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Vallagarina
04 agosto | 14:56

Sui social è 'psicosi da orso' ma nei boschi c'è chi (fortunatamente) con i grandi carnivori ha imparato a conviverci: l'esempio della località Cimana

Mentre sui social infuria l'orso-fobia ed è psicosi (quasi) collettiva, fra i boschi che cingono Malga Cimana si respira un'aria (fortunatamente) più rassicurante

Sui social è 'psicosi da orso' ma nei boschi c'è chi (fortunatamente) con i grandi carnivori ha imparato a conviverci

TRENTO. Mentre sui social (e su buona parte dei media) infuria l'orso-fobia ed è psicosi (quasi) collettiva, fra i boschi che cingono Malga Cimana si respira un'aria (fortunatamente) più rassicurante. 

 

I cartelli che avvertono della presenza di orsi e lupi campeggiano ben visibili all'inizio dei sentieri, rendendo consapevoli gli escursionisti (così come dovrebbe essere) dei potenziali "pericoli" che si corrono inoltrandosi nella vegetazione.

 

Se poi ci si ferma a parlare con chi quei luoghi li frequenta letteralmente da una vita, quell'incontenibile paura mista ad ansia che emerge sui social (fra post allarmistici e articoli con titoli sensazionalistici) sembra diventare una "semplice" questione da 'leoni da testiera' (almeno per quanto riguarda la località di cui raccontiamo ndr). 

 

C'è timore? Forse un po', ma non più di quanto quello che è possibile provare cimentandosi in qualsiasi esperienza in quota. Diverse persone incontrate in zona e in particolare coloro i quali trascorrono estate intere in località Cimana sembrano essere consapevoli di cosa significhi inoltrarsi nel bosco in presenza dei grandi carnivori e, soprattutto, che sappiano come comportarsi. 

 

C'è chi va a funghi più volte al giorno con consapevolezza e senza porsi "troppi problemi" o ancora chi un po' di paura ce l'ha e sceglie quindi di andare a camminare solo in compagnia. Nessuno, però, fra gli intervistati parrebbe aver scelto di rinunciare alle escursioni per timore dei grandi carnivori.

 

Insomma, testimonianze ben lontane da quell'"orso-fobia" raccontata su Facebook da persone che, ormai ogni giorno, riferiscono a gran voce di non addentrarsi più nei boschi "per colpa dell'orso" e che per questo si sentono "privati della (propria) libertà". 

 

A rassicurare, se si approda nella zona di Malga Cimana, non sono soltanto alcuni locali, ma anche i forestali, pronti a dare qualche dritta e a spiegare come comportarsi in caso d'incontro ravvicinato con un plantigrado o un lupo. Un buon esempio, ma è evidente che resta ancora molto da fare. 

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