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Dopo due anni riapre malga Masi grazie al maestro Marco Bogazzi: ''Un sogno che diventa realtà. Tanti rifugi sono quasi di lusso, noi puntiamo su semplicità e umiltà''

Dopo due anni di chiusura riapre malga Masi, struttura a quota 1.712 metri nel cuore del Lagorai. L'avvio previsto per il 15 maggio. Il neo gestore Marco Bogazzi: ''Un'accoglienza calda e amichevole, un'atmosfera rilassata e cordiale"

Di Luca Andreazza - 15 aprile 2022 - 16:30

NOVALEDO. "E' un sogno che coltivo da quando sono bambino e che finalmente diventa realtà". Queste le parole di Marco Bogazzi, maestro di sci d'inverno e accompagnatore in mountain bike d'estate, che ha preso la gestione di malga Masi sulla Panarotta. "La nostra idea di accoglienza si basa sulla voglia di trasmettere semplicità, umiltà e passione: da sempre la montagna mi dà la forza anche nei momenti più difficili".

 

Dopo due anni chiusura fervono i lavori a malga Masi, struttura a quota 1.712 metri nel cuore del Lagorai. "Gli interni sono tutti in legno, abbiamo utilizzato quello schiantato dalla tempesta Vaia. C'è un nuovo impianto fotovoltaico e abbiamo riparato il generatore. Sono stati portati avanti diverse riqualificazioni - aggiunge Bogazzi - anche con il prezioso aiuto del Comune di Novaledo. Gli interventi in queste zone sono molto più delicati e la neve ha rallentato le operazioni ma probabilmente riusciamo a partite con il 15 maggio".

La rinuncia dell'ex gestore Claudio Rozza era stata molto dolorosa per la comunità. Una perdita di punto di riferimento molto apprezzato sul Lagorai. Ora il testimone viene raccolto da Bogazzi e dalla sua famiglia con la moglie Federica.

"E' un sogno nel cassetto - evidenzia il maestro di snowboard - un desiderio tenuto nascosto in un angolo del cuore. L'intenzione con il tempo è quella di trasformare la malga in rifugio e poi di avviare anche la stalla e l'azienda agricola, ma questi progetti sono più a lungo termine. Adesso vogliamo compiere un passo per volta e valorizzare questa struttura bellissima".

Si parte con la cucina e 4 camere per una disponibilità di 14 posti letto. "Vogliamo trasmettere l'emozione dei tempi un po' antichi. Vedo tanti rifugi quasi di lusso, una specie di 4 stelle, con chef di altissimo profilo in cucina. L'idea - prosegue Bogazzi - è di trasmettere emozione e passione per la montagna: vogliamo puntare sulla semplicità e sull'umiltà. Un'accoglienza calda e amichevole, un'atmosfera rilassata e cordiale. A gestire i servizi saremo in quattro e l'avviamento sarà molto cauto ma di qualità con prodotti genuini del territorio: sono anche un macellaio e probabilmente ci sarà una griglia per preparare qualcosa di particolare".

La data di partenza è quella del 15 maggio con l'inizio della stagione estiva. "Ci caliamo in questa nuova realtà con grande umiltà. Saremo aperti tutti i giorni dal martedì alla domenica con la cucina, e inizialmente i week-end per i pernottamenti per prendere le misure. Un modo per comprendere anche meglio le esigenze della clientela, poi c'è l'ipotesi di estendere gradualmente l'apertura anche in questo caso a tutta la settimana. Abbiamo progetti anche per l'inverno ma siamo concentrati sulla riapertura, il resto verrà valutato in questi mesi".

Un approccio che ha caratterizzato tutta l'attività imprenditoriale di Bogazzi, un grande appassionato e amante della montagna. Originario di Firenze, ormai è da tantissimi anni operativo in Trentino. Dopo aver lasciato la Toscana a 17 anni e una parantesi a Livigno, il maestro di snowboard è molto conosciuto sul territorio: attivo a Madonna di Campiglio e Pinzolo, poi una decina d'anni sulla Paganella e quindi ecco la Panarotta.

"Mi sono innamorato della montagna alle elementari durante una settimana bianca. Da lì questa passione non mi ha mai abbandonato e cinque anni fa ho conosciuto il presidente della società impianti. La Panarotta mi è subito entrata nel cuore, i panorami sono spettacolari e l'ambiente è eccezionale. Qui ho portato la mia esperienza di maestro, ho aperto la scuola di snowboard, quindi il noleggio e infine ho avviato l'attività di slittino. Adesso questa nuova avventura, un sogno che si realizza e non vedo l'ora di iniziare e condividere questa gioia con le persone che passeranno, anche solo per un saluto", conclude Bogazzi.

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