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| 27 ott 2018 | 10:15

''Contributo 'elettorale' alle scuole private, chiedo chiarimenti''. Ma l'interrogazione di Degasperi finisce nel cestino, dovrà ripresentarla

Il consigliere 5 Stelle annuncia su Facebook di aver presentato l'atto, che però è stato depositato il 16 ottobre, durante la scorsa legislatura. L'interrogazione è destinata a morire. Chiedeva conto a Rossi del motivo di questa scelta fatta alla vigilia delle elezioni che 'regala' quasi quattro milioni a un istituto roveretano

di Donatello Baldo

TRENTO. Il consigliere provinciale dei 5 Stelle Filippo Degasperi ha annunciato su Facebook di aver depositato un'interrogazione per capire come mai siano stati erogati tanti soldi alla vigilia delle elezioni del 21 ottobre. Si scaglia contro un sostanzioso contributo deliberato il 5 ottobre dalla giunta di Ugo Rossi in favore di una scuola privata.

 

La tempistica che insospettisce giustamente il consigliere."Dopo l’esito del 21 ottobre molti si sono chiesti come il centrosinistra sia stato in grado di mantenere un consenso solido nonostante tutto. Nel nostro piccolo proviamo a fornire uno spunto di riflessione", e spiega il suo punto di vista:

 

"Il 5 ottobre la Giunta delibera di erogare un contributo di 3.142.857,50 euro a una fondazione confessionale roveretana per la realizzazione di una nuova scuola privata elementare e media. Chi pensate abbiano votato i beneficiari di un tale ben di Dio (che in realtà non arriva dal cielo ma dalle tasche dei trentini)? Ed è mai possibile che tutti i politici che nei tempi che furono si ergevano a tutori della scuola pubblica si siano volatilizzati per dozzinali ragioni di bottega elettorale?".

 

Questo lo scriveva ieri su Facebook, indicando anche il link dell'interrogazione depositata presso gli uffici del Consiglio provinciale. Ma il documento, che chiede conto di questa decisione, è datato 16 ottobre, è indirizzato al presidente del Consiglio Bruno Dorigatti ed è stato protocollato quando la legislatura in corso era quella ora decaduta. L'interrogazione di cui oggi dà notizia è destinata a finire nel cestino.

 

Se vorrà una risposta, il consigliere Degasperi dovrà scrivere una nuova interrogazione e indirizzarla al nuovo presidente del Consiglio che però deve ancora essere eletto. Degasperi dovrà aspettare anche la convalida della sua elezione, altrimenti non può nemmeno firmare la sua legittima richiesta di chiarimento. 

 

Un chiarimento che sarebbe opportuno trovasse una risposta. Destinare così tanti soldi alla vigilia delle elezioni, soldi pubblici a una scuola privata, è un fatto che francamente lascia molti interrogativi di opportunità politica e a questo punto anche elettorale. 

 

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