Contenuto sponsorizzato

Bolkenstein, il commercio ambulante è salvo. Il Patt: ''Risultato importante per quanti lavorano nei nostri mercati e fiere''

Il Parlamento ha provveduto ad escludere questa categoria, insieme a quella dei balneari, dalla direttiva che, in nome del libero commercio, vorrebbe che ogni cosa venisse messa a bando ( in alcuni casi rischiando di favorire grandi gruppi e multinazionali a danno dei produttori locali)

Di Alessandro Betti e Martina Nardo (Liceo Prati) - 30 giugno 2018 - 15:50

TRENTO. Finalmente la battaglia degli ambulanti contro la direttiva Bolkestein sembra aver raggiunto l’obiettivo. Nei giorni scorsi il Senato ha approvato all’umanità il superamento di questa legge europea, votando per escludere l’applicazione della direttiva per le concessioni demaniali e il commercio ambulante su aree pubbliche.

 

La misura in discussione, emanata nel 2006 e recepita nel 2010, prevedeva tra gli altri provvedimenti anche l’obbligo di rimessa al bando per alcune concessioni pubbliche in scadenza, con la finalità di abbattere le barriere e favorire il libero scambio tra i Paesi europei.  Fin dall’entrata in vigore della direttiva, sotto il governo Berlusconi, erano scoppiate le proteste da parte dei titolari di concessioni di lidi balneari, che avevano poi coinvolto i venditori ambulanti.

 

Il governo, da parte sua, lo aveva inserito all’interno del decreto Milleproroghe, posticipandone così la scadenza a fine dicembre 2018.  Nonostante la Corte di Giustizia europea avesse condannato nel 2016 l’Italia per la continua proroga del rinnovo automatico delle concessioni demaniali, pretendendo l’effettiva entrata in vigore di bandi pubblici anche per gli ambulanti, solo ora il Parlamento ha provveduto ad escludere questa categoria, insieme a quella dei balneari, dalla direttiva: una piccola grande vittoria.

 

A livello locale esprime soddisfazione Franco Panizza del Patt, che già durante la precedente legislatura, aveva chiesto di rivedere le modalità di applicazioni della Bolkestein. “Gli Autonomisti trentini fin da subito hanno fatto sentire la propria voce per impedire l’applicazione nel nostro Paese di una direttiva europea che rischia di mettere in seria difficoltà il commercio ambulante” esordisce l’ex senatore.

 

Fanno eco alle sue parole le dichiarazioni di Emanuela Rossini, senatrice del Patt, che ha preso a cuore la questione, come il suo collega di partito: “un risultato politico significativo per una categoria che da anni ci chiede risposte per non rischiare di perdere il proprio lavoro e non vanificare anni di sacrifici e di investimenti.”

 

Infatti quello degli ambulanti rappresenta anche in Trentino un settore importante che dà lavoro a piccole-medie imprese locali e che se entrasse in vigore la Bolkestein rischierebbe di dover competere con imprese magari più competitive e strutturate ma senza legami con il territorio, se non addirittura con multinazionali.

 

Soprattutto nelle zone di montagna e periferiche gli ambulanti garantiscono un importante servizio sia ai consumatori che ai produttori e attraverso i mercati possono far conoscere i prodotti tipici delle loro valli di appartenenza a un pubblico più vasto.

 

La legge votata adegua l’Italia ad altri Paesi europei in cui una restrizione della Bolkestein è già in vigore. Il nuovo obiettivo dichiarato dal Patt è quello di negoziare con l’Europa un sistema di norme e leggi che salvaguardi la sopravvivenza delle imprese del commercio ambulante e la continuità di un servizio utile per le piccole comunità di valle.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.22 del 09 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

10 dicembre - 05:01

La nuova Giunta della provincia di Trento non ha mai nascosto la sua contrarietà per dei progetti ritenuti troppo ''calati dall'alto'' anche se il calo delle risorse pubbliche impone delle scelte. In Trentino, tra l'altro, ci sono poco quasi 70 Comuni con meno di 1.000 abitanti contro una quindicina in Alto Adige eppure Kompatscher ha scelto (e ottenuto di finanziare) una strada opposta a quella trentina

09 dicembre - 19:38

In una conferenza stampa altisonante, la Lega trentina ha annunciato la sua presenza in piazza in concomitanza con il resto d'Italia per spiegare alla cittadinanza le politiche fiscali del governo giallo-rosso e per dire no a nuove tasse. Peccato che la manovra provinciale finisca proprio per aumentare le imposte (taglio delle esenzioni al pagamento dell'Irpef e dei ticket sanitari per tutti), colpendo i ceti più deboli e favorendo quelli più benestanti

09 dicembre - 12:52

L'usanza di rincorrersi tra "demoni" e "provocatori" è radicata nella tradizione. I Krampus accompagnano San Nicolò, lo scortano mentre dona dolci ai bambini buoni e si scatenano quando il santo se ne va, venendo poi "inghiottiti dalle tenebre". La violenza è parte dunque del rituale, e al di là di come la si consideri, il segreto per non rimanerne vittima è solo uno: tenersene lontani 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato