Contenuto sponsorizzato
Bolzano
14 settembre | 11:20

Di padre in figlio (al lavoro già a 6 anni), una tradizione codificata dal 1300: storia di Manuel e della transumanza dall’Ötztal, che unisce due frontiere da sempre

Dal XIV secolo i contadini della Val Senales hanno il diritto di portare il bestiame in estate oltre l’Hochjoch e il Niederjoch fino ai pascoli dell’Ötztal. Hermann Götsch, presidente della comunità agricola "Niedertal" ha raccolto questo impegno dal padre, dal quale ha appreso anche le conoscenze necessarie per attraversare la cresta di confine dell’Ötztal. Suo figlio Manuel trascorre i mesi estivi nella malga di Niedertal: "Anche se i ghiacciai si sono ritirati, oggi la gestione dei pascoli e la conduzione delle greggi devono affrontare numerose nuove sfide"

Di padre in figlio (al lavoro già a 6 anni), una tradizione codificata dal 1300
di L.P.

BOLZANO. Il figlio Manuel già da quando aveva 6 anni accompagnava il padre, presidente della comunità agricola "Niedertal", che dal 1457 possiede e gestisce i vasti pascoli dell’Ötztal, nella transumanza delle pecore. In questi giorni la marcia di animali e pastori è ricominciata per il ritorno a valle dopo l'estate in alpeggio. 

 

A settembre, infatti, con il rientro delle pecore dall’Ötztal in Val Senales, la transumanza torna al centro dell’attenzione rinverdendo la tradizione secolare della pastorizia itinerante. Questa tradizione culturale è diffusa non solo nell’area alpina, ma anche in quella mediterranea e dal 2019 è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale.

 

Un ruolo fondamentale nella transumanza spetta ai pastori, ai conduttori e ai loro cani. Il loro lavoro costituisce la base del riconoscimento Unesco dato a questa pratica. Hermann Götsch, presidente della comunità agricola "Niedertal" ha raccolto questo impegno dal padre, dal quale ha appreso anche le conoscenze necessarie per attraversare la cresta di confine dell’Ötztal. "La transumanza può sopravvivere solo se molte persone continuano a trasmettere questo sapere e a partecipare attivamente al mantenimento della tradizione" sottolinea Götsch.

 

Suo figlio Manuel, che già a sei anni ha accompagnato per la prima volta le pecore in Ötztal, trascorre i mesi estivi nella malga di Niedertal, in Ötztal. "Anche se i ghiacciai si sono ritirati, oggi la gestione dei pascoli e la conduzione delle greggi devono affrontare numerose nuove sfide legate ai cambiamenti strutturali e climatici", spiega.

 

La marcia delle pecore si è compiuta anche quest'anno positivamente e infatti anche gli ultimi greggi sono arrivati sani e salvi al lago di Vernago un lago artificiale che si trova nei pressi dell'omonimo paese della val Senales. Dal XIV secolo i contadini della Val Senales hanno il diritto di portare il bestiame in estate oltre l’Hochjoch e il Niederjoch fino ai pascoli dell’Ötztal. Questo diritto di pascolo fu stabilito con un contratto tra i contadini della Val Senales e quelli dell’Ötztal.

 

I pastori, i conduttori e i loro cani svolgono un ruolo molto speciale nella transumanza - nella foto la pastora Verena Kienzl

 

E così ogni anno, a giugno, le greggi vengono condotte in Ötztal, mentre a metà settembre migliaia di animali fanno ritorno in Val Venosta. Circa 1.500 pecore partono da Maso Corto e attraversano l’Hochjoch (Rifugio Bellavista, 2.842 metri di quota) per raggiungere l’alpeggio di Rofenberg. Altre 1.500 partono invece dal lago di Vernago e vengono condotte attraverso il Niederjoch (Rifugio Similaun, 3.019 metri di quota) fino alla valle di Niedertal.

 

"Questo storico diritto di pascolo è tuttora valido e rappresenta un esempio concreto di cooperazione transfrontaliera nello spazio alpino", sottolinea l’assessore provinciale competente Peter Brunner. Grazie alla transumanza, nel corso delle generazioni, si sono sviluppati rapporti familiari, sociali e culturali tra le popolazioni a nord e a sud della dorsale alpina. Antiche usanze, come la definizione dei pascoli e del numero di pecore, il pagamento dei tributi o la partecipazione congiunta alla messa prima della partenza, vengono ancora oggi praticate.

 

"Il lungo cammino delle pecore e dei pastori verso gli alpeggi estivi di Vent, in Ötztal, e il ritorno in Val Venosta è un evento unico - aggiunge l'assessore Brunner -. È fondamentale richiamare l’attenzione sul valore culturale della transumanza''.

 

 

Anche quest'anno, le circa 1500 pecore che hanno attraversato il Giogo Basso sono arrivate sane e salve al lago artificiale di Vernago

 

La Provincia di Bolzano coordina i riconoscimenti Unesco in Alto Adige in stretta collaborazione con i soggetti locali. "Per la prima volta, quest’estate la Provincia ha potuto fornire un supporto concreto agli allevatori in relazione alla transumanza, acquistando sale destinato alle pecore", ha spiegato Marcella Morandini, incaricata speciale Unesco della Provincia di Bolzano.

 

L’Associazione culturale Senales e l’Associazione Pro Vita Apina in Ötztal già nel 2011 avevano intrapreso il cammino verso il riconoscimento Unesco, con l’iscrizione nella lista austriaca. "Il nostro comune intento è quello di preservare un’antichissima tradizione e di sostenere i pastori anche attraverso questo strumento", spiega Benjamin Santer, che ha curato la candidatura e allora era presidente dell’associazione culturale.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 06:00
"Mancano i flussi, è inutile girarci troppo attorno, nonostante la città sia a due chilometri dall'Autostrada del Brennero, uno dei "corridoi" [...]
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato