Siccità, in montagna non c'è acqua e scarseggia l'erba e c'è chi riporta in pianura le mucche con due mesi di anticipo
Lo ha annunciato la famiglia Nicoli di Malga Serona sull'Altopiano di Asiago. Ma in sofferenza sono moltissimi allevatori e pastori. Anche in Lessinia Malga Cime spiega che ''siamo costretti a portare il fieno alle nostre bestie al pascolo. L'erba scarseggia''

ASIAGO. Manca l'acqua e anche l'erba e allora c'è chi anticipa la transumanza e con due mesi di anticipo torna a valle con tanto di ok dei forestali. Sull'Altopiano di Asiago la famiglia Nicoli ha deciso di riportare in pianura le vacche da latte di Malga Serona. La ragione? Le condizioni climatiche, per la prima volta, sono talmente proibitive in quota da non rendere più sostenibile tenere gli animali a pascolare.
D'altronde lo spiegava pochi giorni fa anche Daniela Formenti, titolare di Malga Cime in Lessinia: ''Di solito avevamo dei temporali, qualche pioggia, ma quest'anno non si è visto nulla. Siamo costretti a portare il fieno alle nostre bestie al pascolo ed è una situazione che mai avevamo visto prima''. E proprio oggi da Malga Cime comunicano che ''la siccità quest'anno si fa sentire. A Malga Cime l'erba scarseggia. Noi quest'anno oltre ad essere impegnati con la gente dobbiamo supervisionare la mandria, non è facile. Non dobbiamo mai perdere l'idea che Malga Cime è prima di tutto azienda agricola poi agritur. Senza mandria non potrebbe esistere, la mandria senza agritur sì''.
Insomma la situazione è davvero difficile su tutte le montagne della zona e le poche e prepotenti piogge degli ultimi due giorni non hanno lasciato molto sul terreno.
Il problema, infatti, come ha spiegato il 32enne gestore di Malga Serona, Davide Nicoli, risale all'assenza di piogge e alla scarsa neve di questo inverno che non hanno permesso di generare scorte d'acqua sufficienti. Il fatto, poi, che anche adesso non piova non permette all'erba di ricrescere dopo che le vacche l'hanno brucata una prima volta. Sole, vento, siccità, infatti, lasciano il terreno arido e siccome le zone dei pascoli dell'Altopiano di Asiago sono prive di fonti, dipendono tantissimo dalla presenza di pozze, ristagni d'acqua e falde che si debbono riempire.
La situazione attuale, quindi, non permette più di restare in quota alla famiglia Nicoli ed il ritorno delle mucche in pianura pare, ormai, inevitabile. Lì sarà più facile nutrirle con il foraggio e abbeverarle entrambe cose che se fatte sull'Altopiano costringerebbero a trasporti e acquisti ulteriori con ingenti spese e numerose complicazioni. Poca acqua, poco abbeveramento delle mucche, ha già causato un calo della produzione di latte che per Malga Serona è già sceso da 12 quintali al giorno a 8.
Insomma il rientro è già fissato per i primi di agosto: la cinquantina di mucche rientrerà a Bressanvido, in provincia di Vicenza, sfidando il caldo della pianura ma almeno con scorte di fieno invernale e acqua.

















