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Belluno
04 dicembre | 11:49

Pieve di Cadore, inizia la stagione anche per i cani del Soccorso alpino. “Saranno pronti a salire sull’elicottero e volare dove è richiesta la loro preparazione specifica”

Al via la stagione invernale anche per i cani da ricerca in valanga: saranno due quelli che affiancheranno il soccorso alpino sull’elicottero di Pieve di Cadore finché ci sarà neve. Ad annunciarlo il Soccorso alpino Veneto, che ribadisce l’importanza del binomio conduttore-cane, basato prima di tutto sulla fiducia reciproca

PIEVE DI CADORE. Al via la stagione invernale anche per i cani da ricerca in valanga: saranno infatti due quelli che affiancheranno il soccorso alpino sull’elicottero di Pieve di Cadore finché ci sarà neve.


Ad annunciarlo lo stesso Soccorso alpino e speleologico (Cnsas) del Veneto sui suoi profili social. “Appena scende la neve - si legge - due soccorritori ‘speciali’ si uniscono all'equipaggio dell'elicottero. Fino al termine dell'inverno, e oltre se le nevicate dovessero continuare a imbiancare i nostri monti, saranno pronti a imbarcarsi e a volare dove sia richiesta la loro preparazione specifica”.

 

Solo pochi mesi fa, proprio le Dolomiti bellunesi hanno ospitato per la prima volta la 58esima edizione del Corso nazionale unità cinofile da valanga del Cnsas. A Col Gallina, squadre di volontari con i loro compagni a quattro zampe si sono messe alla prova nel cercare persone intrappolate sotto la neve, facendo anche le esercitazioni con l’elicottero (qui i dettagli).


E proprio i cani sono indispensabili per l’attività - non solo invernale a dire il vero - del soccorso in montagna: “Siamo abituati a parlare di Artva, pala e sonda, che sono fondamentali - spiegava Giuseppe Zandegiacomo, presidente del Cnsas Veneto - ma anche il cane ha potenzialità enormi e il binomio uomo-cane fa tantissimo per la ricerca in valanga, fino a diventare indispensabile nei casi in cui la persona sepolta è priva di questi dispositivi”.

 

Alcuni di loro erano presenti anche al recente incontro per spiegare l’implementazione dei servizi di emergenza e urgenza da parte dell’Ulss 1 Dolomiti (qui i dettagli), che accresce personale e mezzi a disposizione proprio in vista dell’inverno e in collaborazione con forze dell’ordine, Cnsas e volontari. Tutti pronti quindi a tornare in campo, comprese le unità cinofile che garantiranno il supporto della loro straordinaria velocità in azione.


La presenza alla stazione di Pieve di Cadore di un’unità (conduttore e cane) sarà quotidiana, mentre tutti gli altri renderanno nota ogni giorno alla Centrale operativa la propria posizione “in caso - conclude il Cnsas - ci sia bisogno di un fiuto in più e di altre quattro agili zampe di un cane da valanga, guidato dalla capacità del suo conduttore e dalla reciproca fiducia”.

 

Non resta, ancora una volta, che ringraziare tutti, animali umani e non, nella speranza che nell’impegnativa stagione che si sta aprendo le continue raccomandazioni di cautela per chi frequenta le montagne possano essere sempre più ascoltate.

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