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| 17 nov 2018 | 20:11

Fugatti telefona a Tonini, Rossi e Degasperi: ''Mettiamoci d'accordo sull'elezione di presidente e vicepresidente''

Propone lo schema classico: il presidente più un questore alla maggioranza e il vice più due questori alla minoranza. Il pole position Walter Kaswalder. Per la vicepresidenza c'è chi dice Olivi e chi Lucia Coppola

di Redazione

TRENTO. Le trattative con la minoranza le tiene direttamente lui, senza delegarle a nessun altro consigliere o assessore. Maurizio Fugatti ha alzato il telefono e ha parlato direttamente con Giorgio Tonini del Pd, con Ugo Rossi del Patt e con Filippo Degasperi dei 5 Stelle.

 

Il motivo? Cercare l'accordo sull'elezione del presidente, del vice e dei questori del prossimo Consiglio provinciale. L'opposizione l'aveva detto: "Deve farsi avanti lui, perché senza il nostro appoggio non riesce a votarsele da solo queste cariche". 

 

Il regolamento è chiaro: per eleggere la presidenza basta un voto in più, ma le schede nell'urna devono essere almeno 23. E la maggioranza è di 21. Ecco allora il perché di questo approccio avvenuto tra la maggioranza e la minoranza.

 

Fugatti assicura che di nomi per ora non se n'è parlato. "Prima c'è da condividere lo schema". Si riferisce alla prassi consolidata di assegnare la presidenza a quelli che hanno vinto e la vicepresidenza a chi sta all'opposizione. Per completare l'Ufficio di presidenza ci sono i tre questori: "Si è sempre fatto uno alla maggioranza e due all'opposizione". 

 

Il nuovo governatore vorrebbe mantenere questa impostazione e non considera pericolose le richieste avanzate da Tonini sulla possibilità di riconoscere alla minoranza la presidenza dell'Assemblea legislativa. Lo stesso Tonini aveva detto che non ne avrebbe fatto una questione

 

"Per lunedì ho proposto un incontro per trovare una condivisione", spiega Fugatti. Ma ribadisce che non si parlerà nomi, perché ognuno farà il proprio. Della scelta del presidente si occuperà la maggioranza al suo interno, e così farà la minoranza per quanto riguarda il vice. E così anche per i questori

 

Si sa quasi per certo che dalla coalizione che ha vinto le elezioni arriverà l'indicazione di votare per l'esponente di Autonomisti popolari Walter Kaswalder. Sarà lui che succederà a Bruno Dorigatti. Per quanto riguarda il vice in quota minoranza la decisione su chi proporre è ancora in alto mare.

 

C'è chi pensa possa essere Alessandro Olivi a ricoprire quella carica, ma forse si è stufato di fare sempre il vice. Potrebbe essere una donna, magari da scegliere tra le tre dell'opposizione che assieme potrebbero entrare nell'Ufficio di presidenza. Una vice, e potrebbe essere Lucia Coppola, con Sara Ferrari e Paola Demagri nel ruolo di questore

 

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