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Consiglieri provinciali candidati. Se vanno a Roma ecco chi prenderebbe il loro posto

Niente facce nuove, tra i primi dei non eletti ci sono ex consiglieri. Tra i candidati anche due assessori, se eletti potrebbero entrare nella squadra del governatore Mattia Civico e Giampiero Passamani

Di Donatello Baldo - 07 gennaio 2018 - 19:13

TRENTO. Nulla è ancora certo, l'ufficialità delle candidature non c'è ancora ma è altamente probabile che siano tre i consiglieri provinciali che tenteranno di ottenere un seggio a Roma, forse quattro se alla fine ce la fa anche Giacomo Bezzi.

 

Tra questi c'è il leghista Maurizio Fugatti, presumibilmente candidato nel collegio della Camera della Valsugana, oppure capolista del listino sul proporzionale. Ma ci sono anche due esponenti della Giunta in corsa per il Parlamento.

 

L'assessore alla Cultura, allo Sport e alla Protezione Civile mira al laticlavio da senatore: Tiziano Mellarini ha già opzionato il seggio del collegio di Rovereto, che oltre alla Vallagarina comprende anche l'Alto Garda e Ledro.

 

Alla Camera, sempre su Rovereto, dovrebbe andare il vicepresidente Olivi. Oppure si candiderà sul collegio del capoluogo, ma poco importa, se viene eletto anche lui dovrà lasciare Consiglio e Giunta. 

 

Ma chi prenderà il posto di questi nuovi parlamentari, elettori permettendo? Diamo uno sguardo alle liste che portarono alla composizione del Consiglio provinciale di ormai cinque anni fa, e scopriamo chi siano i potenziali nuovi consiglieri.

 

In tre casi si tratta di riconferme, ex consiglieri trombati alle scorse elezioni che entrano a pochi mesi dalla fine della legislatura: Alessandro Savoi se Fugatti sarà eletto, Marco Depaoli se ce la fa Tiziano Mellarini e Giorgio Leonardi se la spunta anche Bezzi.

 

Sembra che Depaoli accetti l'incarico anche se per pochi mesi, così come Savoi, intenzionato a tornare sui banchi del Consiglio provinciale. Una curiosità: se lasciasse il posto a chi c'è dopo di lui entrerebbe in Aula per la prima volta Mara Dalzocchio, aumentando la presenza femminile. Ma non sarà così.

 

Nulla si sa su cosa farà Giorgio Leonardi, ma a dire il vero non si sa nemmeno se Giacomo Bezzi ce la farà nel suo intento di presentarsi candidato nel collegio della Valsugana per farsi eleggere di nuovo in Parlamento. 

 

Ma se verrà eletto Alessandro Olivi? Qui la faccenda si fa più complicata. Il primo dei non eletti è Luigi Olivieri, da poco eletto presidente di Autobrennero, quindi è impossibile che lasci l'incarico per stare in Consiglio solo per pochi mesi.

 

Dopo di lui c'è Roberto Pellegrini, presidente di Fierecongressi di Riva del Garda, poi ancora Giuseppe Ferrandi, direttore del Museo storico del Trentino. Anche questi due non è pensabile che lascino il loro lavoro per uno scampolo di legislatura. O forse sì, magari per segnare il territorio e partire rafforzati per una nuova campagna elettorale.

 

Ma se dicessero di no, che ci sarebbe dopo? C'è l'ex consigliere Michele Nardelli, che dopo la batosta delle scorse elezioni, quando non riuscì a tornare in Consiglio provinciale, potrebbe dire sì e accontentarsi di tornare sul suo scranno per un'estate appena. 

 

Se invece declinasse pure lui, a seguire nella lista degli eletti c'è Monica Baggia, ma è presidente di Trentino Trasporti, niente da fare: non rinuncerebbe al suo incarico per fare la meteora del Consiglio provinciale. 

 

Andando più sotto c'è Andrea Rudari, l'ex assessore a Trento ai tempi del sindaco Pacher, che già nel 2011 fu ripescato in Consiglio provinciale quando ad andarsene fu il presidente del Consiglio Giovanni Kessler. Si fece gli ultimi due anni e mezzo di legislatura, si candidò e non fu eletto. Forse anche questa volta ce la fa

 

Ma se raggiungono Roma i due assessori, Mellarini e Olivi, si aprono le porte anche a due nuovi ingressi in Giunta. Il criterio usato da Rossi per formare la sua Giunta è sempre stato quello delle preferenze. Se così fosse per l'Upt andrebbe tra i banchi del governo l'attuale capogruppo Giampiero Passamiani.

 

Nel Pd quella che ha più volti tra i consiglieri provinciali è Donata Borgonovo Re, ma difficilmente ritornerà all'interno della Giunta dopo essere stata messa alla porta dallo stesso presidente. Dopo di lei c'è Mattia Civico che potrebbe andare a ricoprire il ruolo di assessore dalla primavera prossima fino all'autunno.

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