chiara per sviluppare i nostri asset e i nostri punti di forza in tutti gli ambiti".

 

L'esordio del nuovo marchio, disposto da Dmo Dolomiti, è previsto in occasione del Giro d'Italia con la carovana rosa in arrivo per la 20esima tappa nella Belluno-Marmolada. Si aggiunge poi la squadra di calcio che milita in serie D che ha acquisito il nome dopo l'unione tra Union Feltre, AC Belluno e Union San Giorgio Sedico.

 

Il marchio e un sistema di comunicazione coerente diventano, così, elementi cardine di un linguaggio distintivo per il Bellunese, strumento strategico fondamentale per l’affermazione della provincia come destination brand. Un linguaggio che racchiude la cultura di un territorio e che racconta lo stretto legame con le Dolomiti.

 

"Il percorso di studio della destinazione turistica e di costruzione del brand 'Dolomiti Bellunesi' raggiunge una prima tappa fondamentale", commenta Danilo De Boni, consigliere provinciale delegato al turismo. "L’analisi effettuata dai nostri consulenti ha prodotto un marchio che non è un punto di arrivo, quanto piuttosto un trampolino di lancio su cui fondare il futuro dello sviluppo del nostro territorio. Oggi abbiamo una identità precisa: adesso dobbiamo promuoverla sul mercato, come già fanno tante altre località turistiche".

 

Nel marchio la “M“ diventa elemento segnico distintivo che richiama elementi propri del paesaggio (le cime e la verticalità), reperti storici legati territorio (in particolare alcune pietre dipinte con motivi triangolari, risalenti al Neolitico, conservate al museo civico di Belluno): si caratterizza per la presenza di tre “cime”, una centrale piatta e due laterali che si differenziano attraverso un taglio obliquo.

 

Particolare il font utilizzato, creato ex novo proprio per “Dolomiti Bellunesi” e disegnato dal type designer Giangiorgio Fuga, alla fonderia Giò Fuga Type nel 2022. Nasce dallo studio accurato della tradizione tipografica legata a Venezia e alle sue montagne. Tradizione presente per esempio nella lettera “e”, con il taglio della controforma in diagonale come quelle incise nella seconda metà del ‘400 da Nicholas Jenson e poi riprese subito dopo da Francesco Griffo per Aldo Manuzio. Altro elemento fondamentale è la cromia: l’enrosadira è il fenomeno spettacolare per cui le cime delle Dolomiti assumono un colore rossastro, che passa gradualmente al viola, all’alba e al tramonto.

 

"Questo marchio - prosegue Locatelli, Ceo di Plus Communcation, azienda di Trento specializzata nella comunicazione, esperto del settore e un guru per quanto riguarda il marketing e l'elaborazione di marchi e strategie, soprattutto in ambito turistico - è un primo passo per condividere l'immaginario e il prodotto di una destinazione, ma anche i suoi valori che sono articolati e trasversali: unicità, paesaggi, scenari, avventura e naturalmente le Dolomiti Bellunesi. Questa brand strategy permette di sviluppare e veicolare una narrazione, così come l'evoluzione di un territorio e dei suoi punti di forza".

 

Il nuovo marchio è il frutto di un percorso di analisi che si è avvalso anche della competenza dell’esperto internazionale di turismo Tom Buncle. Nella necessità di ripensare la destinazione turistica dopo la pandemia da Covid, è stata effettuata un’indagine su un vasto campione di potenziali turisti stranieri per comprendere cosa si aspettassero dalle Dolomiti Bellunesi.

 

Da quell’analisi ha preso le mosse il lavoro di branding. L'obiettivo è stato quello di definire un marchio che non si limiti a rappresentare il sistema turistico, ma riesca a sedimentarsi e ad affermarsi come brand territoriale, quindi coinvolgente per le persone, le aree commerciali e industriali, le proposte culturali e di interesse sociale.

 

"Il brand 'Dolomiti Bellunesi, The Mountains of Venice' è la sintesi dei valori fondanti del territorio, del suo essere autentico e spettacolare, un paesaggio culturale fin dal Paleolitico Medio e un palcoscenico dove vivere indimenticabili avventure contemporanee", spiega Elio Carmi, dello studio milanese Carmi&Ubertis, che ha realizzato il nuovo marchio. "Le forme artistiche preesistenti, le caratteristiche distintive del paesaggio e le tracce storiche che testimoniano la memoria dei luoghi, sono l’origine del nuovo simbolo di territorio che cristallizza la vocazione innovativa delle 'Dolomiti Bellunesi, le montagne di Venezia' e la qualità di vita che il territorio offre. Tutto ciò è la perfetta somma di tradizione e innovazione, di natura e accoglienza, di visioni per il futuro a partire dalla storia e dal proprio Genius Loci".

 

Ora si lavora ai regolamenti e alle linee guida per definire le modalità di utilizzo del marchio. "Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo percorso. Il progetto 'Vivere le Dolomiti', al cui interno si colloca lo studio della destinazione e la creazione del brand, aveva e ha l’obiettivo di coltivare la vocazione turistica del nostro territorio. Ma senza un’identità precisa si correva il rischio che ogni vallata andasse per conto proprio", conclude Padrin. "Oggi invece siamo di fronte non tanto alla necessità di fare gioco di squadra, quanto al riconoscimento di un orgoglio territoriale - fortemente bellunese - che ha già creato i primi esempi di sinergia. Dovremo essere bravi a coltivare la collaborazione: i frutti si vedranno nello sviluppo del turismo, ma anche nel futuro che costruiremo per le comunità locali".

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