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Antonio Razzi in Trentino, lo accolgono Giacomo Bezzi, il presidente dell'Apt Val di Fassa e i Giovani di Forza Italia

Il senatore di Forza Italia a Canazei: "Io sono un senatore un po' particolare perché è impossibile che capiti a un altro quello che è capitato a me". Tranquillizza sulla Corea: "Da parte loro nessun pericolo ma spero che Trump non faccia sciocchezze"

Di Donatello Baldo - 10 dicembre 2017 - 07:06

TRENTO. Come fosse una star, il senatore Antonio Razzi è stato accolto in Trentino da un comitato di benvenuto niente male. La prima tappa l'ha fatta a Rovereto dove ha incontrato i Giovani di Forza Italia e poi, accompagnato dal suo amico ed ex collega Giacomo Bezzi, ha raggiunto la val di Fassa dove è stato inserito nel novero dei vip che popolano la località sciistica nella stagione invernale. 

 

Tra i monti sta facendo incontri, pranzi e cene, passeggiate. Presenta il suo libro, firma autografi e si mette in posa per i selfie. La promozione turistica sembra puntare anche su di lui: nelle foto si presenta con i mano la borsa con il marchio "Val di Fassa" e vicino il presidente dell'Apt Andrea Weiss.

 

Ma ancor prima del suo arrivo si è diffuso in rete un video da non perdere, in cui lo stesso Razzi comunica il sua arrivo. Sembra Crozza ma invece è lui, genuino e autentico, che con il suo linguaggio colorito annuncia: "Caro Bezzi, a tutti i tuoi amici digli di non farsi i cazzi loro ma che vengono a vedere il nostro libro, cioè il mio libro "Un senatore possibile", in modo che anche voi potete pensare ai cazzi vostri".

 

Poi l'intervista al senatore Antonio Razzi, ma prima il video:

 

 

Senatore Razzi, come si trova in Trentino?

Benissimo, mi sento benissimo. Mi ricorda la mia Svizzera, perché io sono emigrato proprio lì. E la val di Fassa è eccezionale, ho appena fatto una camminata fino al centro di Canazei, ho fatto le fotografie in mezzo alla neve, così promuovo anche il mio libro. 

 

Ha trovato una buona ospitalità?

Devo ringraziare Walter Nicolodi, l'albergatore che mi ospita, ha una struttura eccezionale, abbiamo visto la discoteca e ieri abbiamo anche fatto la gara di cucina. Io ho fatto il giudice, perché se cucinavo io vincevo... Ma ho mangiato bene, la polenta con il coniglio, buonissima. Con questa temperatura riscalda il sangue.

 

A proposito di cene, ne ha fatta una a Rovereto con i giovani di Forza Italia. 

I giovani erano entusiasti, mi hanno bombardato di domande, erano molto felici, ho fatto i selfie con tutti quanti, hanno voluto che mandassi messaggi con le foto ai loro amici. Io con i giovani ho feeling, sono loro il futuro, e loro saranno quelli che ci comanderanno, noi ci riposeremo e staremo in poltrona.

 

Qualcuno di loro vorrà seguire le sue orme. Si sente di poter diventare un esempio a cui ispirarsi?

Io sono un senatore un po' particolare perché è impossibile che capiti a un altro quello che è capitato a me. Sono un operaio, ho lavorato 40 anni e a un certo punto sono finito in Parlamento. Sono un esempio perché ho sempre lavorato, questo sì. Ma ai ragazzi ho dato dei consigli.

 

Che consigli ha dato, senatore?

Cari ragazzi, fate ogni mestiere con amore, amate quello che fate, solo così riuscite nella vita. Io ho fatto l'operaio in Svizzera, uno dei miei figli fa lo stesso, e un altro è operaio in Spagna. Mi hanno fatto domande sulla mia vita, perché Antonio Razzi non è solo quello di Maurizio Crozza, chi legge il mio libro se ne accorge.

 

Infatti lei è qui anche per presentare il suo libro, "Un senatore possibile". 

Edito da Graus Editore, lì spiego chi sono. 

 

Non il Razzi imitato da Crozza. Però deve ammettere che Crozza l'ha fatta diventare popolare.

Certo, mi ha dato un'immagine straordinaria. Per le persone intelligenti quella è satira. E poi se mi fanno la caricatura significa che conto qualcosa, siamo mille tra Camera e Senato ma sono l'unico personaggio che imita, assieme a Renzi, al papa, a Berlusconi.

 

Senta senatore, mi racconti dell'amicizia con Giacomo Bezzi.

Giacomo lo conosco da 12 anni, dalla mia prima legislatura. Tra noi è nata subito un'intesa perché siamo montanari, si capisce. Io sono abruzzese, siamo gente di montagna e andiamo d'accordo.

 

Gira voce che Bezzi vuole tornare in Parlamento, lo sa?

Se ritorna a Roma porterà alto il nome del Trentino e la sua terrà ci farà una bella figura, ne sono sicuro. E' naturale che sia lui a rappresentare queste valli perché le ama profondamente. 

 

Lei si ricandida? Questo giro come minimo la fanno sottosegretario agli Esteri. Ha incontrato Assad, ha rapporti con il leader nordcoreano.

Sicuramente sarebbe il minimo. Io ho girato il mondo, ho parlato con personaggi importanti, mentre tutti gli altri miei colleghi nemmeno si possono avvicinare a queste figure del panorama internazionale. Io nella mia semplicità ci parlo a tu per tu, ho dialogato con tutti, con leader mondiali di cui tutti hanno paura, ma io non ho paura di niente.

 

Non mi ha risposto, la fanno ministro?

Il minimo sarebbe fare il presidente della Commissione esteri, che sarebbe anche una bella soddisfazione, o il sottosegretario agli Esteri. Farei anche il ministro se mi chiama Berlusconi e me lo propone: io sono capace di fare tutto perché dico sempre: impara l'arte e mettila da parte.

 

Senatore, c'è da preoccuparsi per le intemperanze di Kim Jong-un? Trump sta per perdere la pazienza...  

Da parte della Corea il pericolo non lo vedo, ma spero che Trump non faccia sciocchezze. Kim me l'ha detto in faccia, non saranno i primi ad attaccare ma sono pronti a reagire, e se succede sono..

 

... sono razzi.

Proprio così, succede una catastrofe, i coreani sono armati fino ai denti, hanno 24 milioni di soldati, donne, uomini, tutti. Ma loro sono tranquilli, si fanno li cavoli loro, basta lasciarli in pace. Sa che in Corea ci sono stato anche con Giacomo Bezzi?

 

Certo che me lo ricordo.

C'era anche Matteo Salvini, eravamo in venticinque. Hanno visto come sono stato accolto e come vengono trattati gli amici miei. Perché devo parlare male di una cultura che vuole bene a me, ai miei amici?

 

Non saprei. Comunque ci rassicura senatore?

Stia tranquillo, e auguri di buon Natale.

 

 

 

 

 

 

 

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