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"Da ottobre basta profughi e basta droga/i". Franco Bruno, il candidato presidente contro tutti, anche le donne: ''Non valgono niente''

Sta raccogliendo le firme per la sua lista "Movimento la Catena". Vuole entrare in politica per cambiare le cose. "A Bolzano comandano i tedeschi, qui gli spacciatori". E se la prende anche con le donne italiane "che non fanno figli

Franco Bruno, il primo a destra
Di Donatello Baldo - 31 luglio 2018 - 15:40

TRENTO. Si chiama Franco Bruno, ha 38 anni e vuole fare il presidente della Provincia Autonoma di Trento. Poche idee ma ben chiare (o ben confuse: ai lettori, e agli elettori, la sentenza): "Da ottobre basta droga/i" (sic!) e ovviamente "Profughi a casa"

 

Questi sopra gli slogan che ha vergato con una bomboletta, appesi al gazebo che ha montato in piazza Dante, di fronte al palazzo della Regione. "Io sono di origine di Bolzano, a Trento da 28 anni. Sono dovuto scappare dall'Alto Adige perché lì comandano i tedeschi, in Tentino invece comandano gli spacciatori. Io ero artigiano edile, ho chiuso la ditta perché gli italiani vengono schiacciati". 

 

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"Io non ho mai votato in vita mia - spiega il candidato presidente - ma quando vedi certe cose come fai? Il mio obiettivo in ottobre è mettere a questi politici i bastoni tra le ruote". Guarda piazza Dante e afferma: "Quando vedi queste schifezze e nessuno fa niente... Questa piazza bisogna chiuderla, espulsione immediata subito". 

 

Afferma fiero di non essere né di destra né di sinistra. Il suo punto fisso sono gli immigrati: "Basta profughi, basta droga... cosa fanno qua? spacciano droga... Che profughi sono, vengono a spacciare. Se c'è la guerra devi andare nella nazione vicina, non a 3 mila chilometri di distanza, qui in Italia".

 

Per ora sta raccogliendo le firme, anche se afferma che la lista ce l'ha già: "E' stato un casino trovare metà donne, ma la politica fa queste leggi per mettere in difficoltà chi vuole fare un nuovo partito". Le firme, dicevamo: "Ora ne ho 50 - ammette - ma mi hanno detto che ne servono 500". 

 

E fa un appello: "Andate a firmare nelle circoscrizioni. Vai a firmare anche tu, dai, ho bisogno di firme. Perché qui la gente è ottusa, non firma e per trovarne ho sempre un sacco di difficoltà". Perché non è la prima volta che Franco Bruno prova a darsi alla politica. Ci provò anche per la comunali a Trento, ma non raggiunse le firme sufficienti. 

 

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Ha chiesto alla stampa di ascoltarlo: vuole diffondere il suo messaggio. Ma solo sui profughi che se ne devono tornare a casa? "No, il problema non è soltanto l'immigrazione - ammette - anche le donne: non fanno più figli". Lei è sposato? "No - risponde - perché se ti sposi una, poi non ti fa figli, ma ti porta via la casa".

 

"Se in italia non escono bambini siamo tutti fottuti". E allora gli chiediamo se magari ha dei figli: "No, come si fa? - si chiede - se a una dici ciao ti denuncia. Che donne che abbiamo - commenta - non sono donne: sono viziate, non riesci neanche a sco...le". E ammette: "Se non ci fossero le straniere: ho sc...to più loro che le italiane". 

 

"Abbiamo donne che non valgono niente. In Italia non ci riprendiamo più se non nascono figli bianchi". Poi spiega il significato del nome del suo partito, Movimento la Catena: "Il popolo italiano sono gli anelli, che se si unisce si riesce a fare qualcosa...".

 

Chi volesse sostenerlo può recarsi nelle sedi delle circoscrizioni e firmare la sua lista. Oppure può evitare, soprattutto le donne

 

 

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