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Cannabis terapeutica, via libera alla mozione di Baratter: ''Ora coltiviamola alla Mach''

Sono sei i punti che impegna la Giunta a garantire l'erogazione delle preparazioni galeniche ai pazienti e maggiore coordinamento tra gli attori chiamati in causa. Il prossimo passo è una campagna di informazione e formazione tra medici e popolazione. Baratter: "Atto di civiltà, ma serve ancora un passaggio culturale" 

Di Luca Andreazza - 25 maggio 2018 - 06:01

TRENTO. E' passata la mozione di Lorenzo Baratter in merito alla cannabis terapeutica: "Un atto di civiltà e attenzione verso le persone che soffrono". Un documento emendato con cinque astenuti. Voto quasi unanime.

 

Sono sei i punti che impegna la Giunta, soprattutto l'assessorato alla Salute di Luca Zeni, a garantire l'erogazione delle preparazioni galeniche ai pazienti, monitorare periodicamente la disponibilità dei farmaci a base di cannabis sul territorio provinciale e rendere pubblici i dati raccolti.

 

A questo si aggiunge un maggiore coordinamento delle farmacie comunali, private e quella dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, una campagna informativa e la formazione tra personale medico e popolazione, oltre ai rapporti ministeriali.

 

Sul fronte della cannabis terapeutica, tema che ilDolomiti ha trattato più volte, l'accelerazione in materia è avvenuto dopo un nostro articolo sulla carenza di preparati nelle farmacie trentine

 

Nei giorni scorsi avevamo scritto di un disabile che, pur in possesso della ricetta medica rilasciata da specialisti dell'Azienda per i Servizi sanitari, non riesce a procurarsi i prodotti perché le farmacie trentine non ne hanno a disposizione. Un 'disservizio' che va a ledere il diritto alla saluteSuccessivamente alla pubblicazione dell'articolo alcune farmacie hanno contattato il paziente per comunicargli l'arrivo dei preparati e la disponibilità di alcune scorte. Ora passa la mozione, mentre a livello nazionale il Ministero dell'Agricoltura con una circolare precisa le regole del mercato delle infiorescenze.

 

"E' un modo - evidenzia il consigliere provinciale - per massimizzare e ottimizzare sforzi e coordinamento tra tutti gli attori coinvolti come medici specialisti, medico prescrittore, farmacista privato, farmacista comunale, servizio farmaceutico dell'Apss per garantire l'accesso ai prodotti a base di thc dei pazienti in provincia per alleviare il dolore".

 

Nella prima versione si faceva riferimento anche alla coltivazione della cannabis per uso terapeutico: Il consigliere aveva, infatti, inserito tra i punti della mozione anche la valutazione dell'ipotesi che l'Istituto Mach potesse sperimentare la coltivazione dei prodotti.

 

Un passaggio poi tolto per avere ampia convergenza sulla mozione presentata in Consiglio provinciale, come poi effettivamente è successo. Un tema che verrà comunque riproposto. "I tempi sono maturi - aggiunge Baratter - ma bisogna lavorare anche a livello culturale per rendere chiara la differenza tra cannabis a uso ricreativo e quella terapeutica, che può alleviare le sofferenze di molti pazienti con gravi patologie".

 

Una produzione locale che sarebbe strategica e potrebbe definitivamente porre fine all'eventuale carenza di cannabis terapeutica, oltre a garantire un prodotto a uso farmaceutico di qualità. "Certo - dice il consigliere - ci sarebbero maggiori certezze sulla disponibilità, senza dimenticare l'indotto economico, aspetto da non sottovalutare".

 

La "New Canapa Economy" è un settore in pieno boom: si è passati dai 400 ettari di terreno coltivati del 2013 ai quasi 4 mila stimati per il 2018:  il giro d'affari della "marijuana legale"  ha un potenziale stimato in oltre 40 milioni di euro.

 

Il prossimo passo? "Stiamo valutando i margini di manovra - conclude Baratter - per compiere questo ulteriore passaggio: l'avvocato Fabio Valcanover mi aggiorna sul dibattito politico in Sicilia, dove si ragiona in questa direzione. Dobbiamo approfondire gli aspetti legislativi, ma prima dobbiamo prevedere una campagna di informazione per fugare i dubbi sulla cannabis terapeutica".

 

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