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| 17 gen 2023 | 15:53

“La funivia? Finanziata con la scusa del trasporto pubblico ma è solo green washing”, le associazioni della montagna contro l’impianto di Tires-Malga Frommer

La “rivolta” delle associazioni della montagna contro la funivia: “I cittadini stanno pagando l’impianto due volte, queste strutture di risalita nelle aree sciistiche non sono mezzi di trasporto pubblico”

“La funivia? Finanziata con la scusa del trasporto pubblico ma è solo green washing”
di Tiziano Grottolo

TIRES. “Gli impianti di risalita nelle aree sciistiche non sono mezzi di trasporto pubblico”, è una posizione netta quella espressa dalle associazioni che rappresentano gran parte del mondo della montagna. Avs, Cai Alto Adige, Dachverband für Natur-und Umweltschutz, Heimatpflegeverband e Mountain Wilderness hanno preso parola tramite un comunicato congiunto: “La funivia – ricordano – è balzata agli onori della cronaca a causa di violazioni paesaggistiche ed edilizie, successivamente sanate dalla Provincia di Bolzano”.

 

In particolare i gruppi ambientalisti hanno criticato il fatto che la Provincia abbia assegnato un contributo pubblico di 11,3 milioni di euro, coprendo così i tre quarti dei costi dell’impianto. Ora la Provincia ha incluso negli orari del trasporto pubblico anche questa struttura, benché sia gestita da privati. Alla “modica” cifra di 12 euro e 50 centesimi si può percorrere l’intera tratta che separa Tires da Malga Frommer.

 

“La Giunta provinciale dovrebbe spiegare a tutti i contribuenti per quale motivo questa tratta del trasporto pubblico locale è così costosa. In pratica – accusano le associazioni – dopo aver pagato il 75% di questo impianto con soldi pubblici, il cittadino si trova a dover pagare il costo del biglietto al prezzo stabilito dal gestore (come si legge nell’orario della linea 188 del trasporto provinciale), dimenticando il contributo ricevuto. È come pagare due volte lo stesso impianto”.

 

L’impianto da Tires a Malga Frommer è molto più caro delle altre strutture. Per esempio le funivie Vilpiano-Meltina e Postal-Verano costano come la tratta dell’autobus, rispettivamente 4 e 6 euro. L’impianto di Tires invece costa quattro volte tanto rispetto all’autobus. Non solo, perché anche i vantaggi sui tempi di percorrenza sono quasi insignificanti. La durata del viaggio della nuova funivia di Tires infatti è di 10 minuti, solamente 5 minuti più breve rispetto all’autobus. Con quelle di Vilpiano-Meltina e Postal-Verano il risparmio di tempo invece è decisamente più marcato, 4 minuti contro 78 per la prima e 8 minuti contro 90 per la seconda. “La funivia è stata inserita negli orari ufficiali, nonostante non sia di fatto un mezzo di trasporto pubblico, perché il prezzo per una corsa è molto elevato. Eppure la Giunta provinciale dovrebbe investire soldi pubblici dove l’utilità per i cittadini è maggiore”.

 

Secondo le associazioni l’impianto è stato classificato come mezzo di trasporto pubblico per giustificare, almeno in parte, i contributi concessi dalla Provincia per la sua costruzione. “Con questa strategia – concludono gli ambientalisti – la politica fa un pessimo servizio al trasporto pubblico e alla sua sostenibilità, necessaria alla luce della crisi climatica. Allo stesso tempo, i collegamenti funiviari gestiti privatamente, di cui spesso beneficiano solo pochi, ricevono sovvenzioni pubbliche fino al 75%, in alcuni casi anche fino al 90%. Questo mera operazione di green washing è incompatibile con gli obiettivi climatici che la Provincia si è posta”.

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