"Finanziamenti pubblici per i rifugi? Importo limitato e non sufficiente". Cai e Avs rispondono alla Provincia: "Riceviamo solo 700mila euro all'anno per 25 strutture"
Riguardo al finanziamento di rifugio Passo Santner la Provincia di Bolzano scriveva che per le strutture di Cai e Avs "non fosse previsto un limite massimo per l’investimento". La risposta dei presidenti: "Informazione errata. Riceviamo circa 28mila euro per rifugio. Per i soli rifugi provinciali per esempio la cifra per i risanamenti è stimata in 14 milioni di euro"

BOLZANO. "L'importo che riceviamo è limitato. Riceviamo annualmente un importo di complessivamente 700mila euro per 25 rifugi". E' questo il commento dell'Alpenverein Südtirol (Avs) e il Cai-Alto Adige in una nota congiunta, in riposta alla Provincia Autonoma di Bolzano sui finanziamenti ai rifugi alpini.
Il tutto parte dal dibattito intorno ai contributi pubblici al rifugio Passo Santner, sul Catinaccio, questione sollevata in primis dal consigliere del Team K, Paul Köllensperger. Soltanto pochi giorni fa la Provincia Autonoma di Bolzano aveva dichiarato, in risposta a un'interrogazione, di aver concesso circa 900mila euro di finanziamenti. Questo, aveva poi precisato la Pab, si inserisce all'ambito degli "interventi per il sostegno di rifugi alpini" e "non a beneficio di interessi privati", come invece aveva accusato il consigliere (Qui l'articolo).
In questa polemica però sono stati tirati in causa anche Avs e Cai che hanno deciso di intervenire. Nel mirino la dichiarazione finale del comunicato della Provincia del 24 aprile 2023: "Per i Rifugi alpini dell’Avs e Cai la quota di finanziamento ammonta in funzione alla classificazione al 70%, 75% e 80%, ma senza che sia previsto un limite massimo per l’investimento".
Una dichiarazione errata, a detta dei presidenti di Avs Georg Simeoni e del Cai, Carlo Alberto Zanella. "L'affermazione 'senza che sia previsto un limite massimo per l’investimento' è un'informazione errata. Noi siamo favorevoli a sovvenzionare i rifugi privati secondo le attuali disposizioni di legge, se il loro scopo è quello di proteggere e dare vitto e alloggio ad alpinisti ed escursionisti".
Un importo quindi limitato. "Le due associazioni alpine - proseguono i presidenti - si dividono questo contributo per i lavori di manutenzione (600mila euro) in parti uguali; altri 50mila euro ciascuna sono destinati come contributo forfettario per coprire spese impreviste per riparazioni a breve termine dei rifugi. Le associazioni alpine hanno quindi a disposizione 700mila euro all'anno per la manutenzione dei loro 25 rifugi, pari a circa 28mila euro per rifugio".
Cai e Avs proseguono: "Nonostante le molte ore di lavoro a titolo volontario, che le sezioni, che gestiscono i rifugi, fanno per questa importante infrastruttura in montagna, questi importi sono lungi dall'essere sufficienti. La Provincia, invece, stima somme molto più alte per i suoi 26 rifugi. Per i soli rifugi provinciali, la cifra per i risanamenti è stimata in 14 milioni di euro".
Simeoni e Zanella sottolineano infine che "il presidente Arno Kompatscher ha promesso alle due associazioni 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria dei rifugi. Il programma decennale voluto dal presidente è stato approvato dalla giunta provinciale, ma i fondi mancano perché non sono previsti nel bilancio e quindi non sono a disposizione delle associazioni".
"A quanto pare esistono tre categorie di rifugi - concludono i presidenti - i rifugi provinciali, i rifugi privati e i rifugi delle associazioni alpine. Secondo l'amministrazione provinciale, tutti e tre svolgono un servizio pubblico, ma sono finanziati in modo diverso dai diversi capitoli. Questo per quanto riguarda la valorizzazione del volontariato".














