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| 15 apr 2025 | 20:01

''Aiutateci a liberare il rifugio dalla neve'', in tantissimi rispondono all'appello: ''Eroici spalatori. Sconosciuti che, come accade in montagna, poco dopo erano già amici''

Il racconto sui social in un post (diventato nel giro di poco virale): "Il gruppo di spalatori che ha risposto all’appello è stato subito unito e affiatato come solo in montagna accade. E l'accoglienza dei gestori ha fatto sentire tutti a casa"

Aiutateci a liberare il rifugio dalla neve'', in tantissimi rispondono all'appello: Eroici spalatori

UDINE. Il gestore Giorgio Darin aveva lanciato l'appello via social chiedendo un aiuto per "liberare il rifugio Pellarini dalla neve" ad "eroi ed eroine", così da poter aprire da Pasqua al primo maggio, offrendo ai coraggiosi volontarie e volontari vitto e alloggio gratis. Un appello accolto da diverse persone, che negli scorsi giorni si sono portate in struttura per dare una mano. 

 

Non era la prima volta che il gestore del rifugio situato in uno dei posti più belli e affascinanti delle Alpi Giulie lanciava una simile iniziativa (QUI ARTICOLO): era accaduto anche nel 2021 quando, dopo la seconda chiusura causa pandemia e viste le nevicate eccezionali del periodo, aveva chiesto supporto agli appassionati di montagna. E, anche in quel caso, la riposta era stata eccezionale, con più persone sul posto delle pale a disposizione.

 

Il rifugio Pellarini è una "gemma", incastonata nel gruppo del Jôf Fuart: non è servito da una strada e i rifornimenti sono possibili solamente grazie alla teleferica. I pannelli solari portano l'energia necessaria, la lavastoviglie non esiste e il generatore viene utilizzato solamente in casi "estremi".

 

E poi: niente piatti da ristorante "stellato", ma solamente 'quelli' di montagna, non esiste la plastica e l'acqua è quella della sorgente. Un vero rifugio di montagna direbbero i più conservatori, che anche quest'anno ha lanciato la 'call': "Se hai voglia di divertirti (e allenarti) ti aspettiamo il 12-13 aprile - si leggeva nel post pubblicato il 25 marzo -. Più siamo, meno fatichiamo".

 

Proprio come ci si poteva aspettare (nel giro di mezza giornata Darin aveva ricevuto una quarantina di adesioni ndr), negli scorsi giorni sono stati davvero in moltissimi ad approdare in rifugio per dare una mano, come raccontano alcuni dei presenti sui social: "L'ospitalità di Giorgio Darin e di Silvia ci ha fatto sentire a casa".

 

"Il gruppo di spalatori che ha risposto all’appello è stato subito unito e affiatato come solo in montagna accade: sconosciuti che, nel giro di poco, sembravano conoscersi da tempo. Sfidando il meteo, l'alba è stata particolarmente rosata". Ora grazie al grosso lavoro fatto il rifugio è finalmente libero dalla neve e pronto per l'apertura (da Pasqua fino al primo maggio).

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