Fugatti: ''Evento mai visto in Trentino. Ci sarà una cabina di regia provinciale e nessuno sarà lasciato indietro''
Il presidente sta visitando i luoghi maggiormente colpiti dall'ondata di maltempo per verificare i danni e lo stato di avanzamento dei lavori di somma urgenza, in questo caso nelle zone del Primiero e del Vanoi, dove la bufera di vento ha cancellato diversi ettari di boschi

TRENTO. "La situazione è davvero pesante, le strade sono interrotte tra danneggiamenti e smottamenti", queste le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia, reduce dal sopralluogo in Primiero per verificare in prima persona le tracce lasciata dalla violenta perturbazione che ha devastato ampie zone del Trentino.
"In Vanoi - aggiunge il presidente - abbiamo registrato tantissimi allagamenti nelle abitazioni private, ma il patrimonio pubblico nell'area è fortemente danneggiato. Le arterie sono messe male anche a Canal San Bovo. L'obiettivo è quello di agire velocemente e bene per la messa in sicurezza e garantire la transitabilità delle strade prima della stagione invernale".
Il presidente sta visitando i luoghi maggiormente colpiti dall'ondata di maltempo per verificare i danni e verificare lo stato di avanzamento dei lavori di somma urgenza, in questo caso nelle zone del Primiero e del Vanoi, dove la bufera di vento ha cancellato diversi ettari di boschi, si ipotizza in via preliminare lo schianto di almeno 200 mila metri cubi di alberi, e si sono registrati tantissimi smottamenti.
"La situazione forestale - evidenzia Fugatti - è tra le voci più preoccupanti nel lungo elenco di danni, ma si lavora su alcune priorità, come il ripristino della viabilità. Faremo il massimo per riportare un po' di normalità in tempi rapidi".
Tra le buone notizie, quella che la strada statale 50 tra Siror e San Martino di Castrozza riapre al traffico secondo fasce orarie e fino a data ancora da destinarsi. La strada è sempre ufficialmente chiusa, ma transitabile esclusivamente dalle 6.30 alle 7.30, dalle 13 alle 14 e dalle 18.15 alle 19.15. L'apertura è consentita solo per chi lavora e ha necessità importanti. Il passaggio è consentito in via straordinaria nel cantiere con peso massimo di 7,5 tonnellate e per il transito bisogna mantenere una distanza tra un veicolo e l'altro di 30 metri.
Metabolizzate le piogge intense e il vento, l'associazione ambientalista Mountain Wilderness chiede un commissariamento della filiale del legno (Qui articolo), mentre Walter Alotti, segretario della Uil, invoca un accordo quadro di livello provinciale per la gestione del post-emergenza, un piano allargato poi alla Fondazione Unesco per un monitoraggio e un confronto all'interno dell'arco dolomitico piegato dal maltempo (Qui articolo).
"Sicuramente ci sarà una cabina regia provinciale - dice Fugatti - ma ora è prematuro in quanto questa situazione emergenziale è totalmente nuova. Un evento di questa portata non si è mai visto in Trentino, gli impatti di questa ondata di maltempo dureranno tantissimi anni. Si deve lavorare in modo tanto veloce, quanto efficace. Non vogliamo lasciare indietro nessuno".
Tra la rimozione degli alberi abbattuti, la messa in sicurezza di quelli pericolanti e il ripopolamento delle zone boschive è facile prevedere un piano assunzionale e il sindacato auspica di essere chiamato al tavolo tecnico per la tutela dei lavoratori.
"Sicuramente servono boscaioli - spiega il presidente - per rimuovere il legname e trovare il luogo per accatastare il materiale, oltre che posizionarlo sul mercato prima che deperisca. Siamo pienamente consapevoli che il lavoro da portare avanti è tanto e importante".
Nella campagna elettorale Matteo Salvini aveva lanciato il ministero della montagna, si può pensare a un assessorato della montagna, una delega speciale? "Vedremo - conclude Fugatti - in questo momento non penso agli incarichi e agli assessorati. Sono concentrato sul maltempo. Certo, questa ondata ha colpito la montagna, territori fragili non solo per la morfologia idrogeologica, ma anche per il tessuto economico e sociale. Dobbiamo evitare che il rischio spopolamento subisca un'accelerazione".














