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Vitalizi, ecco che fine hanno fatto i soldi dei rimborsi. Occupazione, famiglia e integrazione dei profughi

Con le risorse recuperate dalla Regione è stato istituito un fondo in cui sono stati versati 3 milioni 865 mila euro nel 2015 e 13.367.086,38 euro nel 2018. Un apposito Comitato di Garanti ha valutato tutti i progetti fino ad ora attivati

Di db - 23 dicembre 2017 - 17:07

TRENTO. Se qualcuno si chiedesse che fine abbiano fatto i soldi dei vitalizi restituiti dai consiglieri regionali, ecco la risposta. La Regione ha creato un Fondo, e questo si sapeva, a sostegno della famiglia e dell’occupazione. Quello che ora si può sapere è anche la destinazione di queste risorse.

 

Risorse che ammontano a qualche bel milione. Nell'ottobre 2015 sono state assegnate alle due Province autonome risorse complessive pari ad euro 3 milioni 865 mila. Nel 2016 le risorse disponibili sul Fondo sono aumentate: 13.367.086,38 euro.

 

Il Comitato dei Garanti si è riunito nel maggio scorso verificando la sostanziale adeguatezza dei progetti avviati nel 2015 dalla Provincia di Bolzano, in particolare questi:

- “Ripresentazione/rinnovo del progetto per l’impiego temporaneo di persone disoccupate”

- “Buoni per disoccupati per corsi di tedesco L2”

- “Corsi intensivi di alfabetizzazione e italiano per profughi”

- “Corsi di lingua italiana e ladina per persone disoccupate tramite buoni”

- “Corsi di alfabetizzazione e corsi intensivi di tedesco per profughi”

- “Lingua tedesca e cultura locale per badanti straniere”

- “Sviluppo e rafforzamento degli interventi socio pedagogici nelle scuole di formazione professionale”

- “Recupero dell’esame di fine apprendistato da parte di giovani apprendisti che hanno abbandonato il percorso formativo”

- “Pfiff progetto per favorire lo sviluppo di competenza individuali

- YOB

- Laboratori “L’Intelligenza al lavoro”

- ”Inserimento lavorativo di donne in situazione di violenza domestica”

- “Accompagnamento sul posto di lavoro a favore di persone con posto di lavoro protetto”

 

Il Comitato ha rilevato l’assenza della rendicontazione per gli anni 2015 e 2016 da parte della Provincia di Trento, i cui rappresentanti si sono impegnati nel produrre una rendicontazione, cosa che è stata fatta, e nella seduta del 20 novembre 2017 si è infine provveduto all’esame delle relazioni presentate sullo “stato di attuazione” dei progetti sinora avviati.

 

Progetti del settore occupazione della Provincia autonoma di Trento:

- “Formazione in apprendistato professionalizzante tramite voucher” (già assunto in sostituzione del “NO NEETs (Not in Education, Employment or Training): il progetto risulta pressoché attuato con costi in linea con le previsioni iniziali;

- “Garanzia di rioccupazione”: il progetto è stato attivato e concluso con dei risultati in termini di raggiunta occupazione dei partecipanti assai positivi (51%) fatto che ha determinato la volontà della Provincia autonoma di Trento di renderlo ordinario negli anni a venire;

- “Madri di famiglia monoparentali” e “Donne e reddito di garanzia”: sono stati riprogrammati per il 2018 in quanto ancora nelle fasi preliminari. Rispetto ad essi è stata modificata la determinazione dei fabbisogni 2018-2019 di entrambi i progetti ricorrendo ad una compensazione dei costi tra i medesimi;

- “Percorsi di ricollocazione”: le somme sinora spese in termini di percorsi di ricollocazione professionale o di formazione professionale come previsti dal progetto risultano in linea con quanto inizialmente prospettato;

- “Muse- Mechatronics ultimate skills in Europe”: il progetto è stato avviato secondo la tempistica e le modalità programmate puntando a coinvolgere nel biennio 2017-2018 circa 100 ragazzi diplomati qualificati NEETs (ad oggi 27 soggetti coinvolti);

- “Servizio di orientamento specialistico e sostegno al lavoro (per persone disabili)”: la procedura connessa al servizio di orientamento è stata definita con l’avvio del solo sistema di implementazione informatica della medesima;

- “Opportunità lavorative per persone disabili over 45”: il progetto è stato attivato con successo occupando circa 80 persone soprattutto nel settore dei servizi alla persona. L’intento della Provincia autonoma di Trento è di renderlo strutturale nei futuri esercizi;

- “Premialità per i papà in congedo parentale”: il progetto ha ottenuto un considerevole successo (320 istanze per periodi di congedo parentale fruiti di volta in volta per un numero di giornate non inferiori a 15).

 

Progetti del settore sociale della Provincia autonoma di Trento:

- “Sperimentazione del welfare generativo di quartiere”: sono state descritte le problematiche che hanno portato alla dilatazione dei tempi;

- “Sviluppo territoriale dell’amministratore di sostegno”: è stato comunicato che entro fine novembre 2017 dovrebbero partire tutti i progetti;

- “Cohousing in ambito psichiatrico”: il progetto gestito da APSS sarà avviato a breve

- “Coppie e padri fragili”: nel mese di novembre 2017 è stato approvato il bando di gara;

- “Costruzione reti di famiglie”: nel mese di novembre 2017 è stato approvato il bando di gara

- “Progetti di ricerca sul dopo di noi”: l’avvio del progetto è previsto per il gennaio 2018;

- “Preparazione del dopo di noi”: nel novembre 2017 è stato approvato il bando di gara

- “Scommettiamo sui giovani”: viene gestito dalla APSS anche in questo caso si è ancora in fase di prerealizzazione;

- “Sportello per famiglie ed operatori territoriali”: nel mese di novembre 2017 è stato approvato il bando di gara;

- “Attivazione di progetti di benessere familiare e sociale”: il progetto è cofinanziato anche dall’ambito famiglia.

 

Progetti del settore famiglia della Provincia autonoma di Trento:

- “Cohousing: io cambio stato”: avviato;

- “Attivazione di progetti di benessere familiare e sociale”: avviato;

- “Contributo a favore dei cittadini dei comuni certificati “AMICI DELLA FAMIGLIA””: avviato;

- “Fondo di solidarietà per concessione di piccoli prestiti”: il progetto è bloccato in quanto non sono pervenute offerte da parte delle Associazioni interessate per la realizzazione del medesimo;

- “Voucher culturale per le famiglie”: avviato;

- “Family Audit su 50 Aziende Trentine”: il progetto è ancora in fase di elaborazione in quanto i criteri di realizzazione saranno sottoposti alla Giunta Provinciale entro dicembre 2017.

 

Ed ecco qui di seguito la composizione del Comitato dei Garanti:

Violetta Plotegher, Assessora regionale

Christa Ladurner, rappresentante della Consulta per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzano

Paolo Holneider, rappresentante del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino

Lorenzo Pomini, rappresentante delle organizzazioni sindacali della provincia di Trento

Antonio Serafini, rappresentante delle organizzazioni sindacali della provincia di Bolzano

Sergio Vergari, rappresentante del Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Trento

Helmuth Sinn, rappresentante del Servizio Lavoro della Provincia autonoma di Bolzano

Luciano Malfer, rappresentante dell’Agenzia provinciale della Famiglia, Natalità e Politiche Giovanili della Provincia autonoma di Trento

Carmen Plaseller, rappresentante dell’Agenzia per la famiglia della Provincia autonoma di Bolzan

Luca Critelli, rappresentante del Servizio politiche sociali della Provincia autonoma di Bolzano

Ileana Olivo, rappresentante del Servizio Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento

Stefania Tomazzoni, rappresentante dell’Amministrazione regionale

Lorenzo Ossanna, consigliere regionale membro dell’Ufficio di Presidenz

Massimo Fasanelli, consigliere regionale in rappresentanza della minoranza

Lorenzo Holler, funzionario dell’Ufficio per la previdenza sociale e per l’ordinamento delle APSP

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