Malga Arpaco riapre i battenti dopo un anno di stop (e un bando andato deserto), i nuovi gestori: "Entusiasmo a mille per questa nuova avventura"
Il nuovo gestore: "Io e mia madre abbiamo scelto di trasferirci qui perché amiamo questo luogo: faremo del nostro meglio per rendere l'Agritur Malga Arpaco un posto piacevole dove approdare. Punto dove riscoprire i sapori delle lucaniche e di formaggi rigorosamente prodotti in malga". L'avventura è già iniziata e, l'entusiasmo, di certo non manca: "Siamo davvero carichissimi e felici di aver colto quest'occasione"

CINTE TESINO. Dopo un anno di chiusura e un bando andato deserto, ha finalmente riaperto i battenti l'Agritur Malga Arpaco, "gioiellino del nostro territorio", commenta Leonardo Ceccato, sindaco di Cinte Tesino intervistato da Il Dolomiti. Saranno ora Rina Caserotto accanto al figlio Simone Caser, con l'aiuto di papà Gianmario, a portare avanti, almeno per i prossimi 6 anni, un luogo che costituisce punto di riferimento non soltanto per gli abitanti della zona ma anche per i turisti che scelgono come meta delle proprie escursioni Passo Brocon.
Il ristorante con affittacamere Arpaco si trova per l'appunto nelle vicinanze del passo Brocon, a quota 1.663 metri, tra verdeggianti pascoli e montagne che fanno da cornice. Un luogo dove è possibile gustare i tipici prodotti di malga, realizzati sul territorio.
"Lo scorso anno sono stati fatti due bandi - esordisce il primo cittadino -. Uno, andato deserto, tanto da temere che la struttura avrebbe finito per rimanere chiusa", dopo 18 anni di gestione ininterrotta da parte di una famiglia che, nel 2021, aveva tuttavia deciso di "lasciare". "Sarebbe stato un vero peccato per malga Arpaco non trovare dei nuovi gestori: è davvero un luogo bellissimo", sottolinea Ceccato, raccontando poi la lieta notizia: "Fortunatamente i coniugi Caser, originari di Imer, in Primiero, si sono detti disponibili a portare avanti l'attività", che ha riaperto, "per la gioia di tutti", il primo maggio 2023.
Rina insieme al figlio Simone, si prenderanno cura del ristorante con affittacamere per i prossimi 6 anni, con possibilità di rinnovo del contratto per altri 6: "Lavorano nel mondo della ristorazione da sempre e possiedono già un'attività a Imer, un albergo", conclude il sindaco entusiasta.
Malga Arpaco sarà aperta "fino a metà giugno solo nei weekend mentre da metà giugno a metà settembre tutti i giorni a pranzo e cena - fa sapere Simone a Il Dolomiti -. Per cena sarà preferibile prenotare in anticipo". Oltre ai pasti che uniranno "prodotti a chilometro zero" alla voglia di apportare qualcosa di "nuovo e creativo sul territorio", si uniranno la possibilità di pernottamento in struttura e "la volontà di rendere il turismo in zona più 'green' possibile, ad esempio mettendo a disposizione delle stazione di ricarica per le e-bike".
"Io e mia madre abbiamo scelto di trasferirci qui perché amiamo questo luogo: faremo del nostro meglio per renderlo un posto piacevole dove approdare. Punto dove riscoprire i sapori delle lucaniche e di formaggi rigorosamente prodotti in malga", conclude il 29enne. L'avventura è già iniziata e, l'entusiasmo, di certo non manca: "Siamo davvero carichissimi e felici di aver colto questa straordinaria occasione".












