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In centinaia in strada per dire ''No'' al ministro dell'interno: ''Di Maio Salvini, governo di assassini''

I manifestanti hanno sfilato per le vie del centro ''costringendo'' la Lega a chiudere il tour del suo ''Capitano'' nel parco de Le Albere

Pubblicato il - 19 ottobre 2018 - 20:35

TRENTO. ''Di Maio - Salvini, governo di assassini'' e poi ''siamo tutti antirazzisti, antifascisti e antisessisti'' e ancora ''contro il decreto sicurezza e il governo della paura''. Erano alcune centinaia i giovani che hanno manifestato questa sera a Trento contro Salvini e la Lega di Fugatti. Una protesta partecipata e ben controllata, che tra fumogeni, manifesti e slogan si è dipanata tra le vie del centro partendo da via Verdi e passando per corso Rosmini, via Torre Vanga, piazza Venezia e poi indietro per tornare davanti a Sociologia.

 

 

 

 

Tutti in strada per dire ''no'' al ministro dell'interno e al clima di intolleranza creatosi da quando è in carica il governo giallo-verde. E tra i manifestanti c'era già una certa soddisfazione per aver ''costretto'' Salvini e la Lega ad andare a chiudere la campagna elettorale fuori dal centro storico (era previsto il comizio nella simbolica Piazza Dante), nel parco de Le Albere, per questioni di sicurezza. Troppo alto il rischio di far incontrare i manifestanti con i leghisti.

 

A organizzare il corteo il Centro sociale Bruno (tra l'altro nel mirino del ministro dell'interno che ha promesso di chiudere la struttura con la vittoria di Maurizio Fugatti), il coordinamento studenti medi e gli universitari. Tanti i partecipanti che in piazza Venezia hanno acceso dei fumogeni e hanno urlato la loro rabbia per il decreto sicurezza e le politiche di questo governo (oltre che per Minniti, ex ministro dell'interno colpevole, per loro, di aver avviato le politiche di blocco dei migranti in Libia).

 

 

 

 

Sulle spalle, infatti, alcuni manifestanti trasportavano una bara con le foto dei bambini morti nel Mediterraneo nel disperato tentativo di cercare una vita migliore.

 

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