Contenuto sponsorizzato

Cinque anni in Parlamento, Riccardo Fraccaro: ''Se non ci fossimo noi il rischio sarebbe l'estremismo''

Tra i banchi della Camera tanti validi parlamentari: "Anche di altri gruppi, ma bloccati dai vincoli incrociati delle clientele". I colleghi trentini?: "Solo una volta mi hanno invitato alle loro riunioni, poi basta, sull'Autonomia idee diverse: io la vorrei per tutte le Regioni"

Di Donatello Baldo - 05 gennaio 2018 - 06:01

TRENTO. Il Movimento 5 Stelle, nel 2013, ha eletto al Parlamento Riccardo Fraccaro. Il giorno dell'elezione aveva poco più di trent'anni. Eletto nell'Ufficio di presidenza è tra i deputati più vicini al candidato premier Luigi Di Maio

 

Fraccaro, si ricorda il suo primo giorno in Parlamento? Era emozionato?

Ovviamente entrare per la prima volta nell'emiciclo della Camera è stato emozionante, l'Aula ti mette soggezione. Parlare per la prima volta in assemblea... Mi ricordo una delle prime volte, successe il finimondo, fu una delle prime volte che ebbi risonanza mediatica.

 

Quando disse, riferendosi ai deputati, la parola ladri?

Mi riferivo ai soldi rubati con la truffa del finanziamento pubblico ai partiti. Dopo il referendum che decise di abolirli li chiamarono rimborsi elettorali. Sì, dissi ladri, ovviamente in senso politico. Un deputato si tolse una scarpa, pronto a lanciarla nella mia direzione.

 

Un momento particolarmente emozionante, qual è stato?

Per me è avvenuto durante la rielezione di Napolitiano. In quel momento c'è stato un contrasto tra dentro e fuori il palazzo che ho vissuto sulla mia pelle. Noi in Aula con tutti i partiti, destra e sinistra uniti, che ci insultavano, mentre fuori da Montecitorio una piazza piena di persone gridava 'Rodotà, Rodotà'.  

 

Perché è stato così significativo per lei questo momento?

Per la prima volta, con i miei occhi, ho visto quanto sia forte la distanza tra la voglia di cambiamento dei cittadini e la volontà di autoconservazione della politica. Da fuori chiedevano un cambiamento che in tutta la legislatura non c'è mai stato. 

 

Anche emotivamente, personalmente, il punto più basso della politica, da suo punto di vista, quando si è toccato in questi cinque anni?

Il giorno che ho portato in commissione la mia proposta di legge sul conflitto di interesse. Quando il Pd ha dato l'incarico di relatore ad un esponente di Forza Italia, lì abbiamo toccato il fondo. L'idea di conflitto di interesse del pd era quindi identica a un deputato di Forza Italia.

 

E si è rinforzata la vostra idea che i fondo sono tutti uguali, immagino.

Su questo fronte sono uguali veramente, anzi peggio. Nel senso che il Pd si palesa all'esterno come detentore di chissà quali valori ma invece è solo un'illusione. E questo crea poi dei sentimenti di reazione molto forti, succede così quando i cittadini si sentono traditi. Per fortuna che i 5 Stelle hanno saputo incanalare quella rabbia.

 

Lo dite spesso: se non ci fossimo noi...

... la deriva potrebbe essere estremista, questo sì. L'estremismo di destra, quello che tocca molti Paesi europei. Se il popolo non trova uno sfogo, una possibilità di cambiamento, allora tende storicamente a rivolgersi al passato. Noi abbiamo dato la speranza di un futuro diverso.

 

Un futuro in cui spero continueranno ad esserci anche gli altri partiti. O quelli buoni sono solo tra i 5 Stelle?

Ma ci mancherebbe. L'Italia è piena di energie positive, anche su altri fronti, anche in altri partiti. Io ne ho conosciuti tanti di parlamentari che partono con idee condivisibili, con ideali nobilissimi. Ma sono bloccati dai veti incrociati di una politica clientelare. Noi vogliamo valorizzare anche loro.

 

Addirittura? E come?

Noi ci proponiamo di governare anche con parlamentari di altre forze politiche che saranno eletti nel prossimo marzo. Perché sappiamo che ci sono parlamentari e anche forze all'interno degli stessi partiti che non vedono l'ora di lavorare senza questi vincoli. Ma fino ad ora non lo hanno potuto fare. 

 

Con chi, al di fuori dei 5 Stelle, ha stretto maggiormente rapporti in questi cinque anni da parlamentare?

Ho stretto rapporti con tutti, in tutte le forze politiche ci sono persone ragionevoli. Non erano ovviamente la maggioranza altrimenti sarebbe stato tutto diverso.

 

Con tutti i gruppi veramente?

A dire la verità con gli alfaniani proprio no, non sono mai riuscito a incontrare qualcuno di loro con cui avessi qualcosa da dire.

 

E con i colleghi trentini? Con Panizza, Dellai e gli altri della cosiddetta 'pattuglia autonomista'?

Pensi che una volta mi hanno invitato a una loro riunione. Al primo incontro ho partecipato: poi non mi hanno più chiamato, non si sono fatti più sentire. Avrei anche voluto continuare a incontrarli... mah, chissà che cosa avrò mai detto per farli arrabbiare così tanto...

 

Secondo me se lo ricorda perfettamente. O sbaglio?

Avrò detto quello che penso sull'Autonomia. Che difenderla significa lotare affinche tutte le altre regioni possano applicarla, altrimenti viene vista come un provilegio. Forse è bastato aver toccato questo tasto per non essere più chiamato ai loro incontri.

 

Senta deputato, avrebbe mai immaginato di arrivare dov'è arrivato ora? 

No, non era immaginabile. Ma nessuno immaginava nemmeno che il nostro movimento arrivasse fin dov'è arrivato adesso. 'Le meteore', 'gli sconosciuti', 'gli incapaci': secondo gli opinionisti saremmo dovuti sparire in pochi anni e invece eccoci qui. 

 

Diamo per scontato che ritornerà in Parlamento. Se vince Di Maio la vedremo anche al Governo?

Ho partecipato alle parlamentarie, come tutti gli altri. Per il Governo, non ho nessuna ambizione ma dico quello che ripeto da tempo: al di là di chi ci potrebbe andare, sarebbe però utile che un trentino ne facesse parte.

 

Cosa mai potrebbe portare in più un trentino al Governo del Paese? 

Due cose importantissime che noi abbiamo come valore e che sarebbero fondamentali anche a livello nazionale, la partecipazione e il decentramento. Poi non è nemmeno detto che a ricoprire l'incarico ci debba essere un parlamentare, la nomina potrebbe essere anche tecnica.

 

Di Maio è in Trentino per il suo tour in veste di candidato premier. Lei lo conosce bene, ci dica un suo pregio e un suo difetto.

Il pregio è la sua riconoscenza, nel senso che sa dire grazie per quel che fai, che sa riconoscere le qualità di una persona e le sa valorizzare. Qualità che manca alla politica. Giulio andreotti, che ne ha fatte tante ma qualcuna di giusta l'ha detta pure lui, sintetizzava così la riconoscenza: 'In politica è la qualità del giorno prima', ma non per Luigi.

 

 

Il difetto, deputato...

Che non si ferma mai, che è instancabile. Onestamente, io non ho mai lavorato con una persona così capace, brillante a livello operativo. La freschezza unita a un'autodisciplina ferrea, e questo lo possono vedere tutti.

 

I due soli mandati sono un punto imprescindibile per voi. Se fa la prossima legislatura poi basta, a poco più di 40 anni, ancora giovane. Ha pensato a cosa farà 'da grande'?

Io un lavoro ce l'ho. Sono in aspettativa, prima di entrare in Parlamento lavoravo per un'azienda di sevizi energetici e quando finirò il mandato tornerò alla mia scrivania. Tornerò al mio lavoro. 

 

Ma continuerà a fare politica?

Non lo so, non so in che forme, ma anche fare bene il proprio lavoro è già un dato politico importante.

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.00 del 11 Agosto
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

12 agosto - 19:09

Roberto Stanchina: ''Come indicato dalla legge provinciale Ferragosto, essendo giornata festiva, porterà alla chiusura dei negozi in città. Non ha senso, per fortuna lo Stato l'ha impugnata''. Critiche anche dai ristoratori: ''Se non c'è afflusso di persone in centro situazione difficile per tutti"

12 agosto - 18:03

Lunedì sera il maltempo si è abbatto sulla Val di Genova causando frane che hanno bloccato la strada e invaso il fiume, esondato in alcuni punti. Oltre una sessantina i turisti sorpresi dall'acquazzone che sono stati portati a valle dai soccorsi. Tra loro anche Hana

12 agosto - 17:43

La Lega e il segretario Mirko Bisesti prendono rapidamente un provvedimento nei confronti del consigliere provinciale a seguito della vicenda legata all'ottenimento dei sussidi relativi all'emergenza Covid-19 per le partita Iva: "Sospensione dal partito di Ivano Job"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato