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| 26 lug 2023 | 16:30

"In montagna sempre più 'attrazioni turistiche' inutili", dagli aperitivi alle cene stellate in cabinovia, il parere del Cai Alto Adige: "Serve un 'ritorno' all'essenziale"

"In montagna abbiamo costruito panchine giganti e ogni tipo d'attrazione per turisti". Sono le parole di Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, che a Il Dolomiti commenta un'iniziativa proposta a Madonna di Campiglio: "Pur di accontentare un certo tipo di 'clientela' ci si inventa qualsiasi cosa. Così facendo, però, si va a perdere la vera essenza dell'esperienza in quota"

"In montagna sempre più 'attrazioni turistiche' inutili", dagli aperitivi alle cene stellate in cabinovia

MADONNA DI CAMPIGLIO. "In montagna abbiamo costruito panchine giganti, parchi giochi e ormai ogni tipo d'attrazione per turisti". Sono le parole di Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, che a Il Dolomiti commenta un'iniziativa che da qualche tempo ha preso piede a Madonna di Campiglio, simile all'aperitivo 'in corsa' ai piedi del Sassolungo proposto in val Gardena.

 

Pesce e cocktail ad alta quota ma anche saune a forma di botte sulle terrazze di storici rifugi che sorgono a 3mila metri di altitudine. Sono solo alcune delle 'novità' che hanno preso piede in montagna negli ultimi anni, spaccando in due un dibattito che ha provveduto, a più riprese, a accendere gli animi. Fra le varie opzioni disponibili per i turisti più esigenti, non manca, per l'appunto, anche una cena stellata in cabinovia, a Madonna di Campiglio. 

 

Un'iniziativa sulla quale ha deciso di esprimersi anche Zanella: "Credo che una cosa del genere, in quota, non serviva proprio - esordisce -. Più cose inutili offriamo ai turisti e più ne verranno chieste: è un circolo vizioso che in montagna non ha ragione d'essere. Chi va in montagna dovrebbe farlo per godere del silenzio e della bellezza della natura, soffermandosi su 'piccoli' dettagli come un fiore o qualche scorcio particolare, piuttosto che puntare ad assaggiare piatti di grandi chef seduto in cabinovia". 

 

Altrimenti, secondo il presidente del Cai Alto Adige, "si perde l'essenza dell'esperienza in quota e ci si scorda di guardarsi intorno, godendo della vista di boschi e panorami mozzafiato - fa notare -. Per me, la montagna è proprio questo ma pur di accontentare un certo tipo di 'clientela' si arriva a proporre qualsiasi cosa - conclude Zanella -. Lo sbaglio non è del turista che sceglie di fare una determinata esperienza ma di chi la propone: non resta che chiedersi cosa si inventeranno in futuro. In montagna, dovremmo tornare a puntare sul fare meno", lascia intendere. 

 

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