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Centro-sinistra autonomista: confermato l'asse Pd, Patt, Ual, Upt, Verdi e Socialisti. Gilmozzi: "Ma guardiamo anche alla nostra sinistra e ai civici"

Riunione di coalizione quest'oggi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Obiettivo: recuperare anche Campo Progressista e i fantomatici civici che tutti li vogliono e (al momento) nessuno li piglia

Di Luca Pianesi - 06 novembre 2017 - 20:01

TRENTO. Avanti con il centro-sinistra autonomista sia in vista delle elezioni nazionali che di quelle provinciali. Si è tenuto oggi un importante incontro di coalizione tra i rappresentanti del Pd del Trentino, i Socialisti, i Verdi, l'Upt, il Patt, i Verdi e l'Unione autonomista ladina dove si è confermato che alle prossime tornate elettorali l'asse vincente degli ultimi anni verrà riproposto. Ma con delle varianti. "Il vento del cambiamento soffia forte ovunque - spiega il segretario provinciale del Pd Italo Gilmozzi - e anche le elezioni in Sicilia hanno confermato questo trend. Quindi intendiamo anche noi innovarci, nella continuità di governo. Ed è per questo che si guarderà  ai civici al centro e a quel che c'è a sinistra del Pd come Campo Progressista e Mdp". Ovviamente con i necessari distinguo derivanti da quanto accadrà a livello nazionale.

 

Per intenderci non è detto (anche se è molto probabile) che i Verdi e Campo Progressista staranno con il Pd alle politiche, ma certo i rappresentanti locali di questi partiti (Boato, Coppola da un lato, Scalfi e Bungaro dall'altra) faranno fatica a staccarsi dalla coalizione provinciale. Diverso il discorso per Mdp che al momento sembra essere nato più per sgambettare il centro sinistra che per aiutarlo a vincere, ma il tempo rimargina ogni ferita quindi chissà. Dall'altro lato ci sono i mitici civici, quell'area fantomatica considerata di centro che, come la "sora Camilla" che "tutti la vogliono e nessuno la piglia", in questa fase di antipolitica e disamore per i partiti sembrano diventanti la panacea di ogni male e sono inseguiti da destra a sinistra, soprattutto in Trentino (anche se, a conti fatti, probabilmente sono più gli altri a servire a loro che viceversa). 

 

"Si è condivisa la necessità della coalizione di aprire un confronto con il mondo civico - conferma la segreteria del Patt - e con quelle formazioni politiche di sinistra e di centro con le quali sarà possibile riscontrare punti di convergenza nell’azione di governo dell’Autonomia trentina. Da tutti i presenti è emersa la necessità di consolidare e rinforzare l’attuale maggioranza di centro-sinistra autonomista, anche attraverso un confronto costante e periodico, in grado di valorizzare il lavoro comune fatto in questi anni e, soprattutto, produrre un programma politico in grado di rispondere alle attuali esigenze della comunità trentina".

 

E il leader per le prossime provinciali? "Di nomi ancora non si parla - conclude Gilmozzi - e anzi abbiamo tutti condiviso la necessità di partire dalla coalizione, passare poi al programma e infine al candidato". Un percorso a tappe e anche per questo i partiti del centro-sinistra autonomista hanno provveduto a fissare una serie di incontri volti al rafforzamento dell’azione politica e di governo, ma anche alla condivisione degli obiettivi perseguiti in questi anni di governo. Il dado è tratto. Il Rubicone è alle spalle e la "sora Camilla" già allarga le braccia e sorride

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