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Bolzano, boom della Lega che ora potrebbe entrare in giunta con l'Svp (che perde oltre 10 mila voti)

Il Pd perde un seggio e da solo non riesce a garantire la maggioranza alla Südtirol Volkspartei. Ottimo risultato anche per l'ex grillino Köllensperger che supera il 12%. Flessione dei Verdi che comunque mantengono i 3 consiglieri. Forza Italia all'1% rimane fuori dal Consiglio Provinciale

Pubblicato il - 22 ottobre 2018 - 08:36

BOLZANO. Sono terminate le operazioni si scrutinio in Alto Adige. La  Südtirol Volkspartei è riuscita a rimanere primo partito a livello provinciale raggiungendo con 119.108 voti il 41,9%, superando quindi l'obiettivo del 40% che nelle scorse settimane il patito di Kompatscher si era dato. Il partito di raccolta sudtirolese ottiene 15 consiglieri

 

Rispetto il 2013, però, l'Svp ha perso oltre 12 mila voti e 2 consiglieri provinciali. La sorpresa di queste elezioni è arrivata, però, dal Team Köllensperger, dell'ex consigliere del M5S che è riuscito a raccogliere oltre 43 mila voti e a fare ben 6 consiglieri

Aumenta vertiginosamente la Lega, che raggiunge l'11,1% con 31.510 voti, conquistando 3 consiglieri. Nella scorsa tornata elettorale nemmeno esisteva, inserita all'interno di un raggruppamento di centrodestra, assieme a Forza Italia, che ottenne il 2,5%. Per quanto riguarda il partito di Salvini, a Bolzano città è riuscito a superare l'11% , superando l'Svp diventando quindi il primo partito nel capoluogo altoatesino. 

 

Nessun boom, invece, per i Verdi-Grüne-Verc che, anzi, arretrano passando dall'8,7% del 2013 al 6,8%, mantenendo i 3 consiglieri provinciali. Un calo più consistente viene invece registrato per i Freiheiltichen che si fermano al 6,2%

 

Dimezza i voti il Partito Democratico che passerà in Consiglio provinciale da due a uno solo consigliere avendo raccolto 10.806 voti (3,8%) rispetto ai quasi 20 mila del 2013. Per quanto riguarda gli altri partiti, Forza Italia raggiunge appena l'1% mentre il Movimento 5 Stelle ha raccolto 6.670 preferenze arrivando al 2,4%.

 

Ora cosa succede? Nella scorsa legislatura l'Svp - che perse nel 2013 la maggioranza assoluta che le garantiva l'autosufficienza per la formazione della giunta - dovette allearsi con il Pd che aggiunse alla compagine i suoi due seggi. Con il risultato di oggi il Pd ottiene però soltanto un seggio, insufficiente per garantire al maggioranza del consiglio provinciale, ovvero 18 consiglieri.

 

Per Kompatscher i profila dunque la necessità di trovare un alleato italiano e tutto sembra puntare sulla Lega. Difficile che i Verdi, forti di tre seggi,  possano essere considerati come possibili alleati. Quasi impossibile che si guardi a Köllensperger.

 

Un'alleanza con la Lega sarebbe già stata considerata negli scenari pre-elettorali: garantirebbe un collegamenti con il governo nazionale e pure con la Provincia di Trento, dove si dà per scontata la vittoria di Maurizio Fugatti.

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