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| 20 feb 2018 | 12:54

Ecco le schede elettorali e come si voterà il 4 marzo

L'elettore potrà fare tre cose: barrare solo il nome del candidato; barrare solo il partito; barrare entrambi. Ecco come e perché

di Redazione

TRENTO. Ecco le schede e come si voterà il 4 marzo con questa complicatissima legge elettorale. Il sistema elettorale con cui si svolgeranno le elezioni è denominato Rosatellum-bis. E' un sistema misto che vede il 36% dei deputati e dei senatori eletti in collegi uninominali maggioritari (il candidato che ottiene più voti vince) e il restante con metodo proporzionale (su un listino bloccato).

 

Questo per tutto il territorio nazionale, ma non per il Trentino Alto-Adige dove la percentuale di eletti nei collegi uninominali è di molto maggiore. Nella nostra regione, su 7 senatori solo uno è eletto con il proporzionale e per sei deputati eletti nei collegi uninominale sono invece cinque quelli eletti con il proporzionale

 

Ma vediamo come si vota.

All'elettore sarà consegnata un'unica scheda per la Camera (rosa) e un'unica scheda per il Senato (gialla) (sotto trovate i Fac-simile per i tre collegi: Trento, Rovereto, Valsugana). Potrà essere tracciato un segno sul nome del candidato del collegio uninominale oppure su una delle liste che lo sostengono, oppure entrambe le cose e in questo modo l'elettore darà il voto sia per il candidato uninominale che per le liste che concorrono nella parte plurinominale (sia di Camera che di Senato). La scheda è divisa in blocchi: nella parte superiore dei rettangoli è riportato nome e cognome del candidato uninominale; nella parte inferiore la lista o le liste che lo supportano.  

 

Le schede per le elezioni del 4 marzo

Cosa può fare l'elettore?

- tracciare un segno su uno dei simboli di partito: in questo caso il voto si trasferisce al candidato uninominale a cui la lista è collegata;
- tracciare un segno sia sul nome del candidato uninominale che su una delle liste a lui collegate;
- tracciare un segno solo sul nome del candidato uninominale: in questo caso se il candidato è sostenuto da una sola lista (per esempio il Movimento 5 Stelle), il voto si trasferisce anche alla lista; se, invece, il candidato è sostenuto da più liste (è il caso delle coalizioni) tutti i voti dati al singolo candidato uninominale vengono distribuiti tra le liste che lo sostengono, proporzionalmente ai voti presi in quel collegio elettorale. 

 

Non si potrà quindi decidere di votare solo la parte proporzionale perché questa - su un listino bloccato a livello regionale - è legata al voto del candidato sul collegio. Non è ammesso il voto disgiunto, cioè non si potrà votare un candidato di collegio e una lista collegata ad un altro candidato.

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