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Elezioni, c'è chi ride e c'è chi piange. Tanti gli esclusi anche tra i consiglieri uscenti. Ecco chi sono

Ci hanno provato ma non hanno conquistato nessun seggio: Giacomo Bezzi, Manuela Bottamedi, Gianpaolo Passamani, Walter Viola, Gianfranco Zanon, Marino Simoni, Graziano Lozzer, Claudio Civettini, Lucia Maestri. Al palo anche l'ex questore D'Ambrosio e l'ex assessore comunale di Trento Andrea Robol

Di Donatello Baldo - 22 ottobre 2018 - 19:24

TRENTO. Alla lettura del risultato elettorale, c'è chi ride e c'è chi piange, c'è chi esulta per aver ottenuto un seggio e chi invece rimane a casa. Arriva impietoso il momento della conta dei trombati che in ogni elezione miete vittime eccellenti. Sono 9 i consiglieri uscenti che si sono candidati senza successo. 

 

Partiamo dall'ex maggioranza di governo. Le fila del Pd si erano già sfoltite ancor prima delle elezioni con alcuni big che avevano preferito il passo indietro: Bruno Dorigatti, Donata Borgonovo Re, Violetta Plotegher e Mattia Civico avevano rinunciato alla candidature. Dei nove eletti si sono ripresentati in cinque, ma solo quattro sono stati riconfermati: Lucia Maestri non ce l'ha fatta, prima dei non eletti.

 

Riescono a trovare un seggio Alessandro Olivi, Sara Ferrari, Luca Zeni e Alessio Manica. I primi tre assessori uscenti e l'ultimo capogruppo in Consiglio provinciale. Diminuiscono le preferenze, anche di molto, ma per correttezza c'è da dire che questo vale per tutti a causa della legge elettorale sulla doppia preferenza che diminuisce il numero delle possibilità di scelte del candidato

 

Anche l'Upt aveva visto la rinuncia preventiva di alcuni dei suoi protagonisti in quest'ultima legislatura. Dalla lista mancavano gli assessori uscenti Mauro Gilmozzi e Tiziano Mellarini. I consiglieri provinciali della Civica si sono candidati tutti ma solo due sono risultati eletti. Uno sempre con l'Upt, Pietro De Godenz, l'altro ha invece ha saltato il fosso passando con Civica Trentina. Eletto pure lui, Mario Tonina.

 

Il non eletto è Gianpiero Passamani, ex capogruppo dell'Upt, candidato della Valsugana. Ma un altro big che rimane al palo è Vittorio Fravezzi, sindaco di Dro, ex senatore. 

 

Tra le fila delle Stelle Alpine non si erano ricandidati Luca Giuliani, Lorenzo Baratter e Chiara Avanzo. Viene confermato ovviamente Rossi, candidato presidente del Patt in corsa solitaria, ma anche Michele Dallapiccola e Lorenzo Ossanna. Anche Walter Kaswalder, ma non con il Patt: con la sua lista Autonomisti popolari, in sostegno al centrodestra. Rimangono a casa Walter Viola e Graziano Lozzer.  

 

Passiamo ora al centrodestra, iniziando con Progetto Trentino. Dal partito che fu di Grisenti e Diego Mosna sono rimasti esclusi i consiglieri uscenti: Gianfranco Zanon, Marino Simoni e Walter Viola, che prima di passare con il Patt era stato eletto in questa lista. 

 

Ora la Lega, il partito vincitore che nel 2013 aveva eletto Claudio Civettini, oltre a Fugatti. Civettini nel corso della legislatura dalla Lega si era allontanato in modo brusco, iscrivendosi al gruppo di Civica Trentina. Durante la campagna elettorale il Carroccio aveva posto il veto su di lui e il consigliere aveva trovato asilo in Autonomia dinamica: non eletto.

 

Andiamo ora in Forza Italia, che nel 2013 - sotto le insegne di Forza Trentino - decise di correre da sola eleggendo un solo consigliere, Giacomo Bezzi. A lui, nel corso della legislatura si aggiunse Manuela Bottamedi, che dai 5 Stelle era passata al Patt, per poi aderire all'opposizione avvicinandosi a Forza Italia. Lei con questa lista e Bezzi con l'Udc si sono ricandidati anche questo giro, ma senza riuscire nell'impresa di essere eletti in Consiglio provinciale. 

 

Tra gli esclusi eccellenti non ci sono solo i consiglieri uscenti. C'è chi ha puntato tutto su quest'elezione, lasciando incarichi importanti come quello di sindaco o assessore. Andrea Robol era assessore alla cultura nel comune di Trento: si è dimesso dalla carica, si è candidato nel Pd, ma non ce l'ha fatta.

 

Così anche Fabio Dalledonne, ex sindaco di Borgo Valsugana che in Civica Trentina non è riuscito a farsi eleggere. E nemmeno il consigliere Andrea Merler, nella stessa lista, è riuscito nell'impresa. In Futura sono rimasti al palo due ex consiglieri provinciali di ormai tanti anni fa, Remo Andreolli e Renzo De Stefani

 

Un altro vip rimasto a bocca asciutta è l'ex questore Massimo D'Ambrosio candidato con Fratelli d'Italia: la sua lista non ha nemmeno fatto un seggio. Senza seggio anche Maurizio Perego: era capolista in Forza Italia, voluto fortissimamente da Michaela Biancofiore in pole position, ma è stato scalzato dall'ex consigliere provinciale Giorgio Leonardi.

 

 

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