Contenuto sponsorizzato
Belluno
16 maggio | 13:51

Vivere in montagna fa bene: 7 bellunesi su 10 “fisicamente attivi” e pochi fumano (e con la nuova app per le escursioni anche frequentarla è più sicuro)

In arrivo nel Bellunese corsi di formazione per tutti e un’app dedicati alla salute in montagna: è il progetto “Orizzonte montagna” dell'Università di Padova, in collaborazione con la Fondazione Angelini. “Il nostro scopo è far conoscere le terre alte in tutti i loro aspetti e, in particolare, ci teniamo a rivitalizzare il Bellunese portando persone, soprattutto giovani, che conoscono la montagna” afferma Ester Cason Angelini

BELLUNO Il 50% della salute è determinata dai nostri comportamenti e il 20% dall’ambiente (oltre a genetica e accesso alle cure). I vantaggi del vivere in montagna sono noti, ma pare proprio che i bellunesi se la cavino particolarmente bene sia per stile di vita sia grazie a un contesto favorevole. Ora, nella nostra Provincia stanno anche per arrivare corsi di formazione e un’app dedicati proprio alla salute nelle terre alte.

 

Partiamo dai dati: il 70% degli adulti bellunesi risulta fisicamente attivo, c’è un elevato il consumo di frutta e verdura e la percentuale di fumatori (19%) è più bassa rispetto a quella regionale (23%) e nazionale (24%). A ciò si aggiunge un ambiente più salubre, che favorisce e stimola l’attività motoria all’esterno. A completamento di tutto ciò è stato ora presentato un progetto dell’Università di Padova, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Angelini e con il supporto del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della presidenza del Consiglio dei ministri, che coinvolgerà il territorio bellunese con un insieme di iniziative legate alla montagna. Si chiama infatti “Orizzonte montagna” e offre corsi di formazione brevi e focalizzati: in partenza il 6 e 7 giugno Move-H, riservato ai medici, ma ce ne saranno altri aperti a tutti indipendentemente dal titolo di studio.

 

Move-H si inserisce - spiega infatti Andrea Ermolao, dell’Università di Padova - in un progetto più ampio e coordinato sulla montagna, con lo scopo di sviluppare attività formative e culturali a 360 gradi. L'obiettivo è valorizzare le conoscenze della popolazione e degli specialisti in tema di biodiversità, salute, cambiamento climatico, tecnologia e benefici derivanti dalla frequentazione dell’ambiente montano. Move-H è rivolto ai medici, in collaborazione con l’Ulss 1 Dolomiti, per condividere e aggiornare le competenze tecnico-pratiche in materia di rischi e benefici dell’attività in montagna e della gestione delle patologie croniche, considerando soprattutto il notevole incremento di quanti si avvicinano alla montagna, magari in età avanzata. L’idea è poi sviluppare corsi rivolti anche ai non professionisti per incrementare la consapevolezza di tutta la popolazione”.

 

E a tutti si rivolge nel frattempo l’appMOVE - hike and bike”, nata per andare incontro all’aumento di frequentatori delle terre alte e, dunque, del rischio dal un punto di vista della gestione sanitaria. Come ormai noto, infatti, molte chiamate di soccorso sono effettuate per incapacità, ma ci sono anche malori potenzialmente legati alla sottovalutazione del proprio stato fisico. Il progetto nasce perciò in ottica di miglioramento della consapevolezza e della sicurezza di chi frequenta la montagna.

 

A spiegarlo Nicola Borasio, ricercatore: “Spesso gli escursionisti reperiscono le informazioni sul percorso dalla segnaletica, che però è generica. Abbiamo quindi sviluppato un algoritmo che tiene in considerazione i dati dell’utente (dati antropometrici, come sesso, età, livello di allenamento, fumo, colesterolo, pressione) e li incrocia con le caratteristiche del percorso e il peso dello zaino (si pensi infatti che uno zaino che pesa il 10% del peso della persona aumenta del 20% il consumo di ossigeno durante l’attività). In questo modo l’app aiuta a pianificare l’escursione, fornendo indicazioni personalizzate, nonché consigli e precauzioni specifici se l’utente segnala fattori di rischio. Non vuole chiaramente sostituirsi al medico, ma essere un aiuto per una pianificazione più consapevole”.

 

L’utente crea quindi il proprioMOVEr”, una sorta di avatar con i propri dati, seleziona un percorso e può comporre lo zaino, anche in base alla check-list di consigli su cosa è bene portare con sé. Ottenuto l’output finale, può scegliere se intraprendere o meno il percorso in modo più consapevole. L’app è gratuita e già disponibile su Apple Store e GooglePlay: al momento i percorsi disponibili sono limitati, ma entro il 2025 saranno implementati con le Dolomiti bellunesi grazie alla collaborazione con gli enti locali che già dispongono di tracce Gps sicure e certificate.

 

“Dal 1991, per statuto, la Fondazione opera con l’Università di Padova e lo stesso Giovanni Angelini, medico e alpinista, aveva voluto già nel 1981 un corso di medicina di montagna. La tradizione in tal senso è lunga ed è continuata negli anni: rispetto ai corsi del passato rivolti agli studenti, il progetto Orizzonte montagna offrirà però corsi a tutti gli abitanti e frequentatori e su molti temi, compreso il riabitare la montagna. Il nostro scopo è infatti far conoscere le terre alte in tutti i loro aspetti e, per quanto riguarda il Bellunese, ci teniamo a rivitalizzare la provincia portando in essa persone, soprattutto giovani, che conoscono la montagna” conclude Ester Cason Angelini.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 maggio | 18:38
La proiezione di Mercatore, le distorsioni - inevitabili - nell'immagine che abbiamo del mondo e i loro effetti: intervista alla professoressa [...]
Cronaca
| 15 maggio | 20:59
Intervento del soccorso alpino per recuperare due escursionisti di 20 anni che si era persi a causa della nebbia e della neve fresca che aveva [...]
altra montagna
| 15 maggio | 19:00
A tre settimane dall'inizio della manifestazione, anche il racconto teatrale di Marco Albino Ferrari (previsto per sabato 6 giugno) ha [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato