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Passa la manovra di bilancio dopo sei giorni di Consiglio provinciale. Rossi: ''Molti provvedimenti condivisi''

Alle 16.30 di venerdì 22 dicembre, dopo una notturna finita alle 3 e una mattinata partita di buonora, la manovra di bilancio è stata votata e approvata dalla maggioranza. Il presidente, poco prima della votazione, è intervenuto per ringraziare il presidente Dorigatti e per lodare lo sforzo di tutti

Di Donatello Baldo - 23 dicembre 2017 - 13:30

TRENTO. "Complimenti a tutti, buone feste a voi e alle vostre famiglie". Bruno Dorigatti aveva voglia di chiudere velocemente, il presidente del Consiglio provinciale ha passato sei giorni seduto sullo scranno più in alto, senza mai cedere la conduzione dell'aula nemmeno per un attimo. "E' aperta la votazione, è chiusa la votazione. Il consiglio approva".

 

E così, alle 16.30 di venerdì 22 dicembre, dopo una notturna finita alle 3 e una mattinata partita di buonora, la manovra di bilancio è stata votata e approvata dalla maggioranza. Il presidente, poco prima della votazione, è intervenuto per ringraziare il presidente Dorigatti e per lodare lo sforzo di tutti: "Ci sono stati molti provvedimenti condivisi".

 

"Abbiamo cercato di rafforzare il clima di fiducia - ha detto all'aula - ma permettetemi di ringraziare anche l'assessore Mauro Gilmozzi che ci ha aiutato a comporre le mediazioni". E dell'emiciclo è partito, trasversale, un rumoreggiare di nocche sui banchi, il modo che hanno i consiglieri per applaudire.

 

Un applauso partito anche per il ringraziamento allo staff di Consiglio e Giunta e in particolare per la dirigente del Dipartimento Affari finanziari Fulvia Deanesi. "Per molti di noi questo sarà forse l'ultimo bilancio - ha spiegato Rossi - ma per la dottoressa Deanesi è l'ultimo di sicuro". Andrà in pensione.

 

"Lascio in buone mani - ha spiegato lei successivamente - abbiamo tanti bravi giovani funzionari che sapranno tenere ben controllate le finanze della Provincia". La dottoressa, e con lei molti altri dirigenti che non hanno perso un minuto della discussione - anche durante la notte trascorsa in aula - , ha partecipato al rinfresco finale che Rossi ha offerto nella sala della Giunta regionale.

 

Ma prima del rinfresco le dichiarazioni di voto finali. Segnaliamo la più simpatica, e un po' profetica, del consigliere Nerio Giovanazzi. Neoeletto vicepresidente, è alla sua ultima legislatura. "Questa è la mia ultima legge di bilancio - ha spiegato - perché non mi ricandiderò. Ma sarà l'ultima anche par qualcuno di voi", perché la manovra del 2018 arriverà dopo le elezioni

 

Torniamo ora alla manovra, scorrendo i provvedimenti approvati frutto della trattativa. Emendamenti presentati successivamente al deposito del testo accolti e votati dal Consiglio. Riportiamo quelli che impegnano risorse, alcuni per un minimo di 100 mila euro altri che prevedono risorse per alcuni milioni.

 

Passa l'emendamento di Mattia Civico che porta un’esenzione Imis per le cooperative sociali di tipo B (inserimento soggetti svantaggiati). Sì anche a un emendamento di Claudio Cia per l’esenzione a favore di chi mette a disposizione immobili per le organizzazioni di volontariato.

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Mario Tonina soddisfatto per lo sgravio a favore di immobili strumentali all’agricoltura, un impegno di spesa di 550 mila euro. Soddisfatta che Manuela Bottamedi che con il suo emendamento stanzia 50 mila euro all’anno per 3 anni per l’interconnessione tra radio delle polizie locali, centrale unica di emergenza e vigili del fuoco.

 

L’emendamento Plotegher-Borgonovo Re garantisce fondi per la valorizzazione delle politiche integrate di polizia urbana, fondate su progetti di risoluzione dei conflitti urbani. L’emendamento Cia dà invece agli agenti di polizia locale un equo indennizzo per degenze legate a cause di servizio, 100 mila euro.

 

Approvato anche un emendamento di Filippo Degasperi per la promozione della cultura della partecipazione civica diffusa nei territori. Passa anche quello di Fugatti sul tema dei medici di base: si stanziano 500 mila euro annui per 4 anni, come incentivi ai medici stessi per convincerli a concedere la necessaria deroga per l’assunzione nel loro territorio di nuovi colleghi nonostante non tutti quelli in servizio abbiano raggiunto il massimo numero di pazienti.

 

Sì a un emendamento a firma Kaswalder per dare spazio alle minoranze consiliari nei cda degli Istituti mocheno e cimbro. E' stato invece ritirato – grazie agli impegni assunti dalla Giunta - l’emendamento Civettini per assicurare il coordinamento della raccolta dei bambini con lo scuolabus laddove vi sono nuclei sparsi con pochi elementi.

 

Approvati gli emendamenti di Claudio Civettini sul tema dei brevetti derivanti da attività di ricerca (stanziamento di 100 mila euro), sul coinvolgimento dei circoli anziani e sul riconoscimento di servizi anche ai coniugi separati. Sì a quello di Luca Giuliani con 100.000 euro per i distretti dell’economia solidale.

 

 

Passa la proposta di Massimo Fasanelli che prevede di non far pagare l’affitto di immobili pubblici a cooperative sociali ed enti senza scopo di lucro.E’ stato però respinto (12 sì, 12 no, con un malinteso in maggioranza nella fase di votazione) un emendamento di Violetta Plotegher a beneficio dei servizi sociali territoriali.

 

Ancora Civettini, che strappa il sì  sul tema dei vaccini: la mancata vaccinazione non comporta l’esclusione dai buoni di servizio. Ancora sì a Civettini sui prestiti concessi anche a genitori separati o divorziati, e un sì infine a a un altro emendamento Plotegher sull’analisi di impatto delle politiche pubbliche sulle relazioni familiari.

 

Approvato anche l'emendamento Fugatti sul tema del collegamento Primiero-Rolle: si prevede che Trentino Sviluppo spa possa eseguire l’opera con totale finanziamento provinciale. Soddisfatto anche Bezzi. Il presidente Rossi ha respinto la frase di Bezzi sulle divisioni Patt-Upt riguardo alla gestione di passo Rolle e ha rivendicato i programmi e i sostanziosi stanziamenti – non le “briciole” di cui aveva parlato Bezzi - per il Primiero e San Martino di Castrozza.

 

Passa anche l'emendamento per il rientro dei 'cervelli in fuga' proposto da Fugatti e Bezzi come misura sperimentale per incentivare il rientro in Trentino degli emigrati all’estero da almeno dieci anni (si punta al rientro di laureati e ottime professionalità uscite dal Paese per trovare lavoro e carriera). Stanziamento: 300 mila euro. L’emendamento è stato approvato all’unanimità.

 

Ritirato un emendamento Plotegher che prevedeva di consentire contributi per il risanamento interno delle case abitate da anziani, onde evitare possibili incidenti domestici. Il presidente Rossi ha infatti spiegato che la scorsa notte è stato previsto uno stanziamento ulteriore di 10 milioni di euro per i centri storici, che di fatto soddisfa già l’esigenza indicata dalla consigliera.  

 

Respinto infine l’emendamento Civettini-Giovanazzi dedicato all’elettrificazione nelle aree decentrate e turistiche. Lo spunto veniva dalla vicenda delle case tuttora senza allacciamento elettrico in val d’Algone, di cui si occupò anche Striscia la notizia. Ha votato a favore Tonina, l'unico della maggioranza.

 

Durante le votazioni sono stati previsti finanziamenti anche per la cultura, 300 mila euro, su proposte di Civico e Maestri. Sullo sport, con l'approvazione di emendamenti a firma Degodenz (un milione di euro) e Broga (400 mila euro). 

 

Kaswalder è riuscito a impegnare 200 mila euro per le malghe di montagna e Degasperi ha ottenuto 100 mila euro sul Parco agricolo del Garda e altri 100 per lo studio di fattibilità della linea ferroviaria Rovereto-Riva. Un emendamento del presidente Rossi, infine, ha messo a bilancio 4,5 milioni per il reddito di attivazione.

 

 

 

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