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| 24 apr 2023 | 20:10

Rifugio Passo Santner, "concessi 900mila euro di contributi pubblici". Dopo l'accusa del Team K, la Provincia si difende: "Dati sulla base della legge provinciale"

Nella risposta all'interrogazione presentata dal Team K vengono elencate le cifre erogate dalla Provincia autonoma di Bolzano. Köllensperger: "L'imprenditore, al tempo capo della Svp di Siusi, ha potuto comprare il terreno per ridicoli 27mila euro. L’intreccio che vede coinvolta la Svp, i suoi amici di partito e gli imprenditori ad essa collegati va spezzato". La Provincia si difende: "Si tratta di interventi per il sostegno di rifugi alpini"

Rifugio Passo Santner, "concessi 900mila euro di contributi pubblici"
Foto di Stefano Ardito
di Francesca Cristoforetti

BOLZANO. Non si placano le polemiche sul rifugio Passo Santner sul gruppo del Catinaccio in Alto Adige. Dopo due esposti (uno alla Procura, l'altro alla Corte dei conti) contro "l'abnorme ampliamento" della struttura e le oltre 50mila firme raccolte dalla petizione 'Aiutaci a fermare la (s)vendita delle Dolomiti', il partito altoatesino Team K torna ad attaccare la Provincia autonoma di Bolzano.

 

Come emerge dalla risposta a un'interrogazione presentata dal Team K ammontano a circa 878mila gli euro di contributi pubblici destinati alla demoricostruzione del rifugio in questione.

 

"Non bastava lo scempio paesaggistico compiuto - commenta il consigliere provinciale Paul Köllensperger in una nota -  e aver svenduto a un amico di partito un terreno pubblico posto in una location unica al mondo, no: gli hanno pure regalato 900mila euro di soldi dei contribuenti. E sono pure recidivi, visto che è lo stesso schema utilizzato per la funivia di Tires: soldi pubblici per interessi privati, a spese dei cittadini". Una cifra che "è più di quanto Cai ed Avs ricevono insieme per i loro 24 rifugi. Non servono altri commenti".

 

L'accusa di Köllensperger è chiara. "Con una mano la Giunta provinciale annuncia una legge ad hoc per 'regolare la gestione e l'ulteriore sviluppo dei siti Unesco presenti sul territorio altoatesino', con l'altra finanzia generosamente con denaro pubblico progetti turistici privati molto impattanti che nulla hanno a che vedere con la tutela ambientale e paesaggistica del Catinaccio".

 

Nella risposta all'interrogazione vengono elencate le cifre erogate. "L'imprenditore - prosegue il consigliere - al tempo capo della Svp di Siusi, ha potuto comprare il terreno nel cuore del Catinaccio per ridicoli 27mila euro, ma si è visto recapitare dalla Provincia ben 878.160,00 euro complessivi di contributi pubblici, di cui 203.160,00 per il rifacimento dell’acquedotto, 315mila per il rifacimento della teleferica (su cui peraltro ci sarà in particolare da vigilare per il futuro), 360mila per la ricostruzione del primo lotto del rifugio".

 

"Vogliamo confidare nella giustizia - conclude Köllensperger - ma il senso di rabbia per questi continui attacchi al territorio, al paesaggio e alla natura è inevitabilmente forte. L’intreccio che vede coinvolta la Svp, i suoi amici di partito e gli imprenditori ad essa collegati va spezzato".

 

LA RISPOSTA DELLA PROVINCIA

Dopo la nota del Team K non si è fatta attendere la risposta della Provincia Autonoma di Bolzano. "Contrariamente alle notizie che riportano che i contributi al rifugio sono andati a beneficio di interessi privati, si chiarisce che sono stati concessi sulla base della legge provinciale in materia", esordisce in un comunicato.

 

Di seguito riportiamo la risposta integrale della Provincia Autonoma di Bolzano.

 

In merito alle affermazioni riportate dai media sui contributi per il rifugio di Passo Santner, si chiarisce che si tratta di interventi della Provincia autonoma di Bolzano per il sostegno di rifugi alpini.

 

La relativa legge provinciale n. 5/1997 stabilisce che sono rifugi alpini gli edifici situati in alta montagna e di difficile accesso, sufficientemente attrezzati per il ricovero e il pernottamento degli alpinisti ed escursionisti. Inoltre i rifugi alpini devono disporre di un'attrezzatura per un comodo pernottamento o anche per brevi soggiorni.

 

I rifugi alpini devono inoltre essere ubicati in zone di effettivo interesse alpinistico, in modo da costituire utili basi di appoggio per escursioni o scalate nella relativa zona, assolvendo così una funzione essenziale di interesse pubblico.

 

Con la deliberazione della Giunta provinciale numero 840/2022 è stata applicata la legge provinciale sopraccitata e definita la classificazione dei rifugi alpini in tre categorie. In funzione di questa classificazione l’ammontare del contributo è determinato fino al 40% (3. categoria), fino al 55% (2. categoria) e fino al 60% (1. categoria) della spesa ammessa. Inoltre il limite massimo degli investimenti agevolabili è 600.000,00 euro per contributi una tantum.

 

Per i Rifugi alpini dell’Avs e Cai la quota di finanziamento ammonta in funzione alla classificazione al 70%, 75% e 80%, ma senza che sia previsto un limite massimo per l’investimento.

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