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A strapiombo sulla valle: la suggestiva Forra del Lupo e le trincee austroungariche

Tornata la primavera, "Camminando nella Grande Guerra" – rubrica del Dolomiti, in collaborazione con il Museo della Guerra di Rovereto, alla scoperta degli itinerari sul primo conflitto mondiale in Trentino – presenta un suggestivo percorso che dall’altopiano di Folgaria conduce al Forte Dosso delle Somme, tutto a strapiombo sulla Valle di Terragnolo: la Forra del Lupo

Credits to Museo della Guerra
Di Davide Leveghi - 22 aprile 2022 - 11:48

SERRADA. A strapiombo sulla valle di Terragnolo, l’itinerario che presentiamo in questa nuova uscita di "Camminando nella Grande Guerra" - la rubrica del Dolomiti in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto alla scoperta dei percorsi sulla Grande Guerra in Trentino – offre un paesaggio mozzafiato, senza particolari difficoltà tecniche. Partendo dal paese di Serrada (1250 metri di quota), sull’altopiano di Folgaria, il percorso attraversa i trinceramenti austro-ungarici fino a raggiungere il Forte Dosso delle Somme (1670 metri di quota), fra le principali strutture di difesa costruite dal Genio imperiale a ridosso del conflitto italo-austriaco.

 


Carriaggi fra Serrada e Folgaria (Credits to Museo della Guerra)
Carriaggi fra Serrada e Folgaria (Credits to Museo della Guerra)

 

È un’escursione gradevole e con qualche tratto impegnativo, quella che attraverso la Forra del Lupo giunge alla base del forte austriaco. Lunga 4 chilometri e percorribile in due ore circa, può essere effettuata principalmente da aprile a ottobre, evitando l’inverno. Consigliabile, come specificato in principio dal cartello esplicativo all’inizio del percorso, è l’utilizzo del casco protettivo nel tratto della Forra, la gola alla metà circa della camminata che dà il nome all’intero itinerario.

 

Una lunga trincea, sovrastante le falesie per l’arrampicata, inaugura il percorso, portando gli escursionisti ad una bella foresta di faggi. Lasciata l’auto in località Cogola, nei pressi di un omonimo ristorante, il primo tratto contiene in sé buona parte della fatica. Arrampicato sul crinale della montagna, il sentiero segue poi il lungo percorso trincerato senza grandi strappi di salita.

 


La segnaletica all'inizio del percorso
La segnaletica all'inizio del percorso

 

Tanti sono gli spunti d’interesse per gli appassionati di storia. Recuperato nel 2015 grazie al prezioso lavoro del Gruppo volontari Forra del Lupo, delle sezioni Ana di Serrada e di Terragnolo e dello Sporting Club Serrada, il percorso trincerato ospita non solo i manufatti austro-ungarici del conflitto; lungo il sentiero, infatti, delle fotografie dell’epoca permettono agli escursionisti di immedesimarsi nel paesaggio d’allora. Un paesaggio reso scarno dalle esplosioni e dai tagli delle piante, fatto di una quotidianità dura, di freddo, d’attesa e di stenti.

 


Fotografie lungo il percorso fanno immedesimare nel paesaggio d'allora
Fotografie lungo il percorso fanno immedesimare nel paesaggio d'allora

 

Questi frammenti di vita di guerra, offerti lungo il percorso, aiutano l’escursionista a calarsi nella realtà bellica. Sono immagini che arricchiscono un percorso già di per sé molto suggestivo sia per i tanti manufatti del tempo che per il meraviglioso panorama che si gode, a strapiombo sulla selvaggia valle di Terragnolo, coi suoi grumi di case ed il tratto di Leno che scende giù giù verso Rovereto.

 


Il panorama nel primo tratto dell'itinerario
Il panorama nel primo tratto dell'itinerario

 

Seguendo il crinale della Martinella, l’itinerario percorre il lungo sistema di trinceramenti costruito agli esordi del conflitto italo-austriaco. Intervallato da osservatori, postazioni di fucileria e di mitragliatrici e ricoveri in roccia, si collegava da sud con la linea trincerata che dal paese di Serrada, nel Comune di Folgaria, saliva verso il dosso del Nauk e via ancora verso la sommità del Monte Finonchio. Presidiato nei primi anni di guerra da locali compagnie di Standschützen e successivamente da truppe regolari, tra il 1915 e il 1916 fu oggetto di diversi tentativi di incursione, tutti falliti.

 



La teleferica di Serrada (Credits to Museo della Guerra)
La teleferica di Serrada (Credits to Museo della Guerra)

 

Alla metà del percorso, come accennato, si trova la principale “attrazione”: la Forra del Lupo. Una gola profonda, intagliata nella roccia fra pareti spioventi, porta con delle scale al secondo tratto dell’itinerario. Estremamente suggestiva, la Forra era già conosciuta dalla popolazione locale e chiamata in tedesco-cimbro Klebostuo, “roccia spaccata”. A battezzarla Wolfsschlucht, cioè "Gola del Lupo", furono invece gli austro-ungarici.

 


La Forra del Lupo
La Forra del Lupo

 

Interessante risulta essere anche il processo di riscoperta: è stato grazie ad alcuni dipinti del pittore tirolese Albin Egger-Lienz e alle foto dell’ufficiale Ludwig Fasser, che un gruppo di volontari ha cominciato un lungo lavoro di recupero, offrendo così agli escursionisti un affascinante itinerario a strapiombo sulla Valle di Terragnolo. Lungo tutto il sentiero, infatti, la vista spazia libera dal passo della Borcola al Massiccio del Pasubio.

 


Un obice da 42 cm. M.14 a Serrada (Credits to Museo della Guerra)
Un obice da 42 cm. M.14 a Serrada (Credits to Museo della Guerra)

 

Passata la Forra, il sentiero torna a salire verso forte Dosso delle Somme. Dopo una scalinata fra le rocce scavate e un bosco di sempreverdi, si giunge alla località Caserme, dove ancora si possono vedere i resti degli edifici che ospitavano la guarnigione del forte. Da lì, l’itinerario prosegue fra i prati sottostanti al forte, portando infine a ciò che resta della fortezza più grande e moderna costruita dagli austro-ungarici sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone. Edificato a partire dal 1911, il forte fu al centro nel corso della guerra di feroci combattimenti.

 


Le caserme
Le caserme

 

Giunti al forte, per il rientro si può seguire il segnavia 136, che attraverso il rifugio Baita Tonda conduce infine, in un’ora e 20 circa di cammino, al paese di Serrada.

 


1917, l'imperatore Carlo I in ispezione al forte di Serrada
1917, l'imperatore Carlo I in ispezione al forte di Serrada
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