Crollano le temperature in quota, l'appello del soccorso alpino: ''Ghiaccio vivo. Ecco poche raccomandazioni che possono fare la differenza''
Nei giorni scorsi nonostante i bollettini valanghe e l'allerta vento sono stati tanti gli interventi dei soccorritori per scialpinisti in difficoltà e purtroppo ci sono state tantissime vittime. Il Cnsas si appella alla ''prudenza'' degli appassionati della montagna perché il cambio repentino delle condizioni meteo aprono nuovi scenari di rischio: ''Con le temperature molto basse si rischia di rimanere esposti a rischi maggiori e alle conseguenze dell’ipotermia''

TRENTO. ''Poche raccomandazioni che possono fare la differenza''. Così conclude il suo appello ai cittadini il Soccorso alpino nazionale sui suoi canali social. Un appello alla prudenza visto il repentino cambio delle condizioni meteorologiche previsto per questi giorni e visto il bollettino drammatico di incidenti mortali avvenuti in montagna in quelli scorsi.
Il Dolomiti solo per l'arco alpino compreso tra Trentino-Alto Adige, Tirolo e Cortina ha dato notizia di 11 morti in 12 giorni (e a questi vanno aggiunti gli incidenti, fortunatamente non mortali). Un bilancio tragico per eventi molto simili tra loro: scialpinisti travolti da valanghe distaccatesi in zona dove l'allerta era alta e i distacchi in qualche modo se non prevedibili, potevano essere almeno preventivabili tenendo fede ai bollettini valanghe diffusi nelle ultime settimane dagli organi competenti.
L'apice si è avuto tra venerdì e sabato dove in Alto Adige si sono registrate alcune di queste tragedie e dove il grado di rischio valanghe era di livello 4 (il massimo è 5) e bollato come ''Forte''. E in più spirava un vento con raffiche superiori ai 100 chilometri orari tanto che gli stessi soccorritori intervenuti a San Vigilio di Marebbe dove, purtroppo, è morta una scialpinista di 31 anni (Qui Articolo) hanno spiegato che arrivati in quota il vento ha rotto le staffe delle portiere del gatto delle nevi. E hanno pubblicato il video qui sotto. Condizioni che farebbero desistere chiunque anche solo a passeggiare per le vie di una città ma non certi appassionati della montagna, evidentemente, visto che in zona c'erano comunque decine di scialpinisti.
E allora ecco l'appello di oggi del soccorso alpino: ''Freddo e gelo nei prossimi giorni: prudenza! Temperature ampiamente sotto lo zero, vento in quota, presenza di ampi tratti ghiacciati specialmente nei versanti nord. Richiamiamo l’attenzione di tutti i frequentatori della montagna sulle condizioni meteo di queste ore e dei prossimi giorni: l’improvviso calo delle temperature, unito al vento sostenuto in quota, ha favorito la formazione - particolarmente lungo l’arco alpino – di ghiaccio vivo anche a basse quote''.
''Pianificate le vostre escursioni - prosegue il Cnsas - consultate i bollettini e avvaletevi dell’esperienza di chi conosce molto bene la montagna. Con le temperature molto basse si rischia di rimanere esposti a rischi maggiori e alle conseguenze dell’ipotermia. Controllate le previsioni meteorologiche e i bollettini neve e valanghe. Anche sentieri di bassa difficoltà, prati di media montagna, canali innevati possono nascondere situazioni ad alto rischio. È importante affrontare percorsi in montagna con l'attrezzatura adeguata (abbigliamento, calzature adatte, ramponi e piccozza, cibo e bevande calde, una lampada frontale). Attenzione anche alle poche ore di luce e all'allungarsi dei tempi di percorrenza degli itinerari. Poche raccomandazioni che possono fare la differenza''.


















