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| 09 mar 2023 | 18:49

"Uno dei tanti progetti del Veneto 'glamour' sponsorizzati da Zaia", il no di Europa Verde al 'cemento' sopra i 1.600 metri: "Così si sacrificano preziose aree naturali"

Sulla quesitone alberghi ad alta quota e stanze panoramiche si è espressa oggi anche la consigliera Guarda: "Se serve creare una deroga, un'eccezione alle leggi che tutelano suolo e ambiente montano sarà 'glamour' ma non può essere sostenibile"

"Uno dei tanti progetti del Veneto 'glamour' sponsorizzati da Zaia"

VENEZIA. "La Giunta Zaia vuole gli alberghi ad alta quota, in deroga alla normativa. Se la proposta diventerà legge, avrà un impatto devastante". Sulla questione 'cemento' sopra i 1.600 metri si era espresso a fine febbraio 2023 il consigliere regionale del Pd Veneto, Andrea Zanoni, commentando in particolare il ddl di iniziativa della Giunta regionale "Modifiche alla legge regionale 14 giugno 2013, n. 11 - Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto". Oggi, ad aggiungersi per dire la sua anche Cristina Guarda, consigliera regionale di Europa Verde. 

 

Una discussione non nuova e partita tempo fa in particolare con le "Starlight Room", stanze panoramiche vicino a Passo Falzarego che permettono una vista spettacolare a circa a 2.300 metri di quota, nel cuore delle Dolomiti bellunesi

 

"Andreste in ferie in una camera con vista stelle sopra i 1.600 metri, in zone fino ad oggi protette per valore ecologico e paesaggistico?", ha dichiarato oggi (9 marzo) la consigliera Cristina Guarda, facendo sapere la sua attraverso un post condiviso sui social: "Questo è uno dei progetti del 'Veneto glamour' sponsorizzati da Zaia", sottolinea. 

 

"Se serve creare una deroga, un'eccezione alle leggi che tutelano suolo e ambiente montano sarà 'glamour' ma non può essere sostenibile a livello ambientale - aggiunge Guarda -. Spendereste i vostri soldi per immergervi nelle stelle sapendo che dietro c'è una 'deregulation' che danneggia uno dei suoli più integri e preziosi, una delle aree più naturali a disposizione di fauna e flora, per costruire camere e garantire il trasporto tramite motoslitte o gatto delle nevi, o addirittura elicottero? Il tutto, compromettendo vivibilità e substrato del terreno interessato?", ha domandato ancora. 

 

Un turismo di lusso quello promosso secondo Guarda, "che non costituisce motivo sufficiente per giustificare i politici a sacrificare aree naturali così delicate e a rischio. In generale, la ricerca della comodità ha sempre determinato l'abuso ambientale, la sottovalutazione della sua difesa, specie in montagna. Spero di non essere l'unica a credere che i politici debbano incoraggiare a ridurre gli abusi non a incrementarli", ha concluso, facendo sapere che si opporrà alla proposta. 

 

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