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''Ci sediamo al tavolo ma si decida'', Panizza: ''La proposta del Pd sembra impraticabile''

Al tavolo della coalizione i dem porteranno la proposta di primarie o voto ponderato. Ma il segretario delle Stelle Alpine: "Vedremo cosa esce. Siamo parte della coalizione fin dall'inizio, abbiamo sempre lavorato per il bene dell'unità"

Di Donatello Baldo - 03 agosto 2018 - 16:03

TRENTO. Ieri sembrava cadesse il mondo e che Rossi fosse in preda a un accesso d'ira, pronto a ritirare le deleghe agli assessori. Il giorno dopo dell'assemblea del Pd è stato vissuto dagli autonomisti come una doccia fredda, un no implicito al Rossi bis.

 

Oggi è convocato il tavolo della coalizione e i dem porteranno le loro proposte: si faccia una patto e ogni alleato accetti il nome che uscirà. E la selezione avverrà con le primarie o con il voto ponderato, che assegna ad ogni forza un 'peso' in base alle elezioni del 2013.

 

La notizia è che il Patt si siederà al tavolo della coalizione: fino a poche ore non c'era la certezza. "Andremo e sosterremo la nostra posizione, quella di sempre", spiega il segretario Franco Panizza. "Ma oggi tocca agli altri dire cosa pensano, quello che pensiamo noi è chiaro"

 

Comunque ci sarete, questa possiamo dirlo.

Non chiudiamo le porte. Alla coalizione noi crediamo e lavoriamo per la coalizione tutti i giorni, impegnati sul territorio. All'incontro non faremo altro che dire che il tempo è scaduto, che bisogna decedere. Si sta ancora parlando di procedure, di metodo. Ma a quest'ora dovremmo già parlare di merito, di programma. 

 

Il Pd verrà con una proposta di metodo, però.

Il percorso tracciato dal Pd mi sembra impraticabile, ci porta addirittura al 17 agosto. E' impraticabile se non altro per i tempi. 

 

L'Upt ha votato un documento politico.

Entrambi i documenti parlano di unità della coalizione e della valorizzazione del percorso fatto fin qui. E anche nella discussione in aula, sulla manovra di bilancio, mi risulta che tutti hanno lodato i grandi risultati della giunta su tutti gli indicatori economici e occupazionali.

 

Dice che basta questo per convincerli che Rossi è il candidato ideale?

Senta, se si ritiene utile mantenere in vita la coalizione, se si vuole mantenere in vita questo progetto, se si riconoscono i risultati di questi ultimi 5 anni, e se si riconosce che la paura più grande è quella di un'alternativa sovranista...

 

...Rossi è il candidato.

Dall'altra parte regaleranno la nostra autonomia a Roma o a Milano. E' lì che decidono, tanto è vero che Savoi, la Biancofiore, la Poletti chiamano Milano o Roma per sapere cosa fare. Dico che se non andiamo tutti assieme rischiano di vincere gli altri.

 

Le ho chiesto se crede basti questo per dire che Rossi è il candidato ideale.

Allora, poi è chiaro che un candidato autonomista serve a marcare la differenza tra noi e loro... Poi è importante anche il rinnovamento, certo che sì...

 

Anche questa è una notizia. E che cosa si rinnova?

Le proposte, i programmi, gli impegni. Ma se non ci sediamo attorno al tavolo con il presidente e con la Giunta, non ha senso. Come facciamo a rinnovarci se non ci siamo mai confrontati una volta sul programma? 

 

Panizza, ma la posizione di Rossi è coincidente con quella delle Stelle Alpine? Ci sono sfumature diverse? Analisi diverse? 

La posizione di Rossi è quella del partito. E' coincidente. Tutti noi, presidente compreso, incontriamo ogni giorno le persone che ci chiedono: e ora che facciamo? siamo d'accordo, ma chi si vota? Qualcosa dobbiamo dire, ormai è tardi, dobbiamo decidere.

 

Ma se non fosse Rossi? Sa che il Pd chiederà di firmare un patto di coalizione? 

Io non devo dimostrare a nessuno la mia lealtà alla coalizione.

 

Ma chiederanno anche a voi di accettare, comunque, il nome che nei prossimi giorni sarà deciso, anche se non fosse Rossi.

Allora, io rispondo: vedremo cosa esce. Siamo parte della coalizione fin dall'inizio, abbiamo sempre lavorato per il bene dell'unità.

 

Ad esempio?

Il referendum, le candidature per le elezioni politiche. Non abbiamo bisogno di patenti e non è una firma che certifica la fedeltà alla coalizione. Non abbiamo bisogno di giurare fedeltà a tre mesi dall'elezione quando ci siamo da anni all'interno di questo progetto.

 

Senta segretario, ma ieri cos'è successo? E' vero che Rossi ha minacciato di togliere le deleghe agli assessori pd e upt se non lo fanno candidato?

A me risulta che ieri Rossi abbia detto un'altra cosa, come è normale che sia: 'Cari ragazzi qui il tempo sta scadendo. Ditemi se il mio nome è gradito oppure no'. Anche perché lui questa coalizione continua a rappresentarla. Di ritiro delle deleghe non ho sentito nulla, di cosa si sia detto con i suoi assessori non lo so.

 

Ma le primarie? Neanche per sogno?

Ma dove andiamo in agosto, con le primarie... è impossibile...  la gente ci prenderebbe in giro, non capirebbe. Serve una proposta politica, seria, una decisione che tenga conto che dall'altra parte rischiano di vincere e di portarci via l'autonomia per consegnarla a Milano o, peggio, a Roma. 

 

Insomma, oggi direte la stessa cosa di sempre.

Certo, e spiegherò che sono presente perché il Patt non chiude, perché noi per la coalizione ci impegniamo tutti i giorni. Ma diremo anche che il tempo è scaduto. Sosteniamo Rossi come scelta naturale dopo 5 anni di legislatura, questo lo ribadiremo, per l'ennesima volta. 

 

 

 

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