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Contro povertà e discriminazioni grembiuli e divise nelle scuole trentine, la proposta dell'assessora Segnana

Dopo che ieri il presidente Fugatti ha parlato di crocefissi, presepi nelle scuole, di separare Università e ricerca, di insegnare a scuola la storia del Trentino e rivedere il trilinguismo ecco la proposta dell'assessora alle famiglie e politiche sociali: ''Per far capire ai bambini il valore dell'essere uguali''

Di Luca Pianesi - 28 novembre 2018 - 12:42

TRENTO. Contro povertà ed esclusione arrivano i grembiulini e le divise a scuola. La proposta l'ha fatta la nuova assessora alla politiche sociali, alla famiglia e alla salute Stefania Segnana lunedì sera durante la trasmissione di Trentino Tv, Filo diretto, ed è stata poi rilanciata nelle edizioni successive del Tg (QUI LINK al minuto 11.30) della stessa emittente. Una proposta che accostata alle idee espresse ieri dal presidente della Provincia Fugatti in consiglio provinciale, quella di reintrodurre l'obbligo di crocefisso negli edifici pubblici e di presepe, a Natale, nelle scuole porta il Trentino dritto dritto negli anni '90 e a quelle discussioni sentite mille volte in altre realtà italiane venti o trent'anni fa.

 

Un ritorno al passato, per quanto riguarda il livello della discussione, che però mostra la via che seguirà in futuro questa terra. In questo senso il discorso di Fugatti fatto in aula per presentare le linee programmatiche della sua legislatura, è stato chiarissimo.

 

L'Università dovrà tornare a guardare alla formazione e meno alla ricerca, la ricerca invece dovrà seguire l'economia del territorio aiutandolo a crescere. Strategia, questa, che rischia di ridimensionare entrambi i settori che in 30 anni si sono guadagnati fama e prestigio internazionali, lavorando insieme (si pensi a Povo dove le strutture di ricerca e le aule universitarie sono negli stessi edifici) ma che in pochi mesi, sentendo cosa ha intenzione di fare la politica, potrebbero smobilitare in via generale visto che sia i docenti che i ricercatori hanno amplissimo mercato in tutto il mondo e sono a Trento non perché Trento è bella (probabilmente anche per questo ma certamente non solo per questo) ma perché qui si era creato un ecosistema perfetto per la crescita e lo sviluppo.

 

Oggi pare che i temi prioritari siano altri. E anche il messaggio sulla scuola, dove va revisionato il Trilinguismo (obbiettivamente mal sopportato dal mondo degli insegnanti per come era stato concepito da Rossi) dando maggior attenzione alla storia del Trentino e dell'Autonomia pare un altro segnale di chiusura al mondo, quasi a dover scegliere tra l'inglese e il tedesco e la storia del territorio.  

 

Nel suo l'assessora Segnana ha subito mostrato di essere perfettamente in linea con il suo presidente e così a domanda sulla povertà e l'emarginazione nelle scuole ha pensato bene di spiegare che uno dei modi per affrontarli può essere quello del grembiulino o della divisa a scuola. ''Ci sono famiglie che si indebitano sempre di più per comprare il telefonino di ultima generazione o i vestiti griffati ai loro bambini - ha detto a Trentino Tv -. Per evitare che soprattutto nelle scuole elementari, nei primi anni, ci sia questa diversificazione e la corsa all'ultimo capo alla moda, una soluzione potrebbe essere quella di inserire delle divise o dei grembiuli in maniera tale che i bambini capiscano che ci sono altri valori, che non sono quelli del consumismo, ma dell'essere uguali, anche a scuola''. 

 

Insomma, siamo nell'epoca in cui si ricerca il ''valore dell'essere uguali'' vestendosi nello stesso modo per gentile imposizione

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