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Doppio passaporto italo-austriaco, ecco le reazioni della politica trentina. Kaswalder: ''Bene, così pagherei le tasse lì''

La proposta del nuovo governo austriaco di accordare la doppia cittadinanza alla minoranza tedesca sudtirolese piace anche a Maurizio Fugatti della Lega: "Scelta onesta". Contrario Bezzi di Forza Italia: "Così si minano i valori della Comunità europea"

Di Donatello Baldo - 18 dicembre 2017 - 19:01

TRENTO. "I sudtirolesi potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al più tardi all'inizio del 2019". Questa l'intenzione del nuovo governo austriaco guidato da Sebastian Kurtz e da Heinz-Christian Strache

 

Il parlamentare austriaco Werner Neubauer, responsabile della Fpoe per i rapporti con l'Alto Adige, la richiesta di doppio passaporto potrà essere avanzata da chi si è dichiarato tedesco. Secondo l'esponente del partito di estrema destra che si è appena insediato al governo, in futuro anche gli atleti altoatesini potranno gareggiare per la nazionale austriaca.

 

Musica per le orecchie dei secessionisti sudtirolesi, si preoccupa invece l'Europa e si arrabbia il governo italiano.  Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova accusa Vienna di "avere il crisma del pugno di ferro etno-nazionalista".

 

"Sdoganare la cittadinanza su base etnica avrebbe effetti gravissimi - ha scritto su Facebook il deputato italiano - la storia europea insegna che i nazionalisti prima si intendono e poi, inevitabilmente, si combattono; col protezionismo prima e con la forza poi".

 

Duro anche il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani. Quella del doppio passaporto è "una mossa velleitaria, non una mossa distensiva. L'Europa ha tanti difetti ma ha chiuso la stagione dei nazionalismi".

 

In Trentino, galvanizzati dalla proposta autriaca, ci sono quelli della Schützenkompanie Trient mjr. Giuseppe de Betta, la compagnia Schützen guidata da Paolo Primon. Hanno lanciato una petizione su change.org: "Chiediamo al nostro Landeshauptmann Ugo Rossi di far sapere al Parlamento di Vienna che anche noi Tirolesi di lingua romanza chiediamo la doppia cittadinanza austriaca".

 

"La doppia cittadinanza non fa alcun danno - spiegano i cappelli piumati - 26 tra i 28 Stati dell’Unione Europea la consentono già. Chi si oppone rischia di favorire il diffondersi di nuovi e pericolosi nazionalismi e di avvantaggiare la politica della separazione piuttosto di quella dell'integrazione".

 

Ma come ha reagito la politica trentina a queste affermazioni? Abbiamo fatto un giro in Consiglio provinciale per tastare il clima: "Io credo che la doppia cittadinanza vada estesa a tutto il Trentino - afferma Walter Kaswalder - i miei nonni hanno combattuto con l'Austria".

 

"Ovviamente - specifica il consigliere di Autonomisti popolari - devono chiederla i discendenti di cittadini austriaci, chi arriva a Trento da Napoli credo non abbia nemmeno l'interesse ad avere il passaporto austriaco".

 

"Ma in un'Europa libera - spiega convinto - sarebbe giusto che indipendentemente da dove abiti chiedi la cittadinanza nello stato che vuoi tu. Io chiederei quella austriaca - ammette sicuro - continuerei a lavorare qui ma pagherei le tasse in Austria".

 

Ma come, le tasse in Austria? Il suo stipendio da consigliere è pagato con le tasse dei Trentini ma le sue tasse le verserebbe all'estero? "Io le pagherei in Austria perché lì sono più eque. Poi per il Trentino si potrebbe pensare a una cassa di compensazione come si fa per i comuni".

 

"Oppure - afferma il consigliere provinciale - si faccia il passaporto europeo,  ma ci vorrebbe un'Europa molto più seria di quella che c'è ora". Tornando all'Austia, chiediamo a Kaswalder se almeno sa il tedesco: "Ein wenig", risponde sorridendo, che significa un po'

 

Per Maurizio Fugatti della Lega Nord quella del nuovo governo austriaco è "una proposta onesta nei confronti dei cittadini sudtirolesi, che pur rimanendo italiani possono chiedere anche la cittadinanza austriaca". Anche i trentini con discendenza? "Sì - afferma - con i dovuti controlli però".

 

Ma sul fatto di pagare le tasse in Austria non è d'accordo. "Le tasse è giusto pagarle qui - spiega Fugatti - anche se mi piacerebbe che anche in Italia fossero basse come in Austria. Ma ad abbassarle - aggiunge - ci penseremo noi quando andremo al governo". 

 

Contrario alla proposta austriaca è invece il consigliere di Forza Italia Giacomo Bezzi: "Il doppio passaporto ha senso se risiedi in uno stato che sia al di fuori della Comunità europea - spiega - tra gli stati interno che senso ha? A quel punto a cosa serve la stessa Convenzione di Schengen?"

 

"E' una richiesta ideologica - commenta - io sono contrario". Ma lo sente la consigliera Manuela Bottamedi che passando si limita a dire: "Io invece sono favorevole". Bezzi le risponde : "Significa minare i valori della Comunità europea".

 

"Ma cosa vuoi minare - risponde a tono la consigliera - c'è l'Euregio, e la doppia cittadinanza gli darebbe ancor più valore". E Bezzi: "Ma di cosa parli, l'Euregio non conta un cavolo, non ha nessun valore giuridico". 

 

Un botta e risposta 'rubato' alla buvette del Consiglio provinciale che si conclude quando si inserisce un nuovo elemento alla discussione: Consigliere Bezzi, il suo collega Kaswalder dice che così le tasse le vorrebbe pagare in Austria. "Capisci che siamo fuori dal mondo? Questi - afferma -  non hanno capito di cosa stanno parlando". 

 

 

 

 

 

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