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Lista unitaria della sinistra, candidature in tutti i collegi anche in Trentino

Possibile, Sinistra Italiana e Articolo1-Mdp: "Ci poniamo come forza di governo e ci rivolgiamo alla sinistra, ai tanti delusi del centrosinistra che da molto tempo non si recano più alle urne"

Di db - 29 novembre 2017 - 19:02

TRENTO. Sinistra Italiana, Possibile, Articolo1-Mdp. A rappresentare queste sigle che annunciano la costituzione di una lista unitaria in vista delle politiche ci sono Jacopo Zannini, Massimo Toscanelli e Fabiano Lorandi: "Ma non si tratta di una semplice alleanza elettorale, di una somma algebrica dei tre partiti. Abbiamo intenzione di costruire una soggettività politica nuova di sinistra".

 

"Questo è un passaggio storico - afferma Lorandi - una nuova proposta necessaria per sanare le ferite inferte dagli ultimi governi. Una proposta che affonda le radici nella sinistra, su un sistema valoriale che mette al centro il lavoro, l'ambiente, i diritti sociali e individuali".

 

Una sinistra di governo, che non risparmia le critiche a chi ha governato fono ad ora: "Renzi narra i suoi mille giorni alla guida del Paese come una sorta di Rinascimento - continua Lorandi - ma in realtà la situazione non è delle migliori: dieci punti di Pil - dice per fare un esempio - sono passati dal reddito al profitto". 

 

"Ci poniamo come forza di governo - spiega - con un programma politico e una proposta ambiziosa. Ci rivolgiamo alla sinistra, ai tanti delusi del centrosinistra che da molto tempo non si recano più alle urne, perché l'astensionismo è sempre più di sinistra".

 

Toscanelli di Possibile mette l'accento sul percorso di confronto e aggregazione che ha portato all'unione delle tre forze e porterà, perché questo è l'obiettivo, all'unificazione: "Unirsi è possibile - ha esordito - e noi lo stiamo dimostrando. Una sinistra che non sarà di testimonianza".

 

"Biografie diverse, percorsi diversi ma radici comuni", questa l'analisi di Jacopo Zannini. "Vogliamo dare vita a una sinistra che ha imparato dagli errori fatti, capace di riconnettersi con il tessuto sociale. Questa sfida l'abbiamo saputa cogliere - spiega - una sfida difficile ma in cui crediamo profondamente".

 

"Non si può più stare fermi - continua -Zannini - la destra è ormai diventata egemonica, un'area di sinistra è più che mai necessaria". Il 3 dicembre anche lui, con tanti altri delegati delle tre forze, sarà a Roma per l'assemblea nazionale che darà ufficialmente il via alla nuova lista di sinistra.

 

"Un nome non c'è ancora, nemmeno il simbolo - ammette - queste saranno decisioni saranno prese in modo partecipativo all'assemblea nazionale. E anche le candidature saranno il prodotto di un processo di partecipazione, svolto però sul territorio".

 

Quindi la nuova lista unitaria proporrà un nome per ogni collegio senatoriale, per i collegi alla Camera e per le quote proporzionali. E se il Pd dovesse accusarli di avergli sottratto voti facilitando così la vittoria della destra, la risposta in coro è pronta: "Fino a prova contraria è stato il Pd negli ultimi anni a far vincere la destra"

 

 

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