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Tre richiedenti asilo violentano una donna, la politica condanna. Zeni e Rossi: "Atto gravissimo. Si aggiunge l'amarezza che sono ospiti della nostra comunità"

Dalla Lega al Pd vi è fermezza nello stigmatizzare l'orribile gesto compiuto dai tre uomini. Bezzi (Forza Italia): "Preoccupazione per la presenza ormai costante e numerosa di profughi e clandestini che sono liberi di aggirarsi liberamente remunerati con i soldi del programma protezione e stuprano le nostre donne"

Pubblicato il - 14 dicembre 2017 - 17:51

TRENTO. "Un fatto di gravità assoluta". Sono tutti compatti i partiti e gli amministratori del nostro territorio. La notizia della violenza di gruppo ai danni di una donna di origine nigeriana ha sconvolto opinione pubblica e politica. Tutti, dalla Lega al Pd hanno espresso una ferma condanna. "Si tratta di un fatto di assoluta gravità - commentano il presidente della Provincia Ugo Rossi e l'assessore alla salute Luca Zeni -. Proprio mentre stiamo lavorando per sensibilizzare tutta la comunità contro la violenza sulle donne, avviene una violenza gravissima. In questo caso poi si aggiunge l’amarezza in quanto commessa da persone ospiti della nostra comunità. Appena avuta notizia del fatto, è stata immediatamente revocata l'accoglienza ai due richiedenti asilo accusati della violenza".

 

Gli aggressori, infatti, erano dei richiedenti asilo che dopo aver violentato uno di seguito all'altro la donna in un parco, l'hanno prima derubata e poi minacciata di non andare alla polizia. La donna, però, nonostante le pressioni ha trovato il coraggio di denunciare l'accaduto e la polizia, in tempi rapidissimi, ha rintracciato i tre uomini e ha provveduto all'arresto. "L'ospitalità all’interno della comunità trentina è condizionata imprescindibilmente al rispetto delle regole - proseguono Rossi e Zeni - e su questo non possono essere fatte deroghe. Chi non rispetta le più basilari regole di convivenza non può essere ospite nel nostro territorio. Per coloro che non rispettano le regole, soprattutto per reati così gravi, chiediamo agli organi statali di essere rigorosi nell'applicazione della legge, nell'accertamento delle responsabilità e per la commutazione di adeguate pene, affinché episodi di questo genere non si ripetano mai più".

 

Piena condanna anche da Forza Italia e del consigliere provinciale Bezzi che si dice "sgomento". "Forte è la preoccupazione per le ragazze a rischio nella nostra città e per il proliferare della violenza d’importazione. Un atto di violenza e minacce che fa rabbrividire - commenta -  che incrementa la già lunga lista di violenze di cui sono vittime le donne anche nel nostro territorio a riprova del fatto che anche nella nostra città, la donna non si può sentire al sicuro. La presenza ormai costante e numerosa di profughi e clandestini che sono liberi di aggirarsi liberamente remunerati con i soldi del programma protezione, stuprano le nostre donne e il Pd Trentino dovrebbe preoccuparsi più di questa grave emergenza, piuttosto che fare demagogia sulla parità di genere. L’ideologia politica che sta dietro alla rappresentanza della parità di genere - prosegue Bezzi - può anche essere ragguardevole e condivisibile, ma l’allarme dettato dai gravi atti di violenza contro le donne è un dramma abnorme che va oltre la rappresentanza della parità di genere in politica. Quando la sinistra inizierà a ragionare sul come protegge veramente le donne oggetto di violenza invece che fare demagogia sarà troppo tardi".

 

Ed anche il Pd esprime la più ferma condanna per l'accaduto."Con riferimento alla notizia del fermo di tre richiedenti asilo accusati di violenza sessuale - comunicano dalla segreteria provinciale - esprimiamo come gruppo e Partito Democratico del Trentino la più ferma condanna per l'accaduto e la più sentita solidarietà verso la vittima. Si tratta di un fatto di estrema gravità, che tocca ed offende la dignità di tutte le donne e che tradisce la fiducia e la solidarietà della comunità trentina. Auspichiamo, come sempre in questi casi, la massima fermezza ed efficacia nel dar corso alla giustizia e nell'attuare tutte le misure necessarie a prevenire altri fenomeni di questo tipo. Il Trentino è una terra sicura e va eliminata ogni possibile sacca di criminalità".

 

 

"Rivolgiamo però subito a tutti un appello - conclude il Pd del Trentino - non facciamo di tutta l'erba un fascio. Non trasformiamo in colpe collettive quelle che sono responsabilità penali personali. Quanto accaduto è un fatto gravissimo, ma è un fatto eccezionale, che non può in alcun modo tradursi in generalizzazioni o farci retrocedere da un progetto diffuso di accoglienza ed integrazione che non ha finora creato problemi di criminalità e che costituisce un esempio positivo in Italia e in Europa". Intanto la Lega ha annunciato per domani una conferenza stampa per chiedere l'espulsione immediata per i profughi accusati di stupro. 

 

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