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Elezioni, esclusi dalle liste anche Zanon di Progetto Trentino e Zannini di Liberi e Uguali

Depennati anche alcuni candidati nelle fila di Udc, Upt e Autonomisti Popolari. 'Graziata' CasaPound che ha presentato i candidati alla rinfusa, senza rispettare l'alternanza di genere

Di Donatello Baldo - 22 settembre 2018 - 13:51

TRENTO. La notizia dell'esclusione dalle liste elettorali ha raggiunto i candidati nella notte, dopo che in serata l'ufficio centrale circoscrizionale aveva verificato l'inammissibilità. Le liste che presentavano incongruenze rispetto al dettato della legge elettorale sono state sei, ma solo cinque di queste dovranno rinunciare ad alcuni candidati.

 

CasaPound è stata 'graziata'. Aveva presentato i nomi in lista alla rinfusa, senza l'alternanza di genere come previsto dalle norme. L'ordine uomo/donna è stato ripristinato dallo stesso ufficio elettorale. La regola dell'alternanza di genere ha causato invece l'esclusione di due candidati nelle liste di Liberi e Uguali e Progetto Trentino.

 

Nella prima, risulta depennato Jacopo Zannini. All'inizio la lista partiva con un uomo, e conseguentemente seguiva una donna. All'ultimo è stata indicata come prima in lista una donna, con il risultato che degli uomini ne avanzava uno, Zannini, che è stato inserito in coda a un altro uomo. 

 

La legge prevede la rigorosa alternanza, quindi il nome non alternato è stato tolto. Liberi e Uguali hanno dato mandato al proprio legale di verificare la possibilità di un ricorso urgente. La soluzione potrebbe essere quella di indicare Zannini come capolista, così da far risultare la lista in perfetta alternanza di genere. 

 

Anche Progetto Trentino è incappato nell'errore dell'alternanza, e in questo caso l'esclusione è toccata a Gianfranco Zanon, il consigliere provinciale uscente, uno dei candidati più influenti, tra quelli che avevano un'alta probabilità di ritornare in Consiglio provinciale.

 

Depennati anche alcuni candidati di Unione per il Trentino e Unione di Centro. In questo caso non erano in regola con la documentazione. Per candidarsi è necessario documentare la residenza in Trentino dal 6 settembre del 2018. Questo documento non era regolare per Andreina Stefani e Maria Luisa Oliari, rispettivamente di Upt e Udc. 

 

Esclusi anche Nardon, Tamanini e Boroni, candidati nella lista di Autonomia Popolare di Walter Kaswader. In questo caso erano eccedenti al numero di candidati ammesso per ogni lista e dovranno rinunciare alla candidatura.

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