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Ddl lupo. Il ministro Costa gela Trento e Bolzano: ''Lo impugnerò davanti alla Corte Costituzionale. Il lupo è specie protetta''

Rossi dopo l'approvazione del provvedimento voluto da Dallapiccola dichiarava: ''Contiamo che non sia impugnato questo disegno perché ci sono ottime ragioni sostanziali e anche giuridiche per sostenerlo''. Tempo tre giorni dall'approvazione e il ministro dell'ambiente ha già bocciato tutto

Di Luca Pianesi - 08 luglio 2018 - 14:54

TRENTO. ''Io come ministro della Repubblica ho il dovere di intervenire. Sono obbligato a chiedere l'impugnazione dei provvedimenti davanti alla Corte Costituzionale". Come dire, il ddl lupo (che dà gestione autonoma alla Pat e possibilità di abbattimento dei esemplari di orsi e lupi) approvato dal consiglio provinciale di Trento giovedì 5 luglio e il giorno dopo da quello di Bolzano avrebbe già le ore contate. Questi virgolettati non sono de il Dolomiti (anche se da settimane continuiamo a ripeterlo che oltre ad essere un provvedimento sbagliato sul piano sostanziale lo è anche sul piano formale) e nemmeno di qualche associazione animalista o ambientalista (che comunque hanno già tutte annunciato ricorsi a livello nazionale ed europeo). Questi virgolettati sono del ministro dell'ambiente Sergio Costa rilasciati al Corriere della Sera.

 

"Ha visto cosa è successo con i lupi e con gli orsi in Trentino Alto Adige?", ha chiesto la giornalista Alessandra Arachi al ministro competente: ''Ahimè sì - ha risposto Costa - hanno deciso di abbatterli''. Ed ha aggiunto: ''Invito i due presidenti di Trento e Bolzano a fare un passo indietro. A ritirare quelle leggi che forse non sono state ancora nemmeno pubblicate sul bollettino. Poi li invito a venire a Roma, dove con l’Ispra potranno trovare le soluzioni per i loro lupi e i loro orsi. Ce ne sono davvero molte per regolamentare il rapporto con l’uomo". Il ministro ha dimostrato chiaramente con chi sta in questa querelle ormai strumentalizzata dalla politica locale, ''il lupo è una specie protetta, un patrimonio per l'Italia. Io devo fare ricorso, sono obbligato come ministro e sento il peso come uomo. Stiamo parlando di vita e di morte''.

 

E pensare che solo un mese fa la giunta approvava il ddl ed era lo stesso presidente Ugo Rossi a dirsi sicuro: "Contiamo che non sia impugnato questo disegno perché ci sono ottime ragioni sostanziali e anche giuridiche per la tutela di particolari forme di agricoltura e quindi riteniamo che ciò consenta al nostro consiglio di legiferare. Siamo convinti della bontà della nostra posizione giuridica e vedremo come si porrà il governo. Di sicuro non possiamo andare avanti così, tra chi grida al lupo al lupo e chi dall'altra si oppone ad ogni piano nazionale di gestione".

Ancora una volta, insomma, la politica provinciale è stata sorda a tutte le sollecitazioni provenienti dall'esterno che chiedevano di ripensare a un tale provvedimento e di investire, semmai, su altre forme di gestione del fenomeno lupo (anche il fatto di mettere insieme nello stesso ddl le problematiche legate all'orso e al lupo è stata prova di grande confusione) come investire sui recinti elettrificati e sui cani da guardiana. Ma soprattutto lavorando sul territorio spiegando che trovare carcasse di animali selvatici uccisi dai lupi dovrebbe essere cosa normale (sono carnivori e tra l'altro a questo servono, per mantenere gli equilibri naturali, togliendo, lo capiamo, un po' di divertimento ai cacciatori ma ristabilendo delle gerarchie naturali preziosissime) come è normale trovare pecore, asini e capre morte se non vengono difese a dovere

 

La questione, poi, per l'Alto Adige è esclusivamente strumentale visto che in tutto il 2017 in tutta la provincia il lupo ha causato meno di 10.000 euro di danni (9680 euro dati ufficiali Provincia di Bolzano) mentre in Trentino siamo a meno di 47.000 euro (46.925 dati ufficiali Pat): insomma fa più danni un incidente automobilistico che tutti i lupi del Trentino e dell'Alto Adige messi insieme. Ora vedremo a quanto ammonteranno i danni causati da questo ddl (tra tempo speso a legiferare, danni d'immagine per il territorio, ricorsi e controricorsi). Che dire: in bocca al lupo.

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