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| 14 ago 2022 | 17:30

Oltre 1 milione di euro per interventi "non urgenti" ma circa il 40% degli escursionisti non paga: i dati del soccorso alpino sulle Dolomiti

Ammonta a quasi mezzo milione il debito ancora da saldare al soccorso alpino: dal 2020 a oggi l’Ulss 1 Dolomiti ha emesso ben 769 fatture per un totale di 1.241.118,04 di euro. Solo nel 2022 risulta, fino ad ora, che non abbiano pagato il 55% degli escursionisti italiani e il 37% dei turisti stranieri

di Francesca Cristoforetti

BELLUNO. Ammonta a quasi mezzo milione il debito ancora da saldare al soccorso alpino dal 2020 a oggi, per tutti quegli escursionisti che non hanno pagato i conti dopo aver attivato interventi “non urgenti” sulle Dolomiti bellunesi.

 

Sono tanti infatti gli escursionisti che avrebbero abusato della macchina dei soccorsi. Dal 2020 ad oggi sono state emesse dell’Ulss 1 Dolomiti ben 769 fatture per un totale di oltre 1 milione di euro (1.241.118,04 euro). Una cifra che non è ancora stata saldata completamente, visto che solo nel 2022 risulta fino ad ora che non abbiano pagato il 55% degli escursionisti italiani e il 37% dei turisti stranieri.

 

Un soccorso “non urgente” può quindi costare caro a chi va in montagna dal momento che, secondo i costi stabiliti dalla delibera della Giunta regionale numero 1411 del 6 settembre 2011, è consentito di attribuire a chi viene soccorso una parte o il costo totale dell’intervento.

 

Soltanto nell’anno 2020 il fatturato della Centrale del Suem e del Soccorso alpino per l’elisoccorso ammonta a 608.723,80 euro con 366 interventi messi a pagamento, di cui il 77% addebitato a italiani. Nel 2021 le fatture emesse sono calate rispetto all’anno precedente, arrivando a 230 per un totale di 324.128,80 euro, anche in questo caso la maggior parte, l’83% addebitato in Italia e il 17% all’estero. Per l’anno corrente, considerando gli interventi fino al 3 agosto, si parla di 173 fatture per una cifra di 308.265,44 euro destinate per il 64% a italiani.

 

Al 12 agosto 2022 le fatture ancora da incassare per il 2020 riguardano per il 25% gli italiani mentre il 35% gli stranieri. Nel 2021 aumenta la percentuale dei turisti da fuori i confini nazionali, al 38%, che non hanno ancora pagato, e al 24% invece gli italiani. Per quest’anno invece, per ora si parla di un 55% di nazionali che devono ancora saldare il debito e del 37% di stranieri. Essendo compresi in questi numeri anche fatture appena scadute il dato potrebbe variare.

 

Secondo quanto riportato da Ulss 1 Dolomiti emerge che siano tedeschi a chiamare di più i soccorsi senza riportare ferite. Nel 2020 è stato presentato ai turisti provenienti dalla Germania un conto di  78.939, 40 euro, mentre dopo nel 2022 fino al 3 agosto scorso sono contate 26 fatture per un totale di 80.944, 60 euro. Sempre quest’anno al secondo posto risultano gli Stati Uniti con un conto da 25.612 euro.

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