Arco e frecce per tirare contro animali di plastica a 2 mila metri di quota, il Cai Alto Adige: "Diseducativo, ormai le montagne trasformate in luna park"
Nel corso di un'escursione il presidente del Cai dell'Alto Adige si è imbattuto in una nuova attività: si può tirare con l'arco per centrare sagome di animali: "E' diseducativo. Mancava solo una specie di safari con tanto di noleggio di arco e frecce per poi permettere ai bambini di cacciare animali di plastica"

TRENTO. Si può tirare con l'arco contro sagome di animali, basta prendere la mira. C'è anche questa offerta sulle montagne. Una proposta che non piace al Cai dell'Alto Adige.
"Ogni volta c'è una sorpresa - commenta Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige - una montagna trasformata sempre di più in luna park. Mancava solo una specie di safari con tanto di noleggio di arco e frecce per poi permettere ai bambini di cacciare animali di plastica".

Il numero uno del Cai Alto Adige si è imbattuto in questa particolare offerta durante un'escursione ai circa 2 mila metri del Piz La Villa, in Alta Badia. "Un'attività che mi lascia perplesso e che ritengo anche molto diseducativa per i più piccoli", spiega Zanella. "Non è questo il modo di diffondere la cultura della montagna e del rispetto per l'ambiente e per la natura. Una sorpresa sgradita e che vedo per la prima volta, ma ormai non ci si può più stupire quasi di nulla".

Da tempo Zanella si batte per un ritorno alla naturalità sulle montagne regionali. Tante le "novità" che dividono gli amanti della montagna. "Abbiamo costruito panchine giganti, parchi giochi e ormai ogni tipo d'attrazione per turisti. Dai menù di pesce e cocktail in quota alle saune a forma di botte nei rifugi, poi le cene nelle cabinovie, si perde il significato e la bellezza della natura, che è anche semplicità", conclude Zanella.











