Contenuto sponsorizzato

Spacciatori, richiedenti asilo in branco, scarsa illuminazione, cani liberi e troppa musica: Gotham City? No è "Le Albere" per la Lega Nord

Serata con i cittadini per i leghisti che hanno raccolto lamentele (tantissime) e proposte (pochissime) per il quartiere più esclusivo e, al tempo stesso, meno frequentato della città. Pubblichiamo il loro comunicato stampa che traccia un quadro da Bronx vero

Le persone che hanno partecipato alla serata della Lega per il quartiere Le Albere
Di Luca Pianesi - 10 novembre 2017 - 19:48

TRENTO. Un enorme "no" a tutto condito da paura, sospetto e dalla solita litania sul degrado, che spunta da ogni cespuglio, sotto forma di spacciatori, richiedenti asilo, cani e chi più ne ha più ne metta. Chi si aspettava una proposta, una qualche visione per il futuro (anche in vista delle elezioni), per il quartiere de Le Albere, dalla serata organizzata giovedì dalla Lega Nord è rimasto deluso. Alla fine si è consumato il solito lamento ed è un peccato perché sarebbe bello che dall'opposizione arrivasse anche una proposta, un'idea di come rilanciare il quartiere, oltre alla semplice constatazione dei fatti. Fatti, tra l'altro, che lasciamo alla verifica di ognuno di voi. Premettiamo: per descrivere la serata di giovedì ci serviamo del comunicato stampa della Lega: non ci inventiamo nulla quindi. A voi confronti e considerazioni.

 

"Alla serata erano presenti la consigliera di circoscrizione Cristina Linardi, i consiglieri comunali Gianni Festini Brosa, Vittorio Bridi, Stefano Osele e Claudia Postal - si legge nel testo - numerosi residenti ed esercenti del quartiere i quali hanno portato testimonianze di elevata qualità, facendo delle proposte concrete su ciò che sarebbe utile alla zona. Le recenti azioni condotte dalla Circoscrizione C11, inclusa una serata pubblica, hanno portato solo ad un documento sterile, dai contenuti ovvi poiché riguardanti azioni già richieste o previste per il quartiere. Dalle indagini della Lega Nord (presidio prima e ora serata con i cittadini) emerge invece che i problemi reali sono ben altri e vengono di seguito descritti come riportati dai cittadini".

 

Ed ecco il "documento" non "sterile" e "non ovvio" prodotto dalla Lega che mostra Le Albere come una specie di Bronx con cani liberi che vanno di corpo in ogni dove (compresi i ruscelli), spacciatori nascosti che appaiono all'improvviso inseguiti da guardie e brigadieri, musica e concerti che disturbano residenti e non solo, depositi di droga, erba nei palazzi, auto che si parcheggiano l'una sull'altra, scarsa illuminazione che richiama i delinquenti e branchi di richiedenti asilo che studiano il quartiere facendo i peggio pensieri. Questa l'analisi puntuale fatta nel comunicato stampa: 

 

«Cani: non vi è un attento controllo della presenza di cani, i quali sono troppo spesso lasciati liberi di lasciare le deiezioni in giro per il quartiere, le aree verdi e persino il ruscello centrale.

Concerti: durante il periodo di apertura del parco delle albere, si sono svolte diverse manifestazioni e soprattutto concerti: perché non si utilizza l’area anche come gioco per i ragazzi, anziché per pseudo adulti che si ubriacano e rovinano non solo il parco, ma anche le androne del quartiere?

 

Spaccio: è stato comprovato che sul territorio vengono utilizzati spazi nascosti per provare ad iniziare la classica catena dello spaccio e quindi prendere possesso del territorio. Il rincorrersi e fuggi fuggi di fronte ai passaggi e inseguimenti delle forze dell’ordine fa comprendere il numero di operatori dello spaccio che già gravita oggi nell’area.

Musica fino a Sardagna: in taluni casi, il mantenere senza grandi risultati la schiena del palco verso il parco delle Albere fa si che comunque il suono dei concerti disturbi l’abitato di Sardagna.

Sicurezza: il nascere di queste attività non pianificate assieme agli abitanti - in fondo è un grande quartiere quindi tutti dovrebbero essere, come in un condominio, gestori del proprio territorio- porta non solo ad una declassazione dell’abitante in un quartiere che si vorrebbe utilizzare come simbolo della città di Trento, ma addirittura ancora sul nascere si è già declassato il quartiere alla stregua di Magnete e Tridente.

 

Illuminazione: la scarsa illuminazione del territorio è quasi un richiamo naturale per chi vuole delinquere, difatti utilizzano le androne per mettere a punto le attività illegali, con un escalation del degrado.

Pulizia dei ruscelli: il lassismo amministrativo nei confronti di chi viene a lordare fa si che si moltiplichino le spese condominiali di manutenzione.

Uso di sostanze in forma libera: la disposizione del quartiere facilita il deposito di sostanze illegali in aree non abitate; i “proprietari delle sostanze per andare poi a recuperarle rovinano i giardini dei residenti, scavalcando le recinzioni e poi come spregio al quartiere consumano gli stupefacenti sul boulevard.

 

Erba alta negli invenduti: uno degli elementi che si aggiungono alla visione di degrado dell’area è la mancanza di manutenzione delle aree non ancora vendute che non sono mantenute in estetica da vendita o curate per il buon decoro dell’area.

Parcheggi selvaggi: visto che i parcheggi liberi vengono, utilizzati anziché per il quartiere, come punto di sosta sicuro (per ora) per il veicolo per chi vuole andare in centro città, gli utilizzatori del quartiere si trovano costretti a parcheggiare per metà sul marciapiede, e per uscire in velocità usano le androne, sfrecciando poi lungo le vie canalate (pur essendo vietato) a velocità sostenuta.

 

Ring trenino o minibus: vista la mancanza di bus nell’area è opportuna l’introduzione di una nuova linea urbana (minibus) che comprenda dall’area Zuffo la penetrazione nel quartiere delle Albere.

Richiedenti asilo in branco: nuovi turisti dell’area sono gruppi di richiedenti asilo che stanno studiando bene il quartiere, fermandosi in vari punti dove riescono anche a bivaccare e dormire, grazie anche alle vaste aree non abitate.

Vigili non pervenuti o solo su chiamata per multare: quelle rare volte che si vedono poi la gente del posto testimonia copiosi flussi di multe, che di sicuro non aiutano il quartiere, bensì lo penalizzano.

Telecamere intelligenti e avvisi vistosi: si sa che le telecamere private, seppur con possibilità di collegamento con le forze dell’ordine, anche se fanno riconoscere chi delinque, non danno funzione di deterrente causa impunibilità; sarebbero forse d’aiuto telecamere messe sull’area come in altri parchi, con scritte molto più vistose da utilizzare come deterrente.»

 

Ora, ancora a maggio avevamo segnalato le prime avvisaglie di degrado nel quartiere e a sottolineare che la situazione non va comunque sottovalutata e ogni problema va affrontato con serietà e attenzione. Ma, francamente, la descrizione fatta in questo comunicato è qualcosa di spaventevole. Ricorda più Gotham City post morte dei genitori di Bruce Wayne che uno dei quartieri più esclusivi, deserti e meno frequentati della città. I problemi sono decisamente altri. Se davvero fosse così non resterebbe che sperare nell'arrivo di Batman.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 settembre - 19:24

Sono 6.405 casi e 470 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.227 tamponi, 22 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 0,99%

23 settembre - 19:31

Mosaner e Betta non vincono al primo turno e sono costretti a un insidioso ballottaggio. Malfer e Parisi hanno la possibilità di influenzare pesantemente il voto del 4 ottobre, mentre la Lega si giocherà il tutto per tutto puntando forte su Santi e Bernardi. Nell’Alto Garda domina l’incertezza

22 settembre - 17:37

La campagna elettorale si fa (anche) a suon di carta (volantini, biglietti da visita, brochure) che, spesso, copre le nostre città. Una lista civica di Brentonico ha, quindi, cercato di trovare una soluzione ecologica e sostenibile: "Abbiamo utilizzato una carta biodegradabile con all'interno dei semi. Il bigliettino da visita può così essere 'piantato' per far germogliare dei fiori amici degli insetti impollinatori"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato